Martedì 20 Novembre 2018
   
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Guardia di Finanza, il consuntivo del 2011

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In un comunicato stampa diramato dal Comando Generale Puglia - Guardia di Finanza viene tracciato un consuntivo delle operazione svolte nel corso del 2011 contro la "lotta all’elusione e all’evasione fiscale e la tutela della legalità", assunti che costituiranno la spina dorsale della mission del 2012, incentrata sulla necessità di affermare "i principi di equità fiscale"

"I 59 reparti del Corpo dislocati sul territorio regionale − spiega il comunicato − hanno svolto una intensa attività di intelligence, di analisi di rischio e di controllo economico del territorio, che si è connotata per la sua proiezione bivalente, in quanto mirata alla ricerca delle ricchezze nascoste originate non solo da condotte di evasione fiscale, ma anche da attività criminali e da fenomeni di riciclaggio o reimpiego di proventi illeciti".

"Con particolare riguardo al contrasto all’economia sommersa sono stati individuati in Puglia circa 500 evasori totali e paratotali (intendendo per i primi, quei soggetti completamente sconosciuti al Fisco e per i secondi, quelli che hanno occultato oltre il 50% del proprio reddito) con conseguente recupero a tassazione, nei loro confronti, di oltre 800 milioni di Euro di basi imponibili e pervenendo a segnalazioni di violazioni all’IVA per quasi 180 milioni".

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A cui si aggiungono l'individuazione di 3.102 lavoratori irregolari, i 37.500 controlli sulla regolare emissione di scontrini o ricevute fiscali, che hanno portato all'accertamento di 10mila violazioni, e gli approfondimenti in corso sulle circa 4.500 rilevazioni effettuate sui contribuenti possessori di beni mobili e immobili di lusso il cui valore non è coerente con i redditi dichiarati.

Fondamentale, infine, la precisazione che, tra i parametri che contribuiscono a selezionare i soggetti da sottoporre a verifica fiscale, la Guardia di Finanza inserisce la "solvibilità del contribuente": "...Esiste la cosiddetta evasione diffusa, o di massa, realizzata da un’ampia platea di piccole imprese e lavoratori autonomi, nell’ambito della quale è possibile rinvenire contribuenti che non ottemperano agli obblighi tributari anche in ragione di evidenti contingenti difficoltà economico-finanziarie. Si tratta della cosiddetta evasione “di sopravvivenza”, che può avere diverse motivazioni; accanto a imprese economicamente inefficienti o che versano in momenti di crisi ci sono imprenditori capaci e onesti, spinti fuori dal mercato da forme di concorrenza sleale, poste in essere da soggetti coinvolti in frodi fiscali".

 

In dettaglio, l’attività condotta dalle Fiamme Gialle nel 2011 ha consentito di pervenire alla:

- esecuzione di 1.600 verifiche e circa 12.900 controlli fiscali;

- scoperta di maggiori redditi sottratti a tassazione per circa 1,578 miliardi di Euro (con un incremento dell’11% rispetto al 2010);

- constatazione di violazioni all’IVA per 491 milioni (con un incremento del 14% rispetto all’anno precedente);

- scoperta di ritenute non operate e/o non versate per quasi 17 milioni;

- denuncia all’Autorità Giudiziaria di 613 soggetti per reati di natura fiscale.

 

*foto d'archivio

 

 

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