Martedì 20 Novembre 2018
   
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ZULLO: PMA UTILE A CONVERSANO?

ambulanzagenerica
L’utilità dell’apertura a Conversano di un Centro di procreazione medicalmente assistita (PMA) è al centro di un’interrogazione urgente del consigliere regionale Ignazio Zullo (La Puglia prima di tutto) all’assessore alle politiche della salute, Tommaso Fiore. Nel considerare che il territorio è già servito dal Centro PMA del Di Venere e del Policlinico, Zullo osserva che le risorse per la fecondazione assistita, funzione già rappresentata presso i presidi ospedalieri baresi, potrebbero essere utilizzate “molto più proficuamente per altre funzioni assistenziali di cui il servizi sanitario pugliese è carente, atteso altresì il grave deficit sanitario della nostra Regione”.

Questo il testo.
Interrogazione urgente

Premesso che:
Il centro PMA di Castellana (BA) dell’IRCCS “De Bellis “attivo dal 1999 al 2005 come Struttura semplice, articolazione della Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia ha interrotto l’attività di erogazione delle prestazioni di fecondazione assistita per la non sussistenza dei requisiti minimi strutturali ed organizzativi previsti dal RR del 11 gennaio 2005 a fronte di verifica ispettiva effettuata nel novembre 2005. Inoltre a fronte di tale interruzione di attività , l’Ente ha provveduto ad interrompere i contratti di Collaborazione professionale sussistenti con alcuni operatori ( medici e biologi) , giacchè buona parte del personale in servizio presso la U.O. S. di Fisiopatologia della Riproduzione Umana, risultava legata all’Ente con Contratti di Collaborazione professionale e borse di Studio e sul quale personale era basata l’intera attività clinico-assistenziale e di ricerca che la suddetta U.O. svolgeva. Successivamente per decisione strategica aziendale l’Ente “De Bellis” veniva dismessa la UOC di Ostetricia e Ginecologia ed il conseguente trasferimento del personale in ambito ASL.
Di contro, operano due Centri pubblici di PMA di cui uno presso il Policlinico di Bari e, l’altro, costituito dal Centro sito nella UOC di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Di Venere, in attività dal 2003 e regolarmente iscritto all’ISS (Registro Nazionale dei Centri di PMA), ed attualmente è in via di ristrutturazione e per il quale è previsto un notevole ampliamento in termini di superfici disponibili ed implementazione tecnologica con fondi destinati e già stanziati dalla ASL BA .

Considerato che:

Corre voce secondo la quale l’ASL BARI starebbe per attivare un Centro di PMA presso il P.O. di Conversano previa disattivazione di quello regolarmente autorizzato presso l’Ospedale Divenere
Non si capisce in che modo l’attivazione a costi verosimilmente esorbitanti per le casse della ASL di un nuovo servizio di PMA in un Nosocomio periferico come quello di Conversano e privo delle Strutture complesse di appoggio necessarie per tale attività (Ostetricia e Ginecologia, Chirurgia Vascolare, DEA I livello, Genetica medica, Laboratorio di Analisi con ormonologia), possa garantire alle coppie infertili trattamenti di PMA efficaci e sicure .
In realtà l’attivazione del suddetto servizio comporterebbe un aggravio gestionale in considerazione delle problematiche che le procedure di PMA comportano (vedi gestione banca di crioconservazione dei gameti, eventuale gestione di una banca di embrioni sovranummerari, verifica e validazione di processi interni di controllo delle procedure di Laboratorio alla luce normativa cogente che viene qui di seguito elencata : Legge del 19.02.2004 n.° 40 Norme in materia di procreazione medicalmente assistita., Legge regionale 28 Maggio 2004, n. 8 recante norme per l’Autorizzazione delle Strutture sanitarie per attività di Chirurgia Ambulatoriale, REGOLAMENTO REGIONALE 11 gennaio 2005, n. 2 "Organizzazione delle strutture autorizzate all'applicazione delle tecniche per la procreazione medicalmente assistita ai sensi della L.R. n° 7/2004 , REGOLAMENTO REGIONALE 13/gennaio/2005, N. 3 “Requisiti per autorizzazione ed accreditamento delle strutture sanitarie, DIRETTIVA 2004/23/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 31 marzo 2004 sulla definizione di norme di qualità e di sicurezza per la donazione, l'approvvigionamento, il controllo, la lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio e la distribuzione di tessuti e cellule umani, DIRETTIVA 2006/17/CE DELLA COMMISSIONE dell’8 febbraio 2006 che attua la direttiva 2004/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda determinate prescrizioni tecniche per la donazione, l'approvvigionamento e il controllo di tessuti e cellule umani, DIRETTIVA 2006/86/CE DELLA COMMISSIONE del 24 ottobre 2006 che attua la direttiva 2004/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le prescrizioni in tema di rintracciabilità, la notifica di reazioni ed eventi avversi gravi e determinate prescrizioni tecniche per la codifica, la lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio e la distribuzione di tessuti e cellule umani, Sentenza CC 152 del 12.05.2009 Riportante modifiche ai comma 2 e 3 art. 14 legge n. 40 del 19.02.04.
L’interrogante si rivolge all’assessore alle Politiche della Salute, Tommaso Fiore, per sapere:
se ritiene utile l’avvio in Conversano di un Centro di PMA considerato che il territorio è già servito dal Centro PMA del Di Venere e del Policlinico
In caso affermativo,
quale personale e quali attrezzature sono state previste per il centro di fecondazione assistita presso l’ospedale di Conversano
se questa scelta comporta la sottrazione di risorse a vicini presidi ( vedi Putignano e Monopoli) sottoposti ad un progressivo incremento dei carichi di lavoro nel settore della Ostetricia e Ginecologia .
quale costo è stato preventivato per l’attivazione e quale costo per il funzionamento e quanto è realmente recuperabile in termini di strumentazione attualmente a disposizione della ASL senza depotenziare altre strutture sanitarie e quali percorsi trasparenti di selezione del personale sono previsti per l’acquisizione delle competenze specifiche nel settore in campo medico e biologico.
qual è la valutazione della domanda che si è ritenuta valida come dato di partenza per l’istituzione di tale centro per la fecondazione assistita a Conversano che non sia quella giunta da dati inesatti rivenienti dalla errata valutazione del dato storico relativo all’attività di fecondazione assistita svolta dal Centro di PMA dell’IRCCS di Castellana
se la istituzione di tale centro per la fecondazione assistita a Conversano non sia un motivo per indirizzare risorse verso una funzione già rappresentata presso il Di Venere e il Policlinico, risorse che potrebbero essere utilizzate molto più proficuamente per altre funzioni assistenziali di cui il SSR è carente atteso altresì il grave deficit sanitario della nostra Regione.

Commenti 

 
#6 L4c4p4g1r4 2009-11-01 23:05
Ho visto che qualche cespuglio del pdl sta già cambiando branding:
magari cambieranno nome alla Puglia prima di tutto, ormai bruciato dalle candidature tipo D'Addario, incorporeranno qualche mastelliano e, voilà, ci diranno di essere il nuovo che avanza...

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Citazione:
sta'

imperativo? non credo, quindi non serve l'apostrofo.
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#5 L4c4p4g1r4 2009-11-01 13:26
Quindi, derubrichiamo a cassanata?
Zullo fan del Miulli ?
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#4 fretta 2009-10-31 23:32
si sta' preparando per la campagna elettorale, solo che il PDL pugliese non lo vorrebbe nelle sue liste
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#3 oltrelaverita2 2009-10-31 20:36
cassano delle murge
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#2 L4c4p4g1r4 2009-10-31 19:36
Di che paese è il Zullo?
Si tratta di critiche fondate o del solito campanilismo ospedaliero?
Sono credibili venendo un consigliere del famigerato movimento politico (?), la Puglia prima di tutto, nelle cui fila venivano candidate le signorine utilizzate per avvicinare i politici della maggioranza nel cime-di-rapa gate proprio per fare affari in ambito sanitario ?
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#1 G.D. 2009-10-30 20:04
mi dispiace che è anche un mio compaesano. Ma Zullo prima di parlare non potrebbe informarsi sulle liste di attesa per una fecondazione assistita che sfiorano i 10 mesi? ciò vuol dire che chi non riesce ad avere un figlio, se non ha soldi per pagarsi i trattamenti in privato può provarci nel privato una volta l'anno. e poi l'Ospedale Divenere, che assieme al solo Policlinico è l'unico ospedale pubblico, è chiuso per ristrutturazione da luglio 2008. molte coppie sono costrette a spostarsi in altre regioni con un ulteriore aggravio per le casse regionali! Prima di scrivere si informi! ignorante!
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