Lunedì 19 Novembre 2018
   
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EMERGENZA RIFIUTI: AVVISO PUBBLICO

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AVVISO ALLA CITTADINANZA

RACCOLTA RIFIUTI NEL TERRITORIO DI CONVERSANO

SI COMUNICA ALLA CITTADINANZA CHE IN SEGUITO ALLA CHIUSURA DELLA DISCARICA DI CONVERSANO (LOC. MARTUCCI)  POTREBBERO VERIFICARSI DEGLI INCONVENIENTI NEL SERVIZIO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI INDIFFERENZIATI NEL TERRITORIO DI CONVERSANO. NELL’ATTESA CHE VENGA INDICATA LA NUOVA DISCARICA DOVE PORTARE I RIFIUTI, SI INVITA LA POPOLAZIONE  AD ADOTTARE COMPORTAMENTI CHE PREVENGANO SITUAZIONI DI CRITICITA’ AMBIENTALE, NELLO SPECIFICO SI CHIEDE:

  • RIDURRE LA PRODUZIONE DI RIFIUTI

 

  • CONFERIRE SOLO RIFIUTI RECUPERABILI (CARTA , PLASTICA E VETRO) NEGLI APPOSITI CASSONETTI;

 

  • CONFERIRE ALTRI RIFIUTI RECUPERABILI (CARTA,PLASTICA,VETRO,LEGNO, INGOMBRANTI E POTATURE) PRESSO IL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE DI VIA CASTELLANA;

 

  • TRATTENERE ALL’INTERNO DELLE PROPRIE ABITAZIONI, PER QUANTO POSSIBILE,  I RIFIUTI INDIFFERENZIATI

 

SI RASSICURA LA POPOLAZIONE CHE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CONVERSANO STA LAVORANDO AL FINE DI RIPRISTINARE LA SITUAZIONE DI NORMALITA’ DEL SERVIZIO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI E SVUOTAMENTO DEI CASSONETTI.

 

Il direttore del Servizio Ambientale
Ing. Francesco LONGO

Il Sindaco
Avv. Giuseppe LOVASCIO

Commenti 

 
#4 Rifiuto…che mi trattino così! 2010-10-12 22:45
Caro direttore, sono un cartone di scarpe vuoto da un paio di mesi. Il mio “padrone” ha deciso, ahimè, di liberarsi di me, mi ha riempito di bucce di prugna e banana, piatti e posate in plastica, mi ha messo il cappello…pardon il coperchio e mi ha buttato in un cassonetto per strada. E da qui che vi scrivo in questo momento. Lei è uno che scrive bene, che racconta i fatti e misfatti della nostra discarica. Per questo sono a chiederLe se sa che fine farò domattina. Con ansia e tormento mi ripeto questa domanda da un paio d’ore, ma senza ottener risposta. So, perché Io lo so, che ho un valore enorme, che rappresento un bene superfluo per il mio ormai ex proprietario, ma un bene incalcolabile per chi domani mattina mi verrà a prendere. Infatti grazie a me che qualcuno si è arricchito ed anche grazie a me che qualche bravo politico vecchio e nuovo fa accordi e trova soluzioni (ma poi perché queste soluzione le chiamate sponsorizzazioni….?). Valgo tanto da comparire con i miei amici bagnati ed asciutti in tutti i telegiornali. Ma loro parlano di politica usando noi, che noia! I politici, lo abbiamo capito tutti, ci amano, ma non vogliono che si parli di noi. Loro, i politici, dovrebbero sapere che io voglio stare vicino ai miei amici carta, cartone, cartoncino e non con quelli umidi o con quelli plastici ed indelebili. Se loro facessero di noi argomento di discussione ed insegnamento il loro potere verrebbe offuscato. Educare alla conoscenza, si sa, fa perdere il controllo degli uomini e delle loro coscienze. E questo non lo permetteranno mai. Mi sento frustrato per questo, prima mi allestiscono e mi mettono nei migliori negozi, poi mi buttano come se non servissi, ed infine vengo abbandonato in un fosso con tanti estranei. Questo sempre con la consapevolezza che qualcuno da quel fosso ci guadagna e tesse relazioni politiche con i vari amministratori che si susseguono. Ed allora, direttore, mi lasci lanciare un piccolissimo appello direttamente ai cittadini: “Cari amici un po’ umidi, io non voglio fare questa fine. Mettetemi un altro vestito addosso, riutilizzatemi, deformatemi, ma non fatemi sciogliere nel terreno, anche perché il mio cappotto è stato stampato con solventi chimici maleodoranti”.
Ed ai politici, infine, dico di smetterla di fare i bravi ed i santi perché la storia si ripete.

