Domenica 16 Dicembre 2018
   
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Conversano: finge rapina armata per evitare di pagare un debito. Condannato

Conversano- inscena una finta rapina armata.Condannato

Il commerciante polignanese doveva restituire 8mila euro ad un collega noiano. Invece della restituzione del credito ha inscenato una finta rapina armata con lesioni per il creditore a Conversano. Condannato insieme con i complici. 

Un commerciante di 41 anni di Noicattaro ha prestato 8 mila euro ad un collega di Polignano, trentottenne. Il polignanese per evitare di pagare il debito ha inscenato una rapina insieme ad un complice compaesano ventinovenne. Il Tribunale di Bari, sezione penale, ha condannato il trentottenne polignanese creditore a 26 mesi di reclusione e il ventinovenne polignanese complice a 4 anni di reclusione.

Il commerciante polignanese inscena una finta rapina. Il commerciante polignanese doveva restituire al collega noiano il prestito ricevuto di ammontare pari a 8 mila euro. Il polignanese dà appuntamento per il pagamento al noiano a Conversano, in via San Lorenzo vicino alla chiesa Maristella. Il fatto risale al 12 dicembre 2014. Il commerciante polignanese consegna il denaro al collega noiano. Alla consegna  è avvenuta la finta rapina. Due complici armati con volto coperto hanno fermato l’auto del noiano e hanno preso il denaro. Il noiano ha subito anche una violenza fisica ed è stato costretto a recarsi al primo intervento dello Jaja. I sanitari del centro di primo intervento hanno informato i carabinieri.

Le indagini dei carabinieri di Conversano, il processo e la sentenza di primo grado. I Carabinieri di Conversano guidati dal comandante Spinelli hanno condotto le indagini per ricostruire la vicenda. I benemeriti a seguito dello svolgimento di una attività investigativa hanno identificato gli autori della rapina e del pestaggio ai danni del noiano. Gli autori della finta rapina sono stati assicurati alla giustizia il 14 febbraio scorