Domenica 18 Novembre 2018
   
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PER UNA LIBERA INFORMAZIONE

catastagiornali
In piazza per difendere la libertà d’informazione. È questo lo scopo della “Serata per la libertà di informazione” che andrà in scena sabato prossimo 19 settembre  a partire dalle 19,00 nella location di piazza XX Settembre. L’intento è quello di derubricare in ambito locale una tematica che negli ultimi giorni viene discussa a livello nazionale.

L’iniziativa parte dalle testate locali de “Il Galiota” e “Carta Canta”, ed ha come obiettivo quello di manifestare il proprio disappunto per i continui attacchi che la stampa italiana sta subendo negli ultimi tempi. La discussione avrà inizio dall’art. 21 della Costituzione. Giusto per intenderci, l’articolo che garantisce la libertà di opinione.

Alla serata, ancora in via di definizione, prenderanno parte anche altre testate locali e si sta cercando di coinvolgere associazioni e singoli cittadini. Chiunque potrà prendere la parola durante il dibattito (che sarà animato da video e letture),proprio perché tutti noi cittadini italiani abbiamo la possibilità costituzionale di farlo. Durante la settimana uno stand serale in piazza XX Settembre aiuterà Conversano ad avvicinarsi in maniera preparata all’evento.

Anche la redazione di Conversanoweb si associa con entusiasmo all’iniziativa, auspicando che dalla discussione di sabato prossimo possano scaturire le fondamenta per una nuova concezione dell’informazione locale. La nostra testata è disponibile ad accettare qualsiasi confronto, nello spirito di partecipazione e condivisione che contraddistingue queste pagine.

“Quando abbiamo deciso di offrire ai nostri lettori una informazione quotidiana, seppur fra mille difficoltà – dice Luigi Ramunni, coordinatore della nostra redazione – il nostro obiettivo era proprio quello di smuovere le coscienze, di creare il dibattito. Posso dire che questa serata, se ben condotta, potrà diventare un trampolino di lancio”.

“Il progetto del network La Voce del Paese è quello di diventare un punto di riferimento per tutti coloro i quali vogliono avere a che fare, nel Sud est barese, con una informazione sana e libera da pregiudizi”, continua Ramunni. “Per questo non possiamo che associarci con fervore a questa iniziativa, nella speranza che i cittadini, non solo quelli attivi in politica o desiderosi di interessarsi realmente ai fatti locali, capiscano che dare una notizia consapevole e partecipata è possibile, anche grazie al certosino lavoro di testate giornalistiche erroneamente definite di secondo piano”.

Commenti 

 
#7 L4c4p4g1r4 2009-09-20 21:13
e la prestigiosa testata l'Amo ?
non ha abboccato nessuno?
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#6 Gianvito Fanelli 2009-09-19 17:08
Non sto attaccando perché ci sono quei nomi, è che anche quelli sono morti sul lavoro! Esattamente pari all'operaio schiacciato da un vetro! Ogni morto sul lavoro dovrebbe avere la stessa dignità.
La loro morte non è straordinaria, è ordinaria in una zona di guerra, chiedere ai soldati USA.
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#5 Antonio Lacandela 2009-09-19 04:34
Caro Gianvito, non è che devi attaccare solo perchè ci sono i nomi de "Il Galiota" e "CartaCanta". Ogni occasione è giusta per la riflessione. Non cogli la straordinarietà della cosa. e per straordinario si intende l'occasione. Purtroppo di morti sul lavoro ne contiamo molte, ma fermarsi ogni volta sarebbe inutile. Cerca di capire. Il rinvio della manifestazione è anche un forte"NO" a questa guerra inutile e che, nata male, sta proseguendo ancora peggio, con le forze occidentali che fingono di tenere il Paese sotto controllo, ma in raltà peggiorano ancor più la già difficile situazione. Spero di sentire la tua voce al dibattito che si terra durante la manifestazione.
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#4 danielepasquale5@gmail.com 2009-09-19 02:44
Si, bisognerebbe riflettere sui perché della morte di sei giovani "figli del sud", caduti per difendere un'idea di pace che viene distorta con l'uso di mezzi inadeguati. 100 scuole donate agli afghani darebbero il senso del nostro aiuto più dei 2000 soldati. Invece che scimmiottare lo sceriffo del mondo, in tal modo, potremmo dare una visione più corretta della nostra democrazia e far crescere in loro il desiderio di libertà dal fanatismo assassino.
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#3 Gianvito Fanelli 2009-09-18 23:45
E tutti i morti sul lavoro? Non inducono una riflessione? Mbah, la vita va avanti.
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#2 luigiramunni 2009-09-18 23:13
Riceviamo e pubblichiamo dagli organizzatori:

Cari amici,
il lutto che ieri ha colpito il nostro Paese ci offre un momento di riflessione. Non ce la sentiamo di scendere in piazza e alzare la voce, discutere, condividere insieme i nostri pensieri. Abbiamo pensato di rinviare l'evento a data da destinarsi.
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#1 Gianvito Fanelli 2009-09-16 16:56
Carta Canta ed il Galiota ;-);-);-);-);-);-);-);-);-);-);-);-);-);-);-);-);-);-);-)
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