Morale della favola? Ad ognuno la sua. E mi riferisco ai cittadini.
Per i politici non dobbiamo più sprecare una parola, i fatti ormai sono sotto gli occhi di tutti.
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#3 tommyleee 2010-10-12 21:43
pure io da cittadino buttero' i rifiuti nel bidone.....i problemi non sono i miei ma di quelli che vogliono fare i furbi...........
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#2 SE VOLETE MI FIRMO 2010-10-12 17:31
IO DA CITTADINO CHE PAGO LE TASSE,CONTINUERO' A BUTTARE LA SPAZZATURA NEGLI APPOSITI CASSONETTI.E' OPERA DEGLI AMMINISTRATORI RIUSCIRLA A SMALTIRE.OPPURE SE LA TENGONO NELLE PROPRIE CASE
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#1 roberto II° 2010-10-11 18:35
Roma - 2 ago. - (Adnkronos) - Ogni materiale od oggetto, già destinato a discariche o inceneritori, può offrire interessanti spunti creativi e essere reinventato. Un’attività, quella del riciclo, che sempre di più sta entrando nella vita di tutti i giorni degli italiani. Ma se diventasse anche un’opportunità di business? Una sfida colta al volo da Terra Cycle, il social network della ‘spazzatura’ che permette agli utenti di spedire gratuitamente i propri rifiuti per convertirli in oggetti di consumo. In arrivo anche in Italia, questa rete sociale americana invita gli appartenenti alla community ad organizzarsi in brigate per raccogliere e differenziare la spazzatura, da spedire a carico del destinatario, perché possa vivere una ‘seconda vita’.
Il fondatore dell'azienda del New Jersey che ha messo a punto questo sistema di raccolta differenziata della spazzatura via posta, già ribattezzato lo ‘Zuckerberg della mondezza’, ha raccontato in un'intervista a Wired Italia, in edicola domani, il principio alla base del suo successo e le trattative per portare anche in Italia il suo social network.
Il sistema Terra Cycle, che ogni giorno riceve in media 10 mila scatoloni di spazzatura, si fonda su un'idea molto semplice: raccogliere rifiuti in giro per il mondo e trasformarli in oggetti utili, pratici e di uso comune. Per questo, aziende e persone comuni vengono invitate a creare online vere e proprie ‘brigate della spazzatura’ che raccolgano e separino i rifiuti secondo le indicazioni fornite da Terra Cycle, per poi spedirle via posta al destinatario che si occuperà del recupero e del riutilizzo.
Tra le tonnellate di spazzatura stoccata nei magazzini di Terra Cycle, Wired Italia ha scoperto anche quale seconda vita spetta ai rifiuti meticolosamente spediti dagli utenti di tutto il mondo, e ha stilato una classifica dei più curiosi, dalla confezione di m&m's che si trasforma in aquilone, ai computer che diventano vasi da giardino; i giornali si trasformano in matite, le buste di patatine in amplificatori per mp3, i dischi in vinile in orologi da tavola, fino alle catene di biciclette che si trasformano in cornici fotografiche e ai tubetti di dentifricio che diventano custodie per occhiali da sole. Terra Cycle, che in meno di tre anni ha già raccolto due miliardi di rifiuti singoli, potrebbe aprirsi al mercato italiano con un accordo in discussione con un'azienda italiana che produce caffè, e nel frattempo pensa già ad una sua linea di abbigliamento rigorosamente ricavata dalla spazzatura.
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