Domenica 24 Giugno 2018
   
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I Comuni facciano un’attenta pianificazione per scongiurare scempi e produrre di qualità

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A distanza da un mese dalla pronuncia non favorevole del progetto di realizzazione di 17 pale eoliche in agro di Conversano – Turi - Castellana Grotte da parte del Comitato Regionale sulla Valutazione d’Impatto Ambientale, il WWF ritorna sull’argomento FER (fonti da energia rinnovabile).

Innanzitutto vogliamo esprimere un sincero ringraziamento a tutte le istituzioni, regione in primis, che hanno bocciato un progetto di tale scelleratezza e scarsa contestualizzazione con il nostro territorio. Siamo certi che i tecnici abbiano espresso un parere oggettivo e indipendente da qualsivoglia condizionamento, ma sicuramente, quanto scritto nei verbali, attesta la volontà di preservare il paesaggio e rispettare il territorio. L'Associazione del Panda è favorevole all’utilizzo delle FER (solare, eolico) ma è prioritario evitare impatti che, per la produzione di energie rinnovabile, possano depauperare paesaggi e limitare le azioni di conservazione della biodiversità. Pochi giorni fa c’è stata una dibattuta conferenza di servizi per un megaparco eolico che vorrebbero realizzare a Manduria; anche in questo caso trattasi di contesti fragilissimi, così come a Conversano.

Al momento, pur soddisfatti, del risultato, continueremo a restare vigili sulla vicenda. Come accade nei paesi altamente progrediti, è necessario pianificare e programmare l’uso del territorio. Pertanto, vogliamo lanciare un appello alle Amministrazioni Comunali, specie alle tante amministrazioni che hanno il processo di pianificazione (Piano Urbanistico Generale, Piano Regolatore Generale, Pianto Territoriale di Coordinamento Provinciale) in corso (ad esempio il Comune di Conversano sta redigendo il PUG, la provincia di BAT ha il PTCP in corso), ossia prevedere la non idoneità di alcune aree di alto valore paesaggistico (ambiti A e B del PUTT/P ivi compresa una fascia di rispetto importante per gli ambiti territoriali distinti; coni visuali e aree di pregio già previste nel nuovo Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, aree protette).

È necessario anche realizzare barriere ecologiche e fasce di rispetto ‘verdi’ che possano alleggerire gli impatti di insediamenti urbani e produttivi.

Inoltre, nella Puglia a vocazione prettamente agricola, devono essere tutelate le colture ricadenti in aree DOP, IGT, DOC al fine di poter rispettare i luoghi e le tradizioni colturali. Con quest’ultima affermazione vogliamo evidenziare come un’associazione ambientalista non intende dire di no a tutto, ma vuole preservareun territorio e, nel contempo garantire un reddito e una produttività di qualità, autenticoconnubio tra occupazione e rispetto dell’ambiente.

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