Martedì 16 Gennaio 2018
   
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Condannato per diffamazione il direttore di Fax. La lettera dell'avv. Judice

 lettera

In un sistema socio – politico nel quale la “comunicazione” ha assunto una prevalente funzione di potere oltre che elettorale anche di catalizzatore opinionistico mediatico, il giornalismo, in qualsiasi forma di sua espressione (via web, cartaceo, a diffusione nazionale o su territorio limitato), pur nel rispetto sacrosanto del diritto di critica, ha dei precisi ed inviolabili doveri di rispetto di correttezza morale degli individui e della loro dignità. In tale direzione la Giurisprudenza nella sua evoluzione non ha mai perso di vista la difesa delle prerogative delle “verità” e della possibilità di replica e, quindi, di difesa da parte dei soggetti interessati da generiche accuse ed improperi, onde evitare una conseguente generica messa alla gogna senza giustificati e/o precisi motivi o ragioni, pertanto arbitraria e strumentale. Atteggiamento che, ove esercitato senza un giusto controllo, può produrre dei danni personali gravissimi, con conseguenti gravi responsabilità.

Gli ultimi episodi di rilevanza nazionale, sui quali si è anche espresso il massimo organo Giudiziario (Corte di Cassazione) hanno confermato la ineludibile difesa di tali democratici principi, dando seguito a condanne di noti giornalisti di rilievo italiano che, purtroppo, avevano violato tale dettato costituzionale.

In tale ottica, il giorno 30.01.2013, la Corte di Appello di Bari, presidente dott. Petrizzelli e relatore dott. De Simone, su richiesta conforme del Procuratore Generale, dott. Ardito, ha condannato il direttore del settimanale FAX, sig. Magistà Vincenzo, per diffamazione nei confronti del sottoscritto, nella sua funzione di uomo, di professionista ed, in particolar modo, di ex Sindaco della nostra Città, quale allora istituzionale rappresentante massimo della stessa comunità.

Allo stato, così, finalmente, si è fatta giustizia nei confronti di un incalzante e grottesco atteggiamento di “attacchi” da parte del richiamato organo di stampa, durati oltre due anni del mio sindacato, sempre caratterizzati da imprecise, generiche ed astratte “offese”, costantemente distintesi dall’assenza di riferimenti precisi e dettagliati che potessero dare alla mia persona o ad i miei consiglieri di maggioranza una concreta possibilità di smentita o, ancor, più, di difesa legittima delle proprie ragioni, nel rispetto di un contraddittorio su fatti precisi.

Rimetto nelle Vostre possibilità di leale diffusione di notizie di rilievo anche collettivo la possibilità di pubblicare tale mio scritto al fine di ottenere una ampia riflessione sul rispetto dei principi di democrazia, che rifugga l’imbarbarimento del confronto che, purtroppo, negli ultimi anni anche da parte di in un certo giornalismo, per fortuna di particolare eccezione, ha ottenuto una degenerazione del dibattito politico e sociale.

Grazie!.

Distinti saluti ed un sincero augurio di buon lavoro.

Francesco Judice

 

Commenti 

 
#9 caterhina 2013-02-10 08:42
L'uomo mediatico Magista' crede di essere il FARAONE che nell'antico egitto aveva i suoi schiavi sotto di se !!E tutti obbedivano ai suoi comandi .Dal pulpito televisivo tutto e' facile,basta accendere la telecamera e parlarci . Ma la telecamera è una macchina.E MAGISTA' parla con una macchina, che certamente non gli risponde . La mia opinione
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#8 g.c. 2013-02-05 23:12
Ciccio chi ti conosce sa che non sarà un giornale a cambiare l'opinione che ha su di te, e cioè che sei una bella persona. Parafrasando il filosofo americano Emerson: "Ciò che sei grida così forte che non sento ciò che mi stai dicendo".
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#7 gigi2 2013-02-05 06:59
sarebbe proprio interessante un confronto pubblico su tale argomento tra le "testate" conversanesi, così Magistà & c. potranno finalmente dialogare in un dibattito aperto e non senza possibilità di smentita
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#6 sallustiadi 2013-02-04 18:26
strano, non ho visto alcun articolo sul numero di fax ultimo, eppure il direttore è così solerte nei suoi soliloqui
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#5 conversanopensante 2013-02-04 18:04
era ora.
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#4 vivagabriel 2013-02-04 18:01
mi auguro che il buon magistà abbia un momento di umiltà e ritorni con i piedi sulla terra...! Riflettiamo su certi poteri...Bravo avvocato.
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#3 Martelli a cavallo 2013-02-04 15:45
Grande ... Ti candiderei a maggio!!!
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#2 Platone 2013-02-03 19:09
Finalmente il potere giornalistico vede ridimensionata la propria, spesso ingiustificata, tracotanza. Grande Ciccio Judice, detentore di grandi gonadi.
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#1 redjoe 2013-02-03 18:00
Giornale che vive sul pettegolezzo del paese, opinioni concrete non rientrano in quel modo fi fare o di essere di chi lo dirige, quante travi nei loro occhi.
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