Giovedì 15 Novembre 2018
   
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GIORNATA MEMORIA, TUTTE LE INIZIATIVE A CONVERSANO

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Per non dimenticare il dolore. Per non dimenticare l’orrore. Per non dimenticare gli oltre sei milioni di morti. Per ricordare la dignità della vita, per non perdere la speranza, per far sì che niente di simile accada di nuovo. Quest’anno, per la decima volta in Italia, si celebra il Giorno della Memoria. Un appuntamento importante con la storia e con il ricordo.

Anche a Conversano si è celebrato questo giorno con dibattiti, letture e rappresentazioni teatrali.

LE INIZIATIVE DI CONVERSANO - Oltre alle iniziative dei singoli docenti degli istituti superiori che, insieme ai loro alunni, si sono interrogati sul significato della memoria, al cinema teatro Norba l’associazione “Cuori con le ali” ha offerto ai bambini della scuola elementare uno spettacolo in ricordo delle vittime della Shoah e di tantissime altre stragi avvenute in Europa e nel mondo.

Uno spettacolo intenso, uno spettacolo-documentario che ha portato in scena le parole di quei sopravvissuti che hanno voluto mettere nero su bianco i loro dolorosi ricordi. Per il quinto hanno consecutivo l’associazione ha deciso di dedicare un’intera rappresentazione in memoria di chi è stato ucciso per la follia e l’indifferenza del mondo.

La Pro Loco di Conversano ha organizzato invece un incontro nella saletta del Castello Aragonese con documentario e presentazione del libro di Angelo Buonsante, “Sapore di Pace”, con l’autore, la prof.ssa Franca Di Vagno e Vito Antonio Galasso.

Obiettivo di tutte le iniziative non dimenticare sì, ma soprattutto diffondere le storie perché se ne parli, perché non si ripetano stragi, perché le nuove generazioni riflettano su cosa l’uomo è in grado di fare. Oggi, sconfinare nella retorica è molto semplice. Per questo le parole più giuste, più appropriate e più efficaci per celebrare la memoria sono quelle di chi ha vissuto la Shoah sulla sua pelle:

“Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere quest’offesa, la demolizione di un uomo. In un attimo, con intuizione quasi profetica, la realtà ci si è rivelata: siamo arrivati in fondo. Più già di così non si può andare: condizione umana più misera non c’è, e non è pensabile. Nulla è più nostro: ci hanno tolto gli abiti, le scarpe, anche i capelli; se parleremo, non ci ascolteranno, e se ci ascoltassero, non ci capirebbero. Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga.”

Primo Levi, Da “Se questo è un uomo”

"Non è colpa né merito, nascere di religione ebraica, cattolica o protestante; nascere di razza bianca o nera. Siamo tutti figli di Dio, di un unico Dio, quel Dio che a me è stato negato e che, nonostante tutto ho sempre disperatamente, cercato!".

Elisa Springer, “Il silenzio dei vivi

"La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta.".

Anna Frank

 

Anna Frank

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