Mercoledì 21 Novembre 2018
   
Text Size

Sequestro probatorio per la discarica di servizio e soccorso

discarica-sequestro-vasche

Aggiornamento  ore 15.00 - domenica 14 ottobre

«Ho piena fiducia nella Magistratura − ha dichiarato Giuseppe Lovascio in una nota stampa − e mi auguro che le indagini vadano avanti, ma che nello stesso tempo ciò non comporti dei disservizi».

«Da lunedì mattina − conclude il primo cittadino − la Regione dovrà provvedere e trovare soluzione per i 21 comuni che fanno riferimento alla discarica di Conversano. Non ho sentito direttamente l'assessorato all'ambiente ma con l'Ing. Francesco Longo, dirigente dell'Ufficio Tecnico del Comune, abbiamo già provveduto a contattare gli uffici regionali che erano già al corrente di tutto e che lunedì mattina presto sapranno già dare una soluzione al problema».

  _____________________

 

Aggiornamento ore 10.30 - domenica 14 ottobre

«Prendiamo atto del provvedimento. Ben vengano queste attività, siamo interessati alle ispezioni e ai controlli affinché vengano fugati tutti i dubbi. L’unica preghiera che rivolgiamo al pubblico ministero è quella di fare effettuare queste verifiche in tempi celeri per evitare che dalle prossime ore mezza provincia di Bari si trovi senza un sito nel quale smaltire i materiali e con il rischio di lasciarli per strada».

Questa la dichiarazione rilasciata alla Gazzetta del Mezzogiorno dall'onorevole Francesco Paolo Sisto, avvocato difensore della Lombardi Ecologia srl.

La possibilità di un'emergenza per i 21 comuni dell'ex bacino Bari Cinque, tuttavia, viene esclusa a priori dall'assessore regionale alla qualità dell'ambiente, Lorenzo Nicastro, che sarebbe a lavoro per individuare altri impianti dove conferire i rifiuti residui (pari a circa 180 tonnellate giornaliere) del ciclo di trattamento effettuato nel'impianto conversanese (biostabilizzazione e produzione di cdr).

   _____________________

Altro punto di svolta nell'inchiesta sulla gestione dei rifiuti a Conversano. Dopo l'ordine di bonifica dei siti in cui erano stati illecitamente smaltiti rifiuti di ogni tipo, il Pubblico Ministero Baldo Pisani ha disposto il sequestro probatorio delle due vasche che compongono la discarica di servizio e soccorso annessa all'impianto complesso per la produzione di cdr (combustibile da rifiuti).

L'impianto, e dunque la discarica di soccorso, sono stati costruiti dall'A.T.I. Progetto Ambiente Bacino Bari Cinque (società detenuta al 59% dalla Lombardi Ecologia srl), ridenominatasi in occasione dell'affidamento della gestione dello stesso impianto in Progetto Gestione Bacino Bari Cinque.

Il sequestro, senza facoltà d'uso, è stato realizzato questa mattina dagli uomini del Nucleo Operativo Ecologico, supportati dalla locale stazione dei Carabinieri.

Nei prossimi giorni si dovrà accertare se le due vasche siano rispondenti ai requisiti di impermeabilizzazione. Ovvero se sia realmente stata utilizzata la prescritta quantità di argilla necessaria ad isolare il fondo e le sponde della discarica, evitando le infiltrazioni di percolato nel sottosuolo.

  

Commenti 

 
#1 attentosservatore 2012-10-14 17:14
Attendiamo fiduciosi il responso dell'operato della magistratura. E' necessario fare la massima chiarezza per fugare ogni dubbio per questa lunga e confusa storia. ....
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI