Venerdì 16 Novembre 2018
   
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ROTUNNO AL GAL, PUNTARE A RISORSE UMANE

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GIANLUIGI ROTUNNO DELUSO PER L'ASSENZA DI SINDACO E AMMINISTRAZIONE

Sorprendiamo il consigliere Gianluigi Rotunno nell’ultima assemblea del Gal, arroccato nell’incantevole castello angioino di Mola. “Non sono in veste istituzionale” - chiarisce subito l’esponente PD, “sono qui come delegato di associazioni dei privati”.

Rotunno non è totalmente soddisfatto per l’andamento dei lavori, si aspettava la presenza del sindaco Lovascio - che pure è stato chiamato all’appello - e rappresentati di Palazzo: “mi duole vedere che non c’è nessuno che rappresenti l’istituzione, il comune di Conversano”.

Alla vigilia della costituzione del consorzio (il 25 gennaio prossimo, ndr), alcuni passaggi non hanno convinto del tutto i soci. Qualche momento di tensione, il 19 gennaio scorso, si è registrato. “Per quanto riguarda il Gal - fa notare Rotunno - mi sembra di capire che sia stata molta confusione iniziale, in quanto i problemi venuti fuori oggi, molti dei quali legati agli aspetti tecnici della società consortile, avrebbero dovuto essere risolti prima”. Vediamo quali.

IL PRINCIPIO DI VOTO - Gianluigi difende il principio one man, one vote; sarebbe forse incontestabile, quantomeno adesso, a lavori compiuti: “Non si può venire qua oggi, in assemblea, a dire che non vale più il principio di una testa, un voto. Sarebbe bastato che l’assistenza tecnica, durante le assemblee precedenti, avesse messo in guardia tutti i soci e, quindi, questo problema non si sarebbe presentato con lo sconcerto che naturalmente c’è tra i soci privati”.

Quali vantaggi apporterà il Gal a Conversano e dintorni? “Dipende sempre dalle politiche che si metteranno in campo sul Gal, intanto perché è una società consortile, si tratta di azioni che le amministrazioni e i privati, soprattutto, devono mettere in campo. Più si andrà verso l’innovazione, più si avranno idee concrete, più il Gal metterà in movimento l’economia che in questo momento ristagna”.

Per Rotunno il Gal va concepito come “uno dei pochi strumenti attualmente in grado di generare economia”. Basterebbero solo le idee innovative, ma quelle, ne è sicuro pure il consigliere, vanno cercate, bisogna stanarle: “c’è bisogno di fare un piano entro il 29 gennaio davvero innovativo. Le competenze - spiega Rotunno - all’interno di questo Gal non mancano di certo. Sono convinto, pure tra coloro i quali hanno aderito con 100 euro, tra tutte quelle associazioni che lo hanno fatto. Al loro interno ci devono essere risorse umane capaci di far sviluppare un’azione puntuale sul Gal. Il resto lo farà la comunicazione”.

IL GAL E’ ANCHE ALTRO - “L’informazione, dicevo, spesso manca, nonostante lo sviluppo tecnologico. Noi vediamo che le amministrazioni pubbliche in generale stentano a far conoscere quali sono i servizi ai cittadini. Ecco, attraverso il Gal si possono mettere in campo una serie di informazioni di servizio per tutti i cittadini, e che possano riguardare liberamente l’agricoltura, ma non solo, perché il Gal è anche altro”.

VEDI ANCHE IL 25 SI COSTITUISCE IL GAL

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