Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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CIMITERO, IL COMUNE MEDIA

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Dopo l’articolo di ieri riceviamo e pubblichiamo dalla CGIL Camera del Lavoro la seguente lettera.

I signori Girolami Federico, Lorusso Francesco, Napoletano Vincenzo, Marzico Michele, tutti assistiti dalla CGIL – struttura territoriale – meglio individuata come Camera del Lavoro di Conversano, ivi ubicata in via Mazzini 44, ove è stato eletto domicilio

ALL’ESCLUSIVO FINE DI NON ARRECARE DANNO AI CITTADINI, NEL RISPETTO DELLE INDICAZIONI COMUNICATE DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE,
RENDONO NOTO CHE
CONTINUERANNO PROVVISORIAMENTE AD ASSICURARE LA GESTIONE DEL CIMITERO DI
CONVERSANO ANCHE OLTRE IL 01 NOVEMBRE 2009, IN ATTESA CHE LE CINQUE MENSILITÀ’ DI STIPENDIO DOVUTE IN LORO FAVORE SIANO PAGATE ENTRO E NON OLTRE IL PROSSIMO 09.11.2009.

Con nota di ieri, 28.10.2009, i lavoratori avevano comunicato l’intenzione di sospendere il servizio demandato loro e comunque svolto sino a oggi senza adeguato compenso.
In occasione dell’incontro tenutosi questa mattina e cui hanno partecipato i responsabili di questa struttura sindacale e il Sindaco di Conversano, quest’ultimo ha reso noto che l’Amministrazione Comunale di cui è a capo si è già attivata per la soluzione del problema denunciato.
E’ stato comunicato che l’impresa Cilifrese, da cui i lavoratori dipendono, è stata destinataria di intimazione di pagamento del 23.10.2009.
Con il documento in considerazione (a firma del Capo servizio, dott. Pietro Moschetti) oggi posto nella disponibilità dei responsabili sindacali intervenuti in rappresentanza degli iscritti, il Comune di Conversano ha chiesto pagamento degli operatori in servizio entro il 07.11.2009 (15 giorni dal 23.10.2009).
Inoltre, in occasione della riunione odierna, lo stesso Sindaco, anche in vista della tutela degli interessi della cittadinanza, si è impegnato a garantire pagamento dei compensi maturati e dovuti ai prestatori d’opera nel caso in cui gli stessi, indipendentemente da quelle che potrebbero essere considerate pur legittime interruzioni del loro lavoro, continuino a non essere remunerati oltre il termine innanzi indicato.
Solo ed esclusivamente in considerazione dell’impegno assunto dall’Amministrazione Comunale,
i lavoratori e questa Camera del lavoro, intendono fare affidamento sulle dichiarazioni di intenti rese note e, per gli effetti, manifestano l’intenzione di differire la data inizialmente fissata per la sospensione del lavoro (01.11.2009) sino a che l’evoluzione dei fatti consentirà di verificare cosa accadrà dopo il prossimo 07 novembre 2009.
Sin d’ora, tuttavia, si rappresenta che nel caso in cui la retribuzione maturata per cinque mesi di lavoro non venga pagata non sarà più garantita opera dei lavoratori in favore della Impresa Cilifrese e, quindi, in favore del Comune di Conversano.

CGIL Camera del Lavoro
Conversano

Commenti 

 
#3 L4c4p4g1r4 2009-10-30 04:20
Ah sono esternalizzati e non dipendenti comunali?
C'è un risparmio o, come mostrato da report per gli ospedalieri, esternalizzare ci costa di più?
Non è che sta ditta confida nelle lentezze delle cause di lavoro ?
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#2 danielepasquale5@gmail.com 2009-10-30 00:16
Non capisco perché, per un servizio così fondamentale per l'intera comunità, ci si debba affidare a ditte private. Questi lavoratori dovrebbero essere presi in carico dall'Ente a titolo definitivo. Basta con questo malvezzo di delegare. Un grazie di cuore, quindi, alla grande responsabilità di questi lavoratori ed al loro coraggio. Di questi tempi non é facile gridare i propri diritti. Il lavoro é divenuto, ahimè, una gentile concessione e, per questo, i relativi "disguidi", debbono essere sottaciuti.
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#1 danielepasquale5@gmail.com 2009-10-30 00:15
Non capisco perché, per un servizio così fondamentale per l'intera comunità, ci si debba affidare a ditte private. Questi lavoratori dovrebbero essere presi in carico dall'Ente a titolo definitivo. Basta con questo malvezzo di delegare. Un grazie di cuore, quindi, alla grande responsabilità di questi lavoratori ed al loro coraggio. Di questi tempi non é facile gridare i propri diritti. Il lavoro é divenuto, ahimè, una gentile concessione e, per questo, i relativi "disguidi", debbono essere sottaciuti.
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