Lunedì 19 Novembre 2018
   
Text Size

CONTRADA CICERALE: DEPOSITO ABUSIVO

degrado_rifiutiinerti

Dalla società Planetek di Bari sono giunte le foto scattate da un satellite che immortalano un altro sito di deposito abusivo in contrada Cicerale.

Pvc e tante gomme abbandonati in questa area di circa quattro mila metri quadrati, insieme a tanto altro materiale. Il proprietario, un imprenditore di Castellana Grotte, è stato denunciato per deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e speciali.

Questo è il terzo sito sequestrato nell'ultima settimana, dopo Contrada Monterrone e una zona tra Monte San Michele e Cozze.

Commenti 

 
#7 Angelo Lorusso 2011-06-26 14:32
Giusto, altrimenti non si sensibilizzeranno mai i privati ad usare materiali riciclabili.

Anzi, i beni che si potranno smaltire più facilmente aumenteranno di valore nei passaggi.
Segnala all'amministratore
 
 
#6 gioggio ziotta 2011-06-25 21:04
Non è mia abitudine ripere le argomentazioni: quoto Gianfranco. @B. Cacciapaglia sottolineo: la responsabilità di 'questi scempi' è direttamente di chi smaltisce e se fossi un artigiano e avessi rilevato le problematiche che lei pone, avrei già evidenziato la questione agli organi preposti, creando una rete di imprenditori con le stesse esigenze e denunciando la falla della normativa che sembra lei conoscere bene.
Se così fosse qualcuno lo avrebbe già fatto e a me non risulta... Ma è possibile che sia io a non saperlo, in tal caso sarei disposta a fare ammenda della mia ignoranza. Come è giusto che sia.

Ma ho un timore: che la realtà sia più banale di quello che si creda, perchè troppo spesso le aziende non si complicano l'esistenza a seguire regole lunghe e noiose, preferendo abbandonare gli inerti...
altrettanto spesso gli inerti in questione arrivano da cantieri EDILI, e, giusto perchè si è fatto riferimento al 'soldino', non mi pare che le imprese edili abbiano problemi di liquidità...
e mi darebbe un pò fastidio che si elargissero denari PUBBLICI a PRIVATI che, d'altro canto deve spendere parte dei suoi introiti per smaltire correttamente i suoi rifiuti.
Segnala all'amministratore
 
 
#5 Beppe Cacciapaglia 2011-06-24 09:42
x gioggio ziotta: replicare ad una persona che ha voglia di offendere non è mia abitudine. Questa volta trasgredisco. E' evidente che lei è a completo digiuno di norme sullo smaltimento di inerti. Il mio messaggio volgeva ad agevolare le forme di smaltimento attraverso una semplificazione delle procedure dedicate allo smaltimento degli inerti. Conversano non dispone di una discarica ad essi dedicata e se dovesse conoscere le pratiche e le costosissime analisi di laboratorio che si devono di norma effettuare anche per piccole quantità, si renderebbe conto di quanto improbabile sia per un artigiano conferire civilmente. Molto spesso per irrisorie quantità, i costi si aggirano anche sui 150 euro. Ritiene possibile che un artigiano a fronte di questi oneri possa attendere ai propri doveri? E' chiaro che questo non giustifica assolutamente gli artigiani incivili; applicando agevolazioni normative ed economiche si possono ottenete risultati. I controlli sono possibilissimi, solo per gli artigiani che depositano la SCIA, ma lei ad oggi ha mai sentito parlare di controlli effettuati? Disponibile ad una chiacchierata mi può chiamare al 3333592322 - Saluti
Segnala all'amministratore
 
 
#4 gianfranco sisto 2011-06-23 17:41
Le inosservanze = i reati contro l'ambiente non sono giustificabili a prescindere. Quanti artigiani a nero e regolari, per sapere come devono comportarsi ( come se non lo sapessero ), si rivolgono all'ufficio ambiente prima di scaricare nei bidoni dei R.S.U. o nelle discariche abusive in campagna i loro rifiuti di lavorazione ?
Forse più di qualcuno ci guadagna da questo piano di gestione dei rifiuti parallelo e sotterraneo appaltato ormai da decenni.
N.B. rischiamo di giustificare troppo agli artigiani, che nella maggior parte dei casi non fanno fattura, hanno gli operai a nero, smaltiscono i rifiuti illegalmente/abusivamente etc. etc.
Segnala all'amministratore
 
 
#3 gioggio ziotta 2011-06-23 17:20
Alcuni ragionamenti sono più corti del pensiero che lo ha generato.

Ma che luogo vogliamo vivere, mi chiedo?

NON possono essere gli ausili ad essere il motore di un cambiamento su questi argomenti.
Le inosservanze non possono essere giustificabili: produci rifiuti? Ti preoccupi di smaltirli come la legge impone. FINE: l'intransigenza si deve al territorio.

Lungimiranza, grazie.
Segnala all'amministratore
 
 
#2 Giusy 2011-06-17 15:15
Questi sono reati e vanno, giustamente, perseguiti! Ciò detto provo a mettermi nei panni dell'artigiano che sostituisce un lavandino o un wc nel bagno di una famiglia. Dove portare i rifiuti prodotti? Esistono per caso i famosi Centri Comunali di Raccolta ? Cosa fare ( precisato che il servizio pubblico non tratta questi rifiuti speciali)? Bè, credo che il più delle volte i piccoli produttori di rifiuti siano costretti ad abbandonarli nelle periferie. Ed il comune cosa fa per prevenire questi scarichi abusivi ? Quali istruzioni fornisce ai propri cittadini ed agli artigiani di Conversano ? Ed infine: non è che il Centro di Raccolta ( o Area Ecologica che si voglia dire) doveva essere realizzato dal gestore del servizio per obbligo contrattuale ? Chi controlla ?
Segnala all'amministratore
 
 
#1 Beppe Cacciapaglia 2011-06-17 13:22
Agevolare normativamente ed economicamente gli artigiani necessitati a smaltire gli inerti, potrebbe abbattere considerevolmente il numero degli scempi che giornalmente si riscontrano. Con tali ausilii non sarebbero più giustificabili le inosservanze, che a quel punto potrebbero essere punite in maniera intransigentemente severa. Sorprendere ogni tanto qualche gommista che dopo aver sostituito i pneumatici non ha istruito la pratica obbligatoria per lo smaltimento dell'usato sarebbe cosa buona e giusta.
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI