Venerdì 16 Novembre 2018
   
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FUTURO GESTIONE SERVIZI E SOSPETTI OPPOSIZIONE

tributi

L’ultimo argomento trattato in commissione è la questione 'gestione tributi'. In seduta presente il dirigente dell’Ufficio Ragioneria dott. Pietro Moschetti che, interrogato sullo stato dell’arte della vicenda, ha così risposto: “Al momento siamo in una fase di stallo poiché la nuova amministrazione del Comune di Valenzano, da poco insediatasi, ha chiesto qualche giorno per valutare la situazione. Posso dire che c’è un indirizzo che dovrà però essere condiviso e formalizzato dai quattro sindaci”. Tale indirizzo consisterebbe nella prosecuzione del rapporto con la Gestione Servizi, aggiornando il suo statuto in base alle normative vigenti e andando a sanare la posizione contrattuale dall’aprile 2009 a oggi.

Sempre Moschetti precisa: “È importante rilevare che la Gestione Servizi non amministra denaro corrente o riscossione diretta dei tributi – aspetti di competenza dell’Ufficio Ragioneria – può solo occuparsi di servizi complementari. Non siamo sulla scia di Tributi Italia che ha portato al ‘fallimento’ di qualche Comune”.

Non sono mancate le domande. Gianluigi  Rotunno ha interrogato il dirigente d’area sull’eventuale risultanza di inadempienze da parte della società nell’espletamento della sua funzione, seppur non contrattualizzata. Moschetti ha spiegato che non è possibile rispondere non avendo memoria del capitolato, ma si può garantire che “non vi è notizia di inadempienze essenziali”. Secca la replica del consigliere PD: “A noi risulta il contrario”.

È la volta di Pasquale Gentile che chiede conto di chi svolga quotidianamente le azioni previste dalla convenzione (dall’occupazione di suolo pubblico giù fino alle pubbliche affissioni). Anche in questo caso, pronto il conforto sull’assoluta regolarità del servizio.

Ancora Rotunno avanza il sospetto che quest’attesa serva a creare un accordo tra la parte pubblica, “impropriamente rappresentata dal dott. Nebbia”, e quella privata – l’Eurogest – in considerazione del fatto che, nonostante sia prevista una gara pubblica per scegliere la società più conveniente, l’amministratore della Eurogest partecipa ai “tavoli tecnici” indetti dall’amministrazione comunale.

Infine, chiarito che la relazione tecnica illustrante le tre proposte (internalizzazione, esternalizzazione, prosecuzione della gestione mista) è stata già consegnata, il consigliere PD chiede lumi sul motivo per cui non si proceda a redigere una proposta consiliare utile a scegliere il più congruo modello gestionale.

Sull’argomento, il breve commento del primo cittadino, avv. Giuseppe Lovascio: “La linea d’indirizzo è continuare a essere soci della Gestione Servizi S.p.A., procedendo a una gara congiunta dei quattro comuni (Noicattaro titolare del 39%; Alberobello, Conversano e Valenzano rispettivamente con il 4% a testa) per selezionare il partner privato che, in base alle nuove norme, deve avere un capitale sociale pari a 10milioni di euro – dunque società stabili e con liquidità. Per questo prima di procedere dobbiamo aspettare le considerazioni della nuova amministrazione di Valenzano”.

“La gestione dei tributi – continua Lovascio – è un’altra di quelle funzioni che non ci può sfuggire di mano: è una materia che deve essere attentamente seguita dall’amministrazione,  soprattutto per quanto riguarda la lotta all’evasione. La tariffa per lo smaltimento dei rifiuti ha subito un incremento del 30%, di conseguenza si sarebbe dovuto aumentare della stessa percentuale la TARSU. Giacché non vogliamo gravare i cittadini di ulteriori tasse, nel bilancio – che ha già avuto il parere favorevole dei revisori dei conti ed è stato distribuito ai vari consiglieri – ci siamo assunti la responsabilità di non aumentare le tasse. Una scelta fondata sulla fiducia nella lotta all’evasione e sulla prospettiva di creare un’economia diffusa, che consenta maggiori introiti attraverso altre vie: se organizzo una seria politica turistica e faccio pagare il suolo pubblico a tutti, realizzo entrate erariali importanti, perse negli anni passati. Questo è fattibile se la società che gestisce i tributi lavora seriamente, e sarà mio impegno cercare di raggiungere i migliori standard di funzionalità”.

In chiosa, oltre al riferimento alla scarsa fondatezza dei sospetti che potrebbero essere facilmente ribaltati, Lovascio stigmatizza la necessità di continuare a puntare sugli accertamenti: “Le scelte del passato hanno soprasseduto alla disposizione degli accertamenti, per noi, invece, è stata considerata una priorità e oggi il bilancio, rispetto a quando ci siamo insediati, è un’altra storia”.

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