Lunedì 23 Aprile 2018
   
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Discarica Conversano. Incontro in Provincia sulla post gestione del III lotto. DITECI A QUALE SANTO DOBBIAMO RIVOLGERCI!

riprendiamoci il futuro logo finale

È proprio il caso di dirlo dopo l’incontro di giovedì scorso, 7 febbraio, presso l’ufficio ambiente della Provincia di Bari alla presenza delle amministrazioni comunali di Mola e Conversano, dei funzionari della Regione, dell’ARPA e della Provincia di Bari, nonché dei rappresentanti dei cittadini (i comitati di Mola e Conversano e la consulta ambiente del comune di Conversano).

Prima della riunione non speravamo di fare finalmente il punto della situazione sui procedimenti di chiusura definitiva del 3° lotto della discarica Lombardi Ecologia in contrada Martucci a Conversano. Invece per un’ora e mezzo abbiamo chiesto alle istituzioni se la Lombardi Ecologia stesse attuando le prescrizioni dell’AIA (1) (autorizzazione integrata ambientale); l’unica risposta che abbiamo ricevuto è stato il silenzio, ma la mancanza di risposte ha reso più insistenti le nostre domande. Così è emerso che, a ben due anni dalla chiusura di quella discarica, e a tre anni dalla concessione dell'AIA, la Lombardi Ecologia continua a non rispettare le prescrizioni essenziali per la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini: ad esempio, la costruzione di un nuovo pozzo di monitoraggio, la puntuale verifica dei flussi di falda, la caratterizzazione vegetale delle specie presenti nelle immediate prossimità della discarica anche a livello della rizosfera (2), la verifica sulla presenza di biogas nelle immediate vicinanze della discarica.

Ma il peggio è arrivato quando abbiamo acquisito la consapevolezza che le istituzioni presenti preposte al controllo e all'osservanza dell'AIA hanno totalmente disatteso i loro compiti per anni!

E significativo è stato il completo silenzio dei rappresentanti dell’amministrazione comunale di Mola e la mancanza di rilievi verso i responsabili dei procedimenti provinciali e regionali dell’amministrazione di Conversano!

Forse per loro le cose vanno bene così?

Inoltre, cinque mesi dopo l’entrata in vigore della legge regionale n. 24/2012(3), solo giovedì scorso ci è stato comunicato che tutte le competenze in materia di AIA sarebbero passate dalla Provincia alla Regione. Ciò significa che i procedimenti che erano in capo alla Provincia, non solo subiscono uno stop, ma saranno completamente rivisti, e quindi per i controlli e l’applicazione delle regole ci sarebbe ancora da aspettare!

Noi non concediamo altro tempo, non bastano 30 anni di smaltimento di rifiuti più o meno controllato in contrada Martucci?

Ma se azienda e istituzioni sono inadempienti, prima di rivolgerci ai santi, proveremo con la magistratura.

 

(1) E’ il provvedimento che autorizza l’esercizio di un impianto o di parte di esso a determinate condizioni che devono garantire che lo stesso sia conforme ai requisiti del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59, che aveva recepitola direttiva europea 96/61/CE. L’AIA sostituisce ad ogni effetto ogni altro visto, nulla osta, parere o autorizzazione in materia ambientale

(2) La rizosfera (dal greco rhìzo=radice; sphàira=sfera) è la porzione di suolo che circonda le radici delle piante, da cui assorbono i nutrienti essenziali e l’acqua necessaria per crescere.

(3) ”Rafforzamento delle pubbliche funzioni nell’organizzazione e nel governo dei servizi pubblici locali” tra cui il ciclo integrato di gestione dei rifiuti urbani e assimilati.


Direttivo Comitato Riprendiamoci il Futuro

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