Sabato 23 Giugno 2018
   
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Conversano: conversanesi a Parigi nel giorno dell’attentato

Conversano- conversanesi presenti a Parigi il giorno dell'attentato

 

Alcuni conversanesi residenti a Parigi hanno commentato gli attentati terroristici avvenuti nel capoluogo francese. Uno dei conversanesi avrebbe dovuto essere presente nel luogo dell’attentato la sera della tragedia terroristica. I conversanesi residenti a Parigi hanno espresso preoccupazione per gli attentati terroristici e per una città dotata di aree urbane periferiche prive di speranze per i giovani facili prede del terrorismo a matrice islamica sovversiva nei confronti dell’Occidente. La condizione della città francese pone anche il problema del multiculturalismo, dell’interculturalismo, della presenza di fasce importanti della popolazione appartenenti a culture, popoli e fedi diverse immerse in una condizione economica disagiata. La povertà, la marginalità sociale, la mancanza di prospettive economiche reali e di percorsi di carriera e di vita individuale e collettiva spingono molti giovani delle periferie ad partecipare di organizzazioni terroristiche nella ricerca di un miglioramento della propria condizione e di quella dei propri familiari. I conversanesi presenti a Parigi nel giorno dell’attentato sono: Michele Giustiniani architetto, Letizia Lofano educatrice, Loredana Roberto, Linda Cavallo presente a Parigi la settimana precedente all’attentato.

 

Michele Giustiniani architetto avrebbe dovuto essere nella zona dell’attentato la sera della strage.

Michele Giustiniani è un architetto originario di Conversano residente a Parigi. L’architetto Giustiniani è sposato e ha un figlio. Giustiniani stava per andare nella zona dell’attentato la sera della strage. La zona di Place della republique consente di avere accesso a bar con prezzi delle consumazioni ridotte; ideale per una serata con gli amici nel week end. L’appuntamento con gli amici per giungere a Place della Republique è fissato per le 18.30. Giustiniani viene trattenuto allo studio costretto a rinunciare all’uscita del week end. L’architetto Giustiniani diretto verso casa guarda in televisione la partita Francia Germania. Sente alcuni botti durante la trasmissione. Continua a seguire la partita fino alla conclusione del secondo tempo. La televisione francese ha trasmesso una edizione speciale del telegiornale. Giustiniani preoccupato ha chiamato gli amici presenti in un ristorante nella zona degli attenti. Il proprietario del ristorante ricevuta la notizia ha abbassato la serranda con i clienti dentro. Gli amici di Giustiniani sono rimasti illesi. L’architetto conversanese ha messo in evidenza i pericoli presenti nelle zone suburbane e di periferia di Parigi. La capitale francese è una città con periferie a reddito pro capite basso, con servizi pubblici e privati di qualità bassa. I giovani delle periferie parigine vivono la condizione di subalternità ad una città ricca eppure diseguale. Giustiniani ha sottolineato la necessità di realizzare dei programmi anche di carattere educativo e degli interventi urbanistici per consentire ai cittadini delle periferie parigini di ottenere una aspettativa di miglioramento della condizione di vita. Giustiniani ha posto la questione dell’eguaglianza delle opportunità in una città accogliente il diverso. Parigi sembra in crisi dinanzi al modello del multiculturalismo pure ricercato con politiche attive di integrazione interculturale.

 

Letizia Lofano educatrice residente a Parigi ha seguito l’attentato in televisione

Letizia Lofano è una educatrice originaria di Conversano residente a Parigi da 18 mesi. Letizia Lofano ha seguito gli attenti alla televisione. Il quartiere di Place de le Republique è frequentato da molti parigini lontano dalle mete turistiche. La Lofano ha manifestato l’esistenza di un sentimento di orrore per la strage e di paura per la ripresa della vita quotidiana. I terroristi hanno colpito lo stile di vita dei parigini. I fanatici assaltatori hanno colpito nella città e lasciato una ferita limitante la libertà anche di socialità dei cittadini parigini.

 

Loredana Roberto insieme con Vito aveva in programma di andare al Bataclan il giorno successivo alla strage per il live dei Deftones

Loredana Roberto insieme con Vito era presente a Parigi il giorno dell’attentato per un week end turistico. Loredana e Vito sono giunti a Parigi il venerdì della strage. Erano in cerca di un ristorante nel quartiere di Sacrecouer, Moulin Rouge e Pigalle. I due conversanesi hanno scoperto l’attentato grazie da una telefonata e hanno raggiunto l’hotel. Loredana e Vito hanno tranquillizzato i parenti a casa. I due conversanesi avevano in programma di andare al Bataclan per assistere al concerto dei Deftones il giorno successivo alla strage terrorista. I due sono rimasti a Parigi per il week end e sono andati al Bataclan per rendere omaggio alle vittime del terrorismo.


La crisi del modello multiculturalista francese

Il modello francese orientato all’accoglienza e al multiculturalismo è stato considerato come un riferimento per risolvere i problemi dell’integrazione tra vari soggetti appartenenti a fedi, culture, lingue, tradizioni diverse. La strage terrorista di Place de La Republique ha messo in crisi il modello multiculturalista francese e ha posto anche una questione di sicurezza più ampia riguardante l’Europa e il ruolo dell’Unione Europea nel contesto internazionale. La politica francese è stata votata all’accoglienza anche per motivazioni legate alla cultura laica, per il retaggio degli ideali della rivoluzione francese vessillo della civilizzazione occidentale e fonte-fatto dell’ordinamento globale. Tuttavia il multiculturalismo sembra essere fallito. Taluni hanno proposto un modello nuovo fondato sull’interculturalismo. La questione rimane ancora aperta e fa comprendere quanto la globalizzazione sia una arma a doppio taglio. L’impegno internazionale della Francia è stato pagato dai francesi sul territorio nazionale, nel centro della città capitale, da cittadini ritenuti colpevoli di essere francesi. E’ il modello della Francia ad essere stato attaccato, lo stile di vita dei francesi come ha twittato il filosofo francese Bernard Henry Levi. 

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