Lunedì 12 Novembre 2018
   
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SANITA' AL COLLASSO, LA DENUNCIA DELL'UDC

pasqualegentile

Riceviamo e pubblichiamo una nota del segretario Udc, Pasquale Gentile, sul Piano della Salute.

Egregio Direttore,

è tempo di informare la cittadinanza di quello che a Conversano potrebbe accadere in materia sanitaria.

Dopo circa un anno di lavoro da parte della locale Commissione Speciale Sanità, si arrivava dedicando molte sedute, a licenziare sotto l’aspetto valutativo il Piano della Salute. In particolare il lavoro si rivolgeva al PAL (Piano Attuativo Locale), che alla fine vedeva il nostro Ospedale e la nostra città premiata sotto alcuni aspetti con particolare riguardo ad un primo passo verso l’Autonomia Ospedaliera e la creazione di unità complesse a valenza dipartimentale.

A conforto delle carte deponevano anche le inaugurazioni di nuovi reparti, in particolare radiologia, emodialisi e pronto soccorso, oltre alla ristrutturazione di diversi ambienti, così come previsto e finanziato dal Piano Fitto. Ebbene, quello che oggi sta accadendo è una rivisitazione del piano attuativo locale che parrebbe sopprimere l’autonomia di Conversano e con essa il ridimensionamento di alcuni reparti, di quei pochi esistenti. Pertanto, mentre da un lato l’ammalato o il paziente in genere viene lasciato praticamente alla mercé di conoscenze e/o amicizie che di volta in volta si devono prodigare per risolvere i problemi, il sistema sanitario a Conversano è praticamente al collasso.

Le liste di attesa ormai non si contano per quanto sono lunghe. Il nuovo reparto di radiologia non è stato ancora aperto all’esterno ed in estrema emergenza sopperisce a malapena alle esigenze interne. La Regione che aveva cercato, forse in ritardo, di stabilizzare circa mille precari e quindi poter destinare unità a Conversano di fatto dopo il blocco delle assunzioni forse invierà delle unità al territorio, ma nel contempo ridimensiona notevolmente i reparti aperti in particolare: oculistica e otorino. Si parla anche della chiusura di ortopedia sebbene assicurazioni solo verbali, che ci auguriamo non essere di propaganda pre-elettorale, vogliono rassicurare su tale evento. Di certo però il reparto di fisioterapia non offrirà più prestazioni ospedaliere ad esterni, ma bensì ai soli ricoverati, attraverso unità che verranno da Monopoli, mentre i cittadini saranno assistiti dal servizio territoriale del Distretto che però dispone di pochissime unità, non sufficienti alle esigenze oggi conosciute.

Una cosa è certa, i cittadini non solo non ricevono adeguata assistenza, sentendosi dire generalmente di doversi spostare in giro per la provincia (molti esami specialistici e diagnostici vengono dirottati verso Bitonto, Terlizzi, ecc), ma sono lasciati in grandi difficoltà poiché non tutti hanno autonomia per gli spostamenti. Risultato, molti si stanno rivolgendo a centri privati a pagamento, se vi è urgenza, oppure agli amici per qualche “miracolo”. Se questa è assistenza sanitaria è tempo che ognuno si renda conto e valuti quello che spende, quello che riceve a fronte di quello che si dice. E’ ora di cambiare. La propaganda di destra o di sinistra non è servita a migliorare le prestazioni sanitarie, anzi è sotto gli occhi di tutti lo sperpero che ha provocato e che continua a provocare. Diciamo continua a provocare perché per Conversano, ad esempio, sono previste prestazioni aggiuntive: da parte dei medici ad oltre 60 euro l’ora, oppure prestazioni a gettoni di presenza giornaliera indicata per una somma pari a 700 euro al giorno. Questo non solo è sperpero, ma non garantisce la certezza di un servizio.

Il Segretario Udc

Pasquale Gentile

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