Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Guardia di Finanza Puglia: Bilancio Annuale, ecco alcuni numeri

guardia di finanza repertorio

Come ogni anno, è tempo di bilanci. Ed è appena stato stilato il bilancio della Guardia di Finanza per quanto riguarda la Regione Puglia.

In dettaglio, l’attività condotta dalle Fiamme Gialle nel 2012 ha consentito di pervenire all’esecuzione di 7.383 verifiche e 5.874 controlli fiscali, all’esito delle quali sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria 673 soggetti per reati di natura fiscale (con un incremento del 9% rispetto all’analogo dato dell’anno precedente) con la conseguente costatazione di:
- maggiori redditi sottratti a tassazione per circa 1,2 miliardi di Euro;
- violazioni all’IVA per oltre 265 milioni;
- ritenute non operate e/o non versate per quasi 14 milioni.
 

Sono stati individuati in Puglia circa 641 evasori totali e paratotali (intendendo per i primi, quei soggetti completamente sconosciuti al Fisco e per i secondi, quelli che hanno occultato oltre il 50% del proprio reddito) con conseguente recupero a tassazione, nei loro confronti, di 800 milioni di euro di basi imponibili e pervenendo a segnalazioni di violazioni all’IVA per oltre 165 milioni.

Per quanto riguarda il lavoro, sono stati individuati 3.343 lavoratori irregolari o in nero, taluni anche minori.

Il problema dell’emissione di scontrini e ricevute fiscali è grave. Il 32% dei controlli effettuati si è concluso con la costatazione di irregolarità. Difatti su circa 29.200 controlli effettuati, sono state riscontrate oltre 9.600 violazioni.

 

In materia di frodi a carico del bilancio comunitario sono state riscontrate indebite percezioni di finanziamenti per oltre 50,2 milioni, mentre per ulteriori 5,2 milioni è stata avviata la procedura del blocco delle erogazioni. Nel dettaglio, sono state scoperte frodi in materia di fondi strutturali per 47,4 milioni e frodi negli aiuti Comunitari all’agricoltura per circa 2,9 milioni di euro.

Quanto invece alle frodi in danno del solo bilancio nazionale e dei bilanci degli enti locali, è cresciuto del 140% il numero delle persone denunciate, pari a 2.591. 76,2 milioni è l’ammontare complessivo delle frodi accertate. E ancora nel settore delle contribuzioni pubbliche, l’attività di vigilanza del Corpo ha sortito un effetto positivo sulle uscite pubbliche. Difatti il contrasto alle truffe afferenti i cc.dd. “falsi braccianti agricoli” ha portato all’accertamento di 5,3 milioni di euro, ben il 79% in meno dello scorso anno, per false indennità di disoccupazione, malattia e maternità, ed al mancato versamento all’INPS di contributi previdenziali per 3,4 milioni. 760 sono i falsi braccianti denunciati.

 

Anche nel settore della spesa sanitaria l’attività ispettiva del Corpo ha determinato un effetto deterrente, difatti si è registrato un decremento della propensione alla frode; i reparti hanno denunciato 300 soggetti all’Autorità Giudiziaria (54% in meno dello scorso anno) accertando truffe al Servizio Sanitario Nazionale per oltre 19,5 milioni.

Su un totale di 4.832 fruitori controllati, 379 sono stati i soggetti di ogni estrazione sociale che, ricorrendo alle false dichiarazione sulle effettive condizioni economiche, hanno omesso il pagamento dei ticket.

 

Importante attenzione è stata rivolta ai fenomeni dei “finti poveri”, ovvero coloro che, attestando falsamente condizioni economiche disagiate, acquisiscono illecitamente il diritto di percepire benefici economici o prestazioni (come iscrizioni scolastiche, esoneri affitti, mense, gratuito patrocinio) destinate a categorie di cittadini più deboli, di fatto danneggiando gravemente chi ne aveva realmente diritto. Le Fiamme Gialle hanno complessivamente riscontrato 434 casi di indebita percezione di prestazioni sociali agevolate su quasi 690 posizioni analizzate.

Stesso discorso per le indebite percezioni pensionistiche (nei casi di false invalidità e riscossione di “pensioni dei defunti”), nel cui contesto i Finanzieri pugliesi hanno denunciato 287 persone ed accertato l’indebita percezione di indennità o pensioni per oltre 2,1 milioni.

 

Un ruolo centrale nella strategia operativa del Corpo è rivestito dalle investigazioni patrimoniali antimafia, grazie alle quali è possibile scovare patrimoni illeciti accumulati nel tempo. Le attività investigative sviluppate in materia hanno consentito di conseguire ingenti risultati, tra cui il sequestro di 250 immobili per un valore di circa 49 milioni, 43 aziende commerciali per un valore di oltre 68,7 milioni, disponibilità finanziarie, quote societarie e titoli per oltre 25,2 milioni e di 247 tra automezzi e imbarcazioni.

Grande importanza strategica è stata altresì conferita alla lotta al riciclaggio. Nel dettaglio, sono stati 212 i soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria, mentre sono stati individuati e ricostruiti flussi di danaro oggetto di riciclaggio per 61 milioni ed è stato effettuato l’approfondimento di oltre 513 segnalazioni per operazioni sospette.

Parallelamente, il contrasto al fenomeno dell’usura, ha portato alla denuncia di 104 persone, di cui 28 tratte in arresto.

Non meno rilevante è l’attività di contrasto ai reati bancari e finanziari. Le importanti operazioni condotte nei confronti di operatori finanziari abusivi - ma anche di istituti bancari ed operatori finanziari autorizzati - hanno portato alla denuncia di 106 soggetti, a 3 arresti ed al sequestro di liquidità e patrimoni, per un ammontare complessivo pari a 26,2 milioni.

 

Il traffico illecito di sostanze stupefacenti rappresenta una delle attività più redditizie fra quelle condotte dalle organizzazioni criminali ed è spesso caratterizzato da un’elevata tendenza alla transnazionalità, nonché da collaborazioni fra cosche di matrice ed etnie diverse. Nel particolare settore si è registrato il sequestro di circa 10,9 tonnellate di hashish e marijuana, 92,3 kg tra cocaina ed eroina, nonché di 68 mezzi, con la denuncia di 971 soggetti, di cui 269 arrestati e la segnalazione di 1.754 assuntori.

Sempre in tema di criminalità organizzata e traffici illeciti, nel corso del 2012 sono state sequestrate 32,5 tonnellate di sigarette di contrabbando - talune anche recanti marchi contraffatti - e denunciati 135 soggetti, di cui 43 tratti in arresto.

Per quanto attiene al fenomeno dell’immigrazione clandestina, che nella decorsa annualità ha registrato una eccezionale situazione di instabilità venutasi a determinare nell’area nord africana, è stato mantenuto un elevato standard del dispositivo di contrasto, che ha consentito di rintracciare oltre 2.000 clandestini, trarre in arresto 64 soggetti responsabili a vario titolo della tratta di clandestini, e sequestrare 51 mezzi navali e terrestri.

 

Grande attenzione è stata rivolta, infine, anche al settore dei reati contro la Pubblica Amministrazione. Sono stati denunciati 736 soggetti - di cui 78 in stato di arresto -; in particolare, con specifico riferimento ai reati commessi da pubblici ufficiali nell’esercizio delle proprie funzioni, ovvero da soggetti incaricati di pubblico servizio (nelle fattispecie, “peculato”, “concussione”, “corruzione” e “abuso d’ufficio”), sono state denunciate 468 persone, di cui 67 tratte in arresto.

Con particolare riferimento alla contraffazione dei marchi, l’attività di contrasto è diventata, nel tempo, tanto più raffinata quanto maggiore è diventa l’attenzione dei trafficanti che, per eludere i controlli, pongono in essere sofisticati accorgimenti come la diversificazione delle modalità e delle rotte di importazione, oppure il frazionamento dei carichi illeciti, facendo viaggiare separatamente i prodotti e le relative etichette, per il successivo assemblaggio definitivo del prodotto contraffatto. Nello scorso anno sono stati effettuati ingenti sequestri di merci contraffatte di tutti i generi di prodotti, da quelli di lusso a quelli di largo consumo; nello specifico, sono stati sequestrati in totale 3,1 milioni di pezzi e denunciati 1.050 soggetti, di cui 11 arrestati.

Altresì, in materia di pirateria sul diritto d’autore, sono stati sequestrati, tra l’altro, circa 47.800 supporti audiovisivi illecitamente riprodotti e 158 tra apparecchi audiovisivi, computer e software utilizzati per la riproduzione; 328 i responsabili denunciati.

Infine, sono 2,7 milioni gli articoli delle più svariate e pericolose categorie, sequestrati per violazione alle norme a garanzia della sicurezza dei prodotti e della tutela dei consumatori (prodotti alimentari, cosmetici, giocattoli, apparecchi elettrici, accessori per autoveicoli e abbigliamento, ecc.); 396 i soggetti responsabili verbalizzati.

 

Nell'allegato trovate, oltre a questi dati, le linee d'azione per il 2013.

 

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