Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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SPAZI VERDI E LAGO DI SASSANO: DITE LA VOSTRA

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Gli spazi verdi di Conversano sono luoghi di scoperta e conoscenza. Questo è quello che ci insegna l’operazione congiunta delle associazioni Wwf e Natura Viva di Simone Todisco e Marica Mancini. Li abbiamo seguiti durante l’esperienza all’aria aperta vissuta dal Convitto Domenico Cirillo di Bari presso la Torre e il Lago di Castiglione. Un percorso nato associando il lago e il bosco, location che Castiglione offre splendidamente. Spesso le scuole, di Conversano e non, chiedono alle associazioni di  fare da guida in queste esperienze, dove i bambini riescono ad apprendere maggiormente, perché l’attività pratica è quella che a loro insegna di più.

Questi sono percorsi che spesso hanno copertura quinquennale, come nel caso delle classi del Domenico Cirillo con argomenti legati all’età dei bambini, in un discorso interdisciplinare. In questo caso si è avuto anche l’apporto di due mamme degli studenti, una zoologa e una biologa. Ecco allora come si possano attuare delle realtà dove ci sia veramente la scuola aperta al territorio. Così si sviluppa la loro capacità di osservazione e di tutela della natura. Momento clou della giornata la liberazione dei girini, per ripopolare il lago di Castiglione.

Non manca l’occasione per dare una valutazione su quelle che sono le aree verdi di Conversano. Secondo Mancini e Todisco, l’area più in difficoltà dal punto di vista naturalistico è quella del Lago di Sassano. In particolare il problema è l’inserimento di fauna alloctona, come i pesci rossi e le anatre, che provocano la completa estinzione delle specie autoctone come il rospo smeraldino. Tutto questo nonostante il “Progetto Salva rospi” che svolgono ogni anno. In più c’è il problema delle strade e della agricoltura intensiva.

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