Lunedì 19 Novembre 2018
   
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MICHELE SALZO IMPUTATO PER FURTO E CALUNNIA AGGRAVATA

arresto

Torna a far parlare di sé Michele Salzo, medico conversanese già noto alle cronache giudiziarie per essere imputato nell’ambito del processo “Farmatruffa”.

Tentiamo di ricostruire quella che la Procura ha definito “un’artata macchinazione”. A seguito di “una serie di modesti ma fastidiosi furti di piccole piante di ciclamini”, Maurizio Muschitiello e Lucrezia Giannuzzi, gestori di una locale salumeria, avevano installato un sistema di videosorveglianza, immortalando così il responsabile del misfatto.

Colto in flagrante, “il Salzo si è scusato offrendosi assolutamente spontaneamente di risarcire il danno (cosa che non gli era stata richiesta) con 5.000 euro che ha versato prima in assegni risultati inesigibili e poi ha chiesto di corrispondere in contanti”.

Salvo poi ripensarci e tentare la via “dell’imbroglio del gioco delle parti”: il medico ha raccontato ai carabinieri della locale stazione di essere stato costretto a pagare, avendo subito reiterate minacce, da parte degli esercenti, di pubblica diffusione dell’accaduto e di denuncia all’ordine dei medici. Come conseguenza, l’11 gennaio scattarono le manette per i due incensurati, accusati di estorsione.

Sentite le testimonianze congiunte, la Procura ha subito notato evidenti discrasie.  Le indagini, che sono proseguite per la ferma opposizione dello stesso Salzo all’archiviazione, hanno svelato l’infondatezza della testimonianza rilasciata dal medico che è ora iscritto nel registro degli indagati con l’imputazione di “furto e calunnia aggravata”.

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