Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Conversano: donna deceduta durante la fecondazione per reazione allergica

Conversano- Ospedale Florenzo Jaja

La morte  di Arianna Acrivoulis sarebbe dovuta ad una reazione allergica all’anestesia. La donna è deceduta il 10 giugno al Florenzo Jaja durante un intervento di fecondazione assistita. A decretare la causa della morte della donna di origini greche è stata l’autopsia secondo quando i legali della famiglia della donna hanno dichiarato. Tuttavia gli avvocati degli indagati si astengono dal rilasciare delle dichiarazioni. Gli avvocati della famiglia della vittima ritengono che le patologie delle quali soffriva la donna sono indipendenti dalla causa del decesso dovuto alla reazione allergica. Secondo gli avvocati della vittima l’allergia è stata registrata anche nelle cartelle cliniche. Tuttavia, secondo la ricostruzione degli avvocati della famiglia della vittima, i medici avrebbero comunque deciso di proseguire nell’intervento nonostante la reazione allergica. La situazione si sarebbe aggravata a causa della mancanza di un defibrillatore e di un rianimatore. Tuttavia alle risultanze dell’autopsia è necessario aggiungere anche i dati provenienti da ulteriori analisi cliniche realizzate su campioni. Il Pm Luciana Silvestri ha iscritto due medici nel registro degli indagati per omicidio colposo ovvero il direttore del Centro di fecondazione assistita Giuseppe D’Amato e il primario di Anestesiologia, Cosimo Orlando. I legali degli indagati ritengono che la ricostruzione circa le cause del decesso della donna sia prematura.

 

Un caso nazionale

Il caso del Florenzo Jaja è diventato un caso nazionale sia per la presenza di una task force inviata dal Ministero della Salute, sia anche per l’avvio di una procedura interna di controllo implementata dall’ASL di Bari. Il caso inoltre è tale da suscitare un dibattito acceso circa la sicurezza della fecondazione assistita come metodologia clinica e sulla sua rilevanza scientifica. Tuttavia le cause della morte della donna nell’ospedale di Conversano Jaja sono estranee alla fecondazione assistita. Inoltre si apre la questione dell’efficienza della sanità pubblica alla luce delle risorse finanziarie impiegate dalle regioni ma anche da altri enti dello Stato per sostenere l’economia sanitaria. Profili particolari rilevano anche per il contenzioso sanitario, ovvero la crescita del liticonsorzio tra pazienti, medici e strutture sanitarie, che ha un valore sia con  riferimento alla tutela del diritto alla salute che sotto il punto di vista finanziario per lo sviluppo di una economia delle assicurazioni sanitarie crescente.

 

 Il Florenzo Jaja

L’ospedale Florenzo Jaja aperto nel 2012 risulta essere una delle eccellenze della sanità italiana per la fecondazione assistita con oltre 1.300 coppie in lista d’attesa, con una superficie disponibile di 2.400 metri quadrati comprensiva di 3 laboratori, 1 criobanca e 1 sala operatoria. I risultati sono di eccellenza: 30% di successo, 27,2 % di intrauterina su di una media nazionale pari al 10%.




 

 

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