Domenica 18 Novembre 2018
   
Text Size

SITUAZIONE ECONOMICA DELLE SCUOLE DELLA PROVINCIA

la-scuola-e-finita

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione sullo stato delle scuole nella Provincia di Bari.

_____________

SCUOLE VICINE AL COLLASSO FINANZIARIO

Un ennesimo grido d'allarme giunge dal mondo della Scuola Pubblica. Una crisi profonda ed oramai letale, attanaglia quella gloriosa Istituzione che, un tempo, garantiva la formazione del futuro del cittadino. Nessuno tra i nostri ministri, vittime di un'ottimismo infondato, nella dissennata baraonda di bugie e falsità ideologiche, sembra voler cogliere il suo disperato gemito.

Sono svariate decine gli Uffici Scolastici Provinciali italiani ormai che denunziano, dati alla mano, una situazione di imminente collasso economico.

A questi, il 19 Febbraio dell'anno corrente, si é aggiunto l'Ufficio scolastico della nostra provincia che ha inviato una accorata lettera al Ministro della Pubblica 'Distruzione', Mariastella Gelmini. Il tenore della missiva é da ultima spiaggia. Abbandonata ogni riserva istituzionale, il Dirigente Lacoppola Giovanni, ricorda al Ministro che, "... Compito della Scuola, pertanto, è quello di consentire a tutti, senza distinzione di alcun tipo, di sviluppare le proprie potenzialità e raggiungere i livelli più alti di istruzione, nell'ottica del successo formativo. Ritengo, però, che senza adeguati e sufficienti fondi, la scuola non possa nel prossimo futuro adempiere a tutti questi importanti ed essenziali compiti. ...".

Più avanti, il Dirigente Lacoppola, ribadisce con schiettezza un pensiero che è divenuto certezza in tutto l'ambiente scolastico pubblico: " ... Molti dirigenti scolastici ritengono che lo Stato non metta la scuola statale in condizioni di assolvere agli obblighi di legge, quindi di garantire il diritto degli studenti di avere un docente supplente e quello dei lavoratori di essere pagati, nonché di adempiere il proprio dovere in termini di rispetto dei requisiti di igiene e sicurezza nelle singole istituzioni scolastiche. ... se da un lato il Ministero invita a tutelare il diritto allo studio con una tempestiva sostituzione dei docenti assenti, dall'altro non assicura la copertura delle spese dal momento che le aggancia ad un tasso di assenteismo medio nazionale per tipologia di scuola, superato il quale occorre una verifica dell'effettiva inderogabilità dell'ulteriore fabbisogno." In altre parole, il Governo chiede che sia garantito il diritto allo studio ma vuole che ciò avvenga per ... opera dello Spirito Santo.

Si prospettano, a dirla tutta e senza essere catastrofisti, centinaia di cause con i precari che, vi assicuro, sudano le proverbiali sette camicie per vedersi pagato ciò che gli spetta. Nelle scuole mancano i soldi per pagare le semplici spese di funzionamento.  Non si possono pagare i telegrammi o le fotocopie, ne acquistare i prodotti per la necessaria pulizia. La soluzione per sopperire alle più elementari esigenze (indegna per un Paese come il nostro) é l'ulteriore aumento delle richieste di contribuzione economica alle famiglie.

Il Dirigente Lacoppola rende noto al Ministro che, le classi sono lasciate senza supplenza quando manca il titolare, che le attrezzature non si usano poichè non può esserci la dovuta manutenzione, ... che la scelta delle attività di recupero avviene non in funzione delle reali necessità, ma dell'effettiva disponibilità finanziaria.

A partire dal mese di Marzo, corrente mese, tutte le scuole avranno praticamente speso le risorse per le supplenze e, pertanto, diventerà problematico il pagamento delle prevedibili ed inderogabili spese per il personale assente. " ... Di conseguenza, ancora una volta, saranno costretti a chiedere un contributo ai genitori degli studenti per rimpinguare il capitolo destinato al pagamento dei supplenti."

Detto ciò, il dirigente provinciale, dopo un attento monitoraggio dei crediti maturati nei confronti dell'Amministrazione scolastica, ricorda al Ministro che, la somma di Euro 49.945.856,48 è quella complessiva che le scuole delle province di Bari e BAT , vantano nei confronti del Ministero. Questa cifra, mai riscossa, é stata in buona parte già spesa o impegnata.

"Le scuole sono vicine al collasso finanziario... la Prego di intervenire con tutta la Sua autorevolezza perché il nostro Paese vanta un'ottima Scuola, da molti invidiata, e non possiamo distruggere tutto quello che é stato costruito con tanta fermezza e sacrificio nel corso degli anni, solo perché non si riescono a reperire, tra le pieghe del Bilancio statale, i fondi di cui le scuole necessitano per realizzare un'azione educativa più efficace, più ricca in modo da garantire risultati eccellenti da parte dei nostri studenti."

Non credo che, per sanare questa situazione, possa bastare una fiducia folle e cieca nell'ottimismo di facciata di questo "Governo del fare (?)".

Oggi, infatti, vediamo solo macerie e sentiamo, ancora una volta, l'eco delle risa delle solite iene dopo i disastri.

Pasquale Daniele

Commenti 

 
#3 L4c4p4g1r4 2010-03-16 13:08
Beh se poi il ministro dell'economia dichiara un imponibile (netto) di soli 39mila€ di che stiamo parlando ?
Poveraccio lasciate un obolo anche a lui.
Segnala all'amministratore
 
 
#2 Sabrina 2010-03-15 21:41
Mi associo totalmente al quadro quasi catastrofico che hai dato della situazione finanziaria della scuola....Lo vivo sulla pelle tutti giorni.... contribuiamo anche noi collaboratori scolastici con i nostri pochi mezzi alla pulizia e l'igienedegli ambienti scolastici ,portandoci, spesso e volentieri, i detersivi da casa, per garantire la pulizia giornaliera, oltre alla piccola manutenzione.....
Speriamo che le cose cambino, ma ho sentore che non sia così! Sabrina
Segnala all'amministratore
 
 
#1 L4c4p4g1r4 2010-03-09 09:52
Intanto l'avvocaticchia di Desenzano sul Garda (dio ce ne scampi e liberi) tarocca i dati sul 5 in condotta:
www.repubblica.it/scuola/2010/03/07/news/ministero_dati_insufficienze-2547592/
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI