Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Conversano: disagio alle case popolari

Conversano-Arca

Il caso della signora Abbondanza Fanizzi è stato sollevato dal giornalista Galizia della Gazzetta del Mezzogiorno. La signora Abbondanza Fanizzi è una disabile 78 enne dializzata residente in una casa popolare in via Torino. L’abitazione della signora Fanizzi è tuttavia in condizioni fatiscenti e necessita di “interventi di manutenzione, di adeguamento degli impianti di riscaldamento ed elettrico, della sistemazione del solaio privo di impermeabilizzazione”. La casa è oggetto di fenomeni di umidità, produzione di muffe e licheni, distaccamento di intonaco, ossidazione di parti in ferro.

L’esposto al tribunale di Bari

La signora per il tramite del suo avvocato ha posto la questione all’Arca (Agenzia regionale per la casa e l’abitare). L’Arca ha risposto che interverrà per porre in essere gli interventi necessari alla risoluzione delle problematiche evidenziate. L’avvocato della signora Fanizzi ha presentato esposto al giudice del tribunale civile di Bari. La vicenda dovrebbe essere conclusa attraverso una transazione. Tuttavia vi sono alcune problematiche dovute alla proprietà dell’immobile nel quale è ubicata l’abitazione della signora. L’immobile infatti è costituito da un condominio in parte pubblico ed in parte privato. Gli appartamenti privati insistenti nel condominio di via Torino sono stati riscattati dai proprietari. Per realizzare delle opere strutturali sull’immobile è necessario che intervenga l’assemblea di condominio. La questione quindi per la signora Fanizzi rimane complessa anche se in via di risoluzione.

L’intervento del comune e dei servizi sociali

Tuttavia è necessario sottolineare che per quanto l’abitazione sia di proprietà mista e per quanto la competenza spetti all’Arca è possibile in ogni caso per il comune di Conversano, per il tramite dei servizi sociali, e anche ai privati impegnati nel sociale, prestare una forma di assistenza nei confronti della signora Fanizzi. La presenza infatti di una condizione strutturale di disagio interessa anche l’ente pubblico comunale e la risoluzione della questione potrebbe essere anche più veloce con un intervento coordinato dell’Arca, con il favore dell’assemblea di condominio, la presenza dell’assessore ai servizi sociali e l’impegno, anche pratico-concreto, delle organizzazioni del terzo settore conversanese impegnate nella produzione di quel particolare bene pubblico costituito dalla solidarietà. Per quanto infatti la legge disponga delle competenze precise e delle responsabilità certe afferenti all’ente gestore degli immobili rimane sempre salva la possibilità, di risolvere la questione, con il concorso di più enti e soggetti sociali anche per evitare situazioni ulteriori di disagio e per incrementare il benessere collettivo.

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