Lunedì 19 Novembre 2018
   
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SANITÀ: SI AGGIUNGE IL PROBLEMA TRASPORTO PUBBLICO

TRENO

I disagi che i pazienti stanno vivendo in questi giorni, in conseguenza della chiusura di numerosi reparti dei nosocomi pugliesi, sono aggravati – a sentire le dichiarazioni di alcuni utenti conversanesi – dal problema “trasporto pubblico”.

Il piano di razionalizzazione prevede, in linea generale, di concentrare la sanità nelle mani dei cosiddetti “centri di eccellenza”. Si è tuttavia sottovalutato il dilemma di coloro che, per i più vari motivi, non hanno autonomia negli spostamenti e necessitano, dunque, di usufruire dei precari mezzi pubblici.

Non si è pensato, infatti, a realizzare collegamenti diretti, e ragionevolmente accessibili, con la maggior parte dei presidi ospedalieri in questione, un esempio per tutti il barese “Di Venere”.

Il tutto peggiora – come ci viene ancora segnalato – se si è costretti a rivolgersi con frequenza ad uno specialista fuori sede. Le ferrovie Sud-Est, volendo usufruire del biglietto gratuito come previsto per legge, pretendono l’esibizione per ogni corsa del relativo certificato medico. Documento che deve essere rilasciato esclusivamente dal proprio medico curante, con tutte le complicazioni dei giorni di ricevimento e delle lunghe file d’attesa.

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