Martedì 20 Novembre 2018
   
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Nuovo fermo per la discarica di servizio e soccorso. Rifiuti a Brindisi per 90 giorni

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Nuovo blocco per le due vasche che costituiscono la discarica di servizio e soccorso annessa all'impianto complesso di C.da Martucci, gestito dalla Progetto Gestione Bacino Bari 5.

La Procura della Repubblica di Bari, difatti, in data 22 febbraio, ha negato l'uso della vasca A (già sottoposta a sequestro senza facoltà d'uso), richiesto dai gestori a fronte dell'esaurimento delle volumetrie della vasca B, quella finora utilizzata per lo smaltimento dei rifiuti biostabilizzati provenienti dai 21 comuni dell'ex ATO Bari 5.

Di fronte alla "nuova" emergenza dell'impianto conversanese, la Regione ha emanato un'ordinanza che dispone lo smaltimento nella discarica comunale di Brindisi, in c.da Autigno, per un periodo di 90 giorni a partire da ieri 28 febbraio.

Un provvedimento che ricalca quello dello scorso 3 dicembre 2012, resosi necessario per effettuare una serie di controlli sulla impermeabilizzazione delle pareti e del fondo della discarica stessa. E in quella circostanza c.da Autigno accolse per circa una settimana i nostri rifiuti.


discarica-brindisi"Disponibilità limitatamente ad alcuni giorni", questa la posizione del Palazzo di Città di Brindisi, affidata ad un comunicato stampa apparso sul sito comunale, in data 27 febbraio, che vi proponiamo integralmente di seguito:

«Si è tenuto ieri presso la Regione Puglia (Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica), convocato in via di urgenza, un tavolo tecnico in merito alle emergenze che stanno caratterizzando il ciclo di gestione dei rifiuti dei Comuni ex ATO BA/5.

In tale sede si è preso atto dell’intendimento della Regione Puglia di utilizzare la discarica di proprietà del Comune di Brindisi (nella foto a destra), a servizio della Provincia, per il conferimento, in termini eccezionali, dei rifiuti provenienti dal bacino BA/5.

Nel corso dell’incontro, l’Amministrazione Comunale, rappresentata dall’ing. Gianluca Cuomo, ha espresso una posizione contraria in funzione delle attuali criticità riguardo l’imminente esaurimento dei lotti in coltivazione in discarica.

Ciononostante, la Regione Puglia ha confermato l’intendimento iniziale, ovvero ha anticipato l’emissione di una ordinanza del Presidente della Regione Puglia con la quale si autorizzeranno i Comuni del bacino BA/5 ad utilizzare l’impianto comunale di Brindisi per sei mesi, a partire dal 28 febbraio.

Nel ricordare che, adesso come in passato, questa Amministrazione Comunale è aperta alla massima disponibilità nei confronti delle tematiche ambientali e del relativo ausilio ai bacini, anche fuori provincia, che dovessero palesare delle criticità in termini di smaltimento dei RSU, non si può fare a meno di evidenziare che una tale decisione d’imperio, inevitabilmente, causerebbe una situazione di emergenza nella discarica di Autigno, atteso che l’imprevisto e massiccio conferimento “de quo” vanificherebbe la pianificazione sin qui posta in essere dalla stessa Amministrazione.

Il Comune di Brindisi, pertanto, conferma la disponibilità, come già confermato telefonicamente dal sindaco Mimmo Consales all’assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro, a fronteggiare l’emergenza limitatamente ad alcuni giorni. Diversamente, se tale situazione dovesse permanere, il Comune si vedrà costretto ad impugnare il provvedimento nelle sedi opportune».

Commenti 

 
#4 berlusconiamo 2013-03-12 16:23
vuoi vedere che ora il problema è la magistratura?
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#3 domenico lestingi 2013-03-09 07:58
non hanno esaurito solo il primo anello ma anche il secondo che, teoricamente, si sarebbe dovuto riempire molto ma molto tempo dopo. Dobbiamo pensare che si continua a non controllare con la dovuta attenzione?
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#2 pino 2013-03-04 21:10
La magistratura sta arrecando un sacco di problemi soprattutto ai cittadini.
Si trovino rapidamente le eventuali violazioni di legge...se no è inutile accanirsi...
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#1 Differenziare 2013-03-01 11:02
Deve partire immediatamente la raccolta differenziata obbligatoria in tutti i paesi! Cosa aspettano Turi, Conversano, e gli altri a imitare Rutigliano?
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