Lunedì 19 Novembre 2018
   
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SANITÀ: 5 ARRESTI DOMICILIARI PER TURBATIVA D’ASTA

arrestato-carabinieri

Lo scorso sabato è stata data esecuzione a una ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal GIP V. Fanizzi nei confronti di 5 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di turbativa d’asta, corruzione, rivelazione di segreti d’ufficio, falsità materiale in atti pubblici, su richiesta avanzata dai PP.MM. Desirè Digeronimo, Marcello Quercia e Francesco Bretone, nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità pugliese condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari e del ROS.

L’attività di indagine ha consentito di far luce su un torbido ed illecito intreccio fra il management sanitario e l’imprenditoria operante nel settore, con il coinvolgimento dell’ex assessore regionale alle Politiche della Salute Alberto Tedesco. In particolare, l’inchiesta ha riguardato le milionarie gare pubbliche indette dalla ASL di Bari per il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti speciali prodotti nelle strutture sanitarie e amministrative dell’ente e per il completamento delle attrezzature dell’IRCCS “Giovanni Paolo II” - Oncologico di Bari (lotto 2 e 4).

 

Le tre gare d’appalto

Le indagini hanno consentito di evidenziare l’illecita ingerenza degli indagati a sostegno degli interessi economici:

- della ditta VI.RI. srl, specializzata nella raccolta e smaltimento dei rifiuti speciali, facente capo a Michele Columella e Francesco Petronella, concretizzatasi con l’assegnazione dell’appalto dell’ASL di Bari nell’aprile 2009 per un importo di circa 5 milioni di euro, relativo al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti speciali prodotti dalle strutture sanitarie dell’azienda sanitaria;

- della DRAEGER spa, rappresentata da Elio Rubino concretizzatasi con l’assegnazione dell’appalto dell’importo di circa 2 milioni e 600mila euro, relativo alla fornitura di attrezzature necessarie per il completamento della nuova sede dell’IRCCS “Giovanni Paolo II”.

- della CONSANIT spa concretizzatasi con l’assegnazione dell’appalto relativo alla fornitura di arredi di laboratorio per l’importo di circa 2 milioni di euro grazie all’illecita attività posta in essere dal p.u. Antonio Colella.

 

Le indagini

L’esame delle gare ha evidenziato un meccanismo perverso di aggiudicazione illecita basato non sulla libera concorrenza fra ditte nell’ambito di un legittimo sistema procedurale di gestione della gara, ma sulla fraudolenta iniziativa di taluna di esse volta a piegare il sistema a proprio vantaggio, avvalendosi della condotta posta in essere dai pubblici funzionari Nicola Del Re e Filippo Tragni per l’appalto dei rifiuti speciali aggiudicato alla VIRI e Antonio Colella per l’appalto dell’oncologico aggiudicato alla DRAGHER e alla CONSANIT;

Allarmante è risultata la facilità con cui gli indagati intervenivano nelle sedute dei seggi di gara al fine di attribuire punteggi decisamente superiori nelle valutazioni delle offerte dal punto di vista tecnico e qualitativo rispetto alle ditte concorrenti.

L’indebito stravolgimento delle regole della gara si è perfezionato con la reiterata rivelazione di notizie segrete inerenti l’istruttoria e con la complice disponibilità dei pubblici funzionari ad assecondare le richieste delle ditte poi risultate vincitrici degli appalti; nel caso dell’appalto sui rifiuti speciali anche con la sostituzione della busta in corso di istruttoria contenente l’offerta economica della ditta VIRI.

 

Il ruolo di Alberto Tedesco

Nelle vicende in esame Tedesco si inserisce nel turbamento della gara per i rifiuti speciali vinta dalla VI.RI. srl, di cui segue attentamente le sorti, attraverso la concreta ed interessata ingerenza nell’istruttoria della stessa - certamente segreta sino alla pubblicazione dei punteggi finali - per il tramite del genero Elio Rubino; il tutto reso possibile con la comprovata complicità dei componenti delle Commissioni di gara, Nicola Del Re e Filippo Tragni che si prodigheranno per il raggiungimento dello scopo (in particolare, agendo per l’utilità di veder sistemata definitivamente la propria posizione professionale di dirigenti precari all’interno dell’ASL).

Nella gara dell’oncologico, vinta dalla ditta DRAEGER (lotto 2) è stata riscontrata l’illecita attività di turbativa posta in essere dal Elio Rubino e dal Mario Malcangi e dal pubblico funzionario dell’ASL-BA Antonio Colella, già coinvolto in altre inchieste sulla sanità; nella gara vinta dalla CONSANIT è stata altresì riconosciuta l’illecita attività di Colella per falso ideologico e abuso di ufficio in favore della ditta.

 

Gli arresti domiciliari

Il compendio indiziario acquisito a supporto dell’ipotesi investigativa è corredato da intercettazioni telefoniche, dalle acquisizioni documentali e dai contenuti di esami testimoniali e interrogatori: ciò evidenzia gravi condotte lesive degli interessi pubblici nel quadro più in generale di una diffusa mala gestione della cosa pubblica.

A seguito della richiesta avanzata dalla Procura è stata emessa dal GIP ordinanza cautelare applicativa della misura degli arresti domiciliari nei confronti di: Francesco Petronella, imprenditore, titolare di fatto della società a.r.l. VI.RI.; Michele Columella, legale rappresentante della società a.r.l. VI.RI.; Antonio Colella, già capo area Gestione patrimonio ASL Bari; Nicola Del Re, dirigente ASL Bari; Filippo Tragni, dirigente ASL Bari.

Nei confronti di Tedesco, la Procura non ha avanzato richiesta di misura cautelare essendo al vaglio ulteriori episodi di indebite ingerenze nella gestione della cosa pubblica.

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