Venerdì 16 Novembre 2018
   
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"Lombardi Ecologia: La fabbrica si espande"

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Dopo aver messo in luce le modalità con cui i fratelli Lombardi avrebbero ottenuto l'autorizzazione ad esercitare la propria discarica, ci occupiamo di quanto è avvenuto negli anni successivi, in particolare nel periodo compreso tra il 1987 e il 1990.

"Con questa porzione di racconto − dichiara la nostra fonte − si conclude la "storia ufficiale" di quella discarica. Tuttavia, esiste un'altra storia che, con documenti inconfutabili, spiega come i fratelli Lombardi hanno agito per riappropriarsi della conca d'oro e riaprire la discarica. Una storia fitta di retroscena inquietanti: accordi con politici e cittadini; passaggi di soldi e tangenti; furti e truffe allo Stato e contatti con esponenti di spicco della malavita al fine di mettere a tacere chi, come me, conosceva il malaffare celato dietro la gestione della Lombardi Ecologia responsabile di aver scatenato una "epidemia tumorale", diffusasi a Conversano e in molti altri paesi".


Le "attività parallele" 

Prima di iniziare, una breve digressione su una porzione delle "attività parallele" della Lombardi Ecologia che, oltre a distinguersi come "società leader" nella gestione dei rifiuti nel sud Italia e in altre regioni, da anni conduce una fiorente attività agricola attraverso l'azienda Fi.Lom (Fratelli Lombardi).

puntata 2 foto 1Una volta che la Lombardi Ecologia ha comprato i suoli limitrofi alla discarica, la Fi.Lom ha avuto il compito di realizzare o coltivare (sui campi, s'intende, non destinati nell'immediato ad accogliere i rifiuti) vigneti, ciliegeti, oliveti, campi di carciofi, patate, rape, peperoni e vari ortaggi.

Ebbene, come rivela la nostra fonte, se una parte del raccolto è destinata alla vendita all'ingrosso, un'altra parte viene distribuita in forma di dono per acquisire la benevolenza di personaggi influenti: "Lombardi in questo periodo si impegna a stringere il maggior numero di amicizie: giudici, avvocati, professori universitari, ingegneri e politicanti di ogni grado (regionali, provinciali e comunali). E non solo in Puglia ma anche in varie città del centro e nord Italia, tra cui Mantova, Roma, Firenze, Bologna, Pescara, Rimini e così via. Amicizie a cui i Lombardi consegnano di buon grado i migliori prodotti sfornati dalle proprie terre in cambio di un futuro tornaconto. Ed anche i vari professionisti sono orgogliosi di poter dire alle proprie famiglie che queste primizie provengono dalla conca d'oro di Conversano".

Si innescherebbe, insomma, un "sistema tentacolare di reciproci favori. Gli uffici della Lombardi si trasformano in un "centro di potere", intento a smistare ogni tipo di "merce di scambio": pacchetti di voti, pressioni in vista dell'indizione di bandi di gara per la raccolta o la gestione dei rifiuti, sorrisi e strette di mano durante le conferenze di servizio, spinte per ritardare (o ribaltare) le procedure per il rilascio dell'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), maggiore accondiscendenza nel sistema dei controlli".

Ed i frutti del certosino lavoro non tarderanno ad arrivare se si considera che oggi la Lombardi Ecologia − declinata in varie denominazioni, o aggregandosi a compagini societarie già consolidate − ha ottenuto la gestione di numerosi appalti proprio nei territori dove aveva maggiormente fatto sentire la propria "anima filantropica".

"Alla fine di questa storia − conclude provocatoriamente la nostra fonte − una delle domande che bisognerà porsi è quanti di questi fedeli amici continueranno a stimare la Lombardi Ecologia e quanti invece diverranno acerrimi nemici. L'altra domanda è se questi amici sono riusciti ad avere una buona digestione...".

 

"La politica espansionistica" 

Il 1987 si apre con la politica "espansionistica" della Lombardi Ecologia: assestato ciò che ha "occupato", inizia a dilatare i propri confini. Dunque, migliorata la viabilità per i camion e perimetrata la discarica in esercizio con cancelli e mura di cinta, i fratelli Lombardi acquistano i primi terreni limitrofi alla cava, inspiegabilmente pagandoli molto più del loro valore di mercato.

puntata 2 foto 2Due sono le modalità che finalizzano queste acquisizioni. La prima: "i contadini, stanchi per l'arrivo dei tanti camion che rendono quasi impossibile lavorare i propri campi, si convincono a vendere e, sfruttando il grande interesse dei Lombardi, fanno lievitare il prezzo". La seconda è una piccola speculazione: "chi ha un po' di soldi da parte li investe acquistando a poco prezzo un terreno in quella zona, per poi rivenderlo al doppio agli stessi Lombardi. Come si vede, la conca d'oro non smentisce la sua "fertilità", anche in questo nuovo affare".

