Martedì 16 Gennaio 2018
   
Text Size

Falde inquinate. Discarica Martucci: la Procura conferma

discarica-lombardi-sequestri-lestingi

A rischio la salute pubblica. La nostra inchiesta: gestione della discarica e relazioni con un potente clan della mafia Barese 


Colpo di scena nell’indagine sulla cattiva gestione dei rifiuti nella discarica di contrada Martucci, che serve i comuni del bacino ex AtoBa5, tra i quali Conversano. La Procura di Bari conferma quanto da noi denunciato nell’inchiesta “Mafia e Rifiuti”, in cui si parla di cattiva gestione della discarica da parte della Lombardi. E, secondo la nostra inchiesta, ci sarebbero relazioni con la mafia gestita da un potente clan di Bari. Evidentemente la nostra inchiesta (che non si limitava solo all’inscenata del signor Lestingi) ma approfondiva ben oltre, ha trovato riscontri positivi da parte degli inquirenti.

Infatti, la Procura di Bari ora conferma tutto e getta ombre ancora più inquietanti sulla salute pubblica: la discarica di Contrada Martucci, secondo la Procura, ha inquinato la falda acquifera (che finisce anche sulle nostre coste e si trova nel sottosuolo dei nostri terreni). I metalli pesanti sono finiti sui campi e dunque sulle tavole di mezza Italia, come dimostrava la nostra inchiesta sulla ditta “Filom” che coltivava uva su quei terreni. I carabinieri del Noe, su disposizione della procura di Bari, hanno sequestrato i pozzi Laera, P2 e Fillom Valle, in prossimità delle vasche di soccorso di contrada Martucci (dove risiede la discarica).

Ferro, manganese e piombo, questi i materiali ritrovati nei pozzi.

"Le analisi - spiegano gli investigatori - hanno evidenziato il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione per quanto riguarda il ferro, il manganese ed il piombo". Un dato, a differenza di quanto riportato dagli altri giornali, emerso in passato proprio grazie alla nostra inchiesta “Mafia e Rifiuti – clicca qui per rileggerla). Riportiamo la nota della Procura. Sussiste "un concreto ed attuale pericolo di contaminazione delle falde acquifere e dei terreni coltivati che ivi insistono".

“È stata riscontrata anche - continuano - un'elevata presenza di nitrati non dipendenti dall'agricoltura, ma di origine antropica avuto riguardo al percolato (di cui si parla nella nostra inchiesta, ndr) proveniente dalla discarica per l'ossidazione delle elevate concentrazioni di ammoniaca".
Polignano si è costituita parte offesa. Ora che anche la Procura conferma la contaminazione dei terreni e delle falde acquifere, resta da capire cosa intende fare la parte politica.


"Alla luce del sequestro dei tre pozzi Laera, P2 e Fillom Valle disposto dalla Procura di Bari – scrive in queste ore Legambiente Puglia - sembra oggi quanto mai concreto ed attuale il rischio di una contaminazione della falda acquifera e dei terreni coltivati che insistono in Contrada Martucci. Siamo fortemente preoccupati per le possibili conseguenze negative sulla salute umana e sulla filiera agroalimentare, senza contare i relativi danni per l’economia locale” – dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, qualche ora aver appreso la notizia dai carabinieri del Noe.

GESTIONE MAFIOSA DEI RIFIUTI E RELAZIONI CON IL CLAN DI BARI - CLICCA QUI PER RILEGGERLA 

Commenti 

 
#4 DOMENICO LESTINGI 2013-08-24 05:00
HO ASSISTITO PERSONALMENTE AD UNA FARSA MI RIFERISCO ALLA COMMISSIONE BICOMUNALE FRA POCO ASSISTEREMO FORSE A QUELLA DELL APPALTO PER LA RACCOLTA POI ALL INCIDENTE PROBATORIO MA DI MESSA IN SICUREZZA NICASTRO CHE DICE E VENDOLA COMINCIO SERIAMENTE A CAPIRE CHI SIAMO SPERO REALMENTE CHE M5S CACCI A CASA GLI INCAPACI E VI CONSIGLIO DI ASCOLTARVI LA CANZONE DI PIERANGELO BERTOLI EPPURE SOFFIA
Segnala all'amministratore
 
 
#3 domenico lestingi 2013-07-26 04:55
chiudendo i tre pozzi non si ottiene assolutamente nulla perche adesso i pozzi inquinati risulteranno altri piu a valle e se chiudono anche quelli ancora piu a valle e via di seguito fino a chiuderrli tutti cosi si va a mare bisogna assolutamente fare la messa in sicurezza
Segnala all'amministratore
 
 
#2 test 2013-07-22 18:41
testing moderation
Segnala all'amministratore
 
 
#1 pasquale gentile 2013-07-02 08:34
Carissimi amici e concittadini, saluto preliminarmente la redazione di Conversano Web per essere tornata a far sentire la sua voce dopo un lungo silenzio. La cosa che mi preoccupa come cittadino ed oggi ancor più come consigliere comunale rieletto e l'assordante silenzio che molti cercano di far calare su questa gravissima vicenda ambientale che per tempi e proporzioni potrebbe essere paragonata ai ben noti disastri ambientali che la terra di Puglia annovera ( vd. ILVA). Or bene della gravità dei fatti da tempo se ne sono occupate le cronache. Oggi è tempo di capire chi ha la responsabilità politica e gestionale delle vicende cosa intende fare realmente. Il comune di Conversano nella persona del Sindaco, dei nuovi assessori e dei consiglieri devono prendere una volta per sempre una posizione chiara, ricordo a me stesso e a loro che la discarica e gli impianti insistono sul nostro territorio comunale ma siamo l'unico comune a differenza di Polignano a Mare, Rutigliano e Mola di Bari che nicchia e non prende posizione anzi, il Sindaco invita i consiglieri a far visita alla discarica come se si deve visitare un " monumento " dimenticando forse che sono ben altre le risposte che la città aspetta, per non parlare dei rapporti contrattuali con al società Lombardi che si intendono avvallare in un momento così delicato sotto tutti i punti di vista. Invito pertanto anche gli altri consiglieri comunali che hanno a cuore le sorti del nostro paese come persone e territorio a prescindere se sono di maggioranza o di opposizione a far sentire la loro voce. Non passi l'idea che siamo tutti dei....a voi l'appellativo che la gente potrebbe rivolgerci.
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI