Sabato 17 Novembre 2018
   
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Operazione antimafia contro il clan Parisi-Stramaglia

guardia di finanza- repertorio

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata di Roma, hanno posto sotto sequestro beni mobili ed immobili, oltre a numerose quote societarie di alcune società riconducibili a TASSIELLI Angelo di anni 54. Il valore dei beni sottoposti a sequestro ammonta a circa 9 milioni di Euro.

I provvedimenti sono stati emessi dal Tribunale di Bari - Sezione per le Misure di Prevenzione - sulla base di specifiche indagini patrimoniali svolte dagli specialisti del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari e coordinate dal Procuratore della Repubblica, in applicazione della normativa vigente in materia di misure di prevenzione patrimoniali che permette di “aggredire” i patrimoni di coloro i cui proventi sono chiaramente il frutto ovvero costituiscano il reimpiego di attività illecite.

I soggetti colpiti dalla misura di prevenzione patrimoniale sono stati indagati nell’indagine “DOMINO”, che, circa 2 anni fa, consentì di disarticolare uno dei più potenti clan criminali operanti nella città di Bari e provincia: il clan “PARISI-STRAMAGLIA”.

Il TASSIELLI, nell’ambito della predetta operazione, fu ritenuto facente parte di una associazione mafiosa operante sui territori di Bari, Valenzano, Adelfia, Cassano, Acquaviva delle Fonti e Gioia del Colle con influenza fino a Taranto, promossa e diretta da Parisi Savino e - in posizione paritaria ma lievemente gradata - Stramaglia Angelo Michele. In particolare, il TASSIELLI si occupava di riciclare attraverso la società Sport & More denaro riveniente dalle attività delittuose del clan di appartenenza.

I sequestri dei beni sono scaturiti dai numerosi e complessi accertamenti patrimoniali condotti dagli investigatori del GICO di Bari sul tenore di vita delle persone coinvolte nelle indagini e dei loro familiari conviventi che hanno consentito di evidenziare una sproporzione tra l’elevato tenore di vita dei soggetti ed i redditi dichiarati da considerarsi sulla soglia della povertà.

Tra i beni sottoposti a sequestro spiccano: n. 1 immobile sito in Ostuni, 1 autovettura, 1 motociclo, 17 rapporti finanziari, nr. 11 quote societarie relative a società operanti nel settore del commercio all’ingrosso di abbigliamento e accessori aventi sede legale in Bari, Acquaviva delle Fonti, Noicattaro, Casamassima, Napoli, Milano ed il compendio aziendale relativo alla società Sport & More.

L’intero patrimonio sequestrato è stato affidato ad alcuni amministratori giudiziari nominati dal Tribunale di Bari.

Il Nucleo di Polizia Tributaria di Bari opera una costante attività di aggressione ai patrimoni illeciti ai soggetti indiziati di appartenere a sodalizi criminali di stampo mafioso ovvero che sulla base di elementi concreti debba ritenersi che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose o che siano abitualmente dediti a traffici illeciti. Ciò avviene ricorrendo alle risultanze delle attività d’indagine “incrociate” con l’utilizzo sistemico ed “investigativo” delle varie banche dati in uso al Corpo.

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