"I Lombardi − spiega la nostra fonte − sono ben lieti di comprare a prezzi che ad altri sembrano un affare. In realtà gli unici ad avere un guadagno certo e duraturo sono proprio loro: sanno bene che ogni centimetro di quella terra potrà essere scavato, trasformato in una succursale della discarica e garantire profitti altissimi. È così che si gettano le basi per trasformare il nostro paese nella grande pattumiera d'Italia".

 

I rifiuti dal nord Italia 

Sempre nel 1987 viene fondata la cooperativa Aurora (una delle tante meteore di cui si circonderà Lombardi), gestita da tale Giuseppe Settanni che negozierà l'arrivo dei rifiuti dal nord Italia a Conversano.

puntata 2 foto 3Come è noto, nel 1988 chiude l'inceneritore di San Donnino (FI) per il certificato potere inquinante. Il sistema toscano dei rifiuti entra in crisi ma la soluzione sarebbe già confezionata da qualche tempo: C.da Martucci. I dati ufficiali parlano di conferimenti durati dall'aprile al dicembre del 1988 per un totale di 150mila tonnellate. La nostra fonte, viceversa, ci racconta che tutto è iniziato verso la fine del 1987 ed è proseguito ininterrottamente fino al 1990, con una media di 50 tir al giorno (provenienti da Firenze e da parecchi comuni del nord Italia) che scaricheranno un quantitativo complessivo di circa 1milione e mezzo di tonnellate.

In aggiunta, nel giugno 1989, C.da Martucci sarà "costretta" ad ospitare anche il conferimento autorizzato di circa 800 quintali di rifiuti ospedalieri.

Nel frattempo, l'ingente mole di lavoro spinge la Lombardi Ecologia ad ampliare il proprio organico: dopo un'attenta "ricerca di mercato" vengono selezionati e assunti nuovi operai. Contemporaneamente si acquistano i primi compattatori di rifiuti.

 

La protesta di Conversano 

Tutto sembra andare per il meglio: il "business dei rifiuti" supera le più rosee aspettative di profitto. Nessuno, e meno che mai i fratelli Lombardi, si aspetta che un sindacalista, Vincenzo Bolognino, trovi coraggio e risorse per mettere tutto in discussione, animando una protesta che darà inizio alla presa di coscienza del pessimo stato di gestione di quella discarica.

Nel 1990, infatti, gli agricoltori sono in stato di agitazione per il lungo periodo di siccità che sta mettendo a rischio il proprio raccolto. Di ritorno da una manifestazione svoltasi a Bari si trovano a passare proprio da C.da Martucci e notano dei cannoni posizionati all'interno della discarica. Il primo pensiero è che vengano utilizzati per sparare razzi antigrandine ed evitare che piova; in seguito si prenderà atto che si trattava di irroratori di sostanze utili ad attenuare le esalazioni dei rifiuti.

Sbagliata la mira ma giusta l'intuizione. In quella conca, guardata colpevolmente (o ingenuamente) dalla distanza di due palmi, qualcosa non funziona. Finalmente Conversano ritrova il proprio orgoglio, rifiuta di ipotecare il futuro dei suoi figli e decide di protestare ad oltranza, allestendo anche un presidio permanente, onde evitare che qualche camion si introduca nottetempo.

L'8 novembre 1990, proprio grazie a questa mobilitazione − che si estese rapidamente a quasi tutta la cittadinanza come documenta il filmato in alto − l'allora sindaco Luigi Fanelli emette l'ordinanza di chiusura della discarica Lombardi anche perché, dagli accertamenti dell'Ufficio Tecnico, i quattro ettari autorizzati sono esauriti. La decisione del primo cittadino sarà successivamente avvalorata dal TAR Puglia (sentenze del 21 novembre e del 6 marzo 1991) e dal Consiglio di Stato, che respingeranno il ricorso presentato dalla Lombardi Ecologia.

 

Una discarica "fuori controllo" 

Nel frattempo, in netto ritardo rispetto all'attenzione che si sarebbe dovuta porre, iniziano i sopralluoghi e le perizie tecniche. Il quadro è preoccupante: in due aree non autorizzate sono stati sversati rifiuti. Nella prima, a ridosso del primo lotto, i rifiuti sono stati abbancati raggiungendo una sopraelevazione di circa sei metri rispetto al piano campagna. La seconda area, realizzata grossomodo in corrispondenza dell'attuale terzo lotto, accoglieva circa 200mila metri cubi di spazzatura.

puntata 2 foto 4Le irregolarità non finiscono qui: sempre nella relazione stilata dai tecnici comunali si legge che le pareti della discarica non sono state mai impermeabilizzate con la conseguenza che il percolato ristagna in varie aree e non viene avviato a depurazione, bensì sparso sulla superficie della discarica.

Viene inoltre accertato che la strada comunale limitrofa − già in parte fagocitata dalla spazzatura − è stata sollevata per un tratto di 400 metri. "Questo − commenta la nostra fonte − serviva a dare l'impressione che la discarica fosse sempre sotto il piano campagna e quindi utilizzabile all'infinito. In altre parole, se non puoi abbassare la discarica alzi tutto ciò che la circonda. Gli operai vengono incaricati di scavare i terreni acquistati per allargare la capacità della discarica e tutto il materiale rinvenuto sarà utilizzato per sollevare la strada che va dall'entrata della discarica fino a viale Ceciracci. Strada che inizialmente era in discesa, essendo quell'area una 'conca', e che invece ora è diventata un rettilineo. C'è, però, qualche zona della campagna vicina che testimonia ancora il livello di pendenza originario. Se si volesse avere un riscontro, basterebbe scavare accanto al muro di cinta e ci si renderebbe conto che questo muro continua per una profondità di circa tre metri".

L'insieme delle rilevazioni operate dai tecnici comunali fornirà alla Pretura di Rutigliano materiale sufficiente per condannare, nel febbraio 1994, Paolo Lombardi, il quale patteggia ed evita il carcere pagando una sanzione di 5 milioni di lire.

Infine, aggiornando al 1990 il conto dei rifiuti finiti in discarica, si arriva a circa 2milioni e 500 mila tonnellate. 

 


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Commenti 

 
#7 daniele pasquale 2012-09-13 02:36
Ci sono state amministrazioni che erano state messe in grado di controllare il flusso di generose sponsorizzazioni dei gestori della Discarica, decidendone la direzione.
Il futuro ambientale del nostro territorio è stato quindi deciso anche da esigenze a dir poco discutibili:qualche spettacolino estivo, il costo delle magliette dei giocatori di questa o quella squadra, etc.
Tra gli oppositori istituzionali alla Discarica io ricordo l'avvocato Giulio Stano che cercò di impugnare la concessione grazie ad un grossolano errore di particella catastale.
Altri, spigola più, spigola meno, sono stati un tantino "disattenti o distratti".
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#6 Angelo Scisci 2012-09-12 18:58
Intervengo per precisare che l'Amministrazione in carica dal 1985 al 1990 aveva già cercato di difendere il territorio conversanese prima della rivolta popolare.

Infatti, preso atto che le numerose ordinanze sindacali di chiusura della discarica venivano puntualmente rese nulle dalle ordinanze di riapertura emanate dalla Provincia, si decise di procedere per le vie legali, incaricando tre avvocati di nota fama ed esperienza.

Volendo raggiungere l'obiettivo della chiusura definitiva, si utilizzò come punto d'appoggio proprio il fatto che una porzione della strada comunale di c.da Martucci era stata inglobata nel perimetro della discarica.
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#5 Giobbe 2012-09-11 13:24
POVERI NOI
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#4 Ammiratore 2012-09-10 22:42
ARTICOLO CAPOLAVORO. UN MONITO PER LE VECCHIE E SOPRATUTTO NUOVE GENERAZIONI...
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#3 gio_ggio 2012-09-10 13:03
a me fa impressione che a questa gente è stata data pure la possibilità legale di partecipare al bando dei rifiuti di Conversano...

Mercoledì 12, alle ore 18 presso il comando dei vigili urbani di Conversano (zona mercato) si terrà il secondo incontro pubblico inerente il BANDO PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA DEI RIFIUTI... vedremo. PARTECIPIAMO! Facciamo sentire che ci siamo.
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#2 daniele pasquale 2012-09-09 07:42
vorrei che i dati sull'eventuale aumento delle patologie tumorali nella nostra città fossero resi noti.
Abbiamo il diritto di sapere ...
Almeno questo.
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#1 daniele pasquale 2012-09-09 07:40
la storia della nostra disfatta civile ...
gli amministratori che nei decenni si sono avvicendati alla guida della nostra "Rifiutoland", se ne compiacciano in eterno.
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