Venerdì 16 Novembre 2018
   
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LA TRUFFA DEI PASSI CARRABILI A CONVERSANO

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Basta guardarsi in giro per osservare decine di passi carrabili “fantasma”. Fogli vergati di proprio pugno che invitano gentilmente a “lasciare libero il passaggio” o, in alternativa, cartelli standard comprati dalla ferramenta dietro casa. Si nutre la convinzione che – nella migliore delle ipotesi – bastino pochi euro per accaparrarsi un diritto.

In realtà le cose, com’è noto, stanno diversamente. Per legge sono considerabili validi e regolari sono quei cartelli in cui compare chiaramente il nome dell’ente proprietario della strada (nel nostro caso, la dicitura Comune di Conversano) nonché numero ed anno del rilascio della concessione.  E tale concessione, a scadenza, prevede un rinnovo (di solito annuale). Per le scritte a mano si è passibili di una multa per affissione abusiva; per i cartelli preconfezionati l’articolo 22 del Codice della Strada parla chiaro: agli inadempienti è comminata una sanzione amministrativa compresa tra “38,00 e 155,00 euro” (art. 22, comma 12).

A parte il problema etico del sottrarre indebitamente spazio – già risicato di suo – ai parcheggi, l’erario comunale risulta “alleggerito” di una risorsa davvero ingente. Ancora una volta, il problema che si pone è capire quale autorità sia preposta a vigilare e monitorare il regolamentare espletamento dell’iter burocratico.

Il Comandante della Polizia Municipale, Magg. dott. Giovanni Di Capua, con grande onestà, ci spiega che, pur essendo la fattispecie di pertinenza del suo nucleo, non c’è sufficiente personale: il corpo della Polizia Municipale, dopo la tragica scomparsa di Franzese e con due pensionamenti prossimi, si ridurrebbe a poche unità. Risulta, dunque oggettivamente impossibile controllare capillarmente il nostro territorio, anche in considerazione di un’ampia scala di priorità cui è necessario rispondere.

E – aggiungiamo noi – dei bandi per i concorsi pubblici non si ha ancora notizia. Inoltre, il Maggiore ci informa che va tenuta in considerazione anche la situazione contraria: cittadini che espletano regolarmente tutte le pratiche, salvo dimenticare di ritirare il cartello, vanificando il diritto acquisito. E infine, rassicura che i primi passi per affrontare anche questo problema sono stati mossi: già nel 2003-2004 fu avviata la rimozione degli scivoli abusivi dei passi carrabili, quelle colate di cemento di nocumento tanto per il transito pedonale quanto per il reflusso delle acque piovane.

Siamo grati per la disponibilità e il garbo del Comandante, e aggiungiamo che, forse, la “responsabilità” non è tutta imputabile ai suoi uffici. Ci hanno, infatti, riferito che nel contratto della “Gestione Servizi S.p.A.” esisterebbe una clausola che delegherebbe alla stessa il monitoraggio dei passi carrabili abusivi e gli oneri accessori per la relativa regolarizzazione.

Nel caso in cui la notizia ricevuta fosse confermata, ci sarebbe da valutare se si possa parlare d’insolvenza o solo di “lentezza burocratica”. Quanto prima vi chiariremo le posizioni della stessa “Gestione Servizi” e del Responsabile del Servizio finanziario, dott. Pietro Moschetti – al momento impegnato a rispondere alle numerose postille, mosse dal Consiglio dei Revisori, all’ultimo documento di bilancio.

Commenti 

 
#1 L4c4p4g1r4 2010-04-23 03:22
Finalmente un po' di inchiesta ;-)

(altro che gli attesissimi - da chi ? - importantissimi, imprescindibili mondiali di ginnastica della *** ciliegia)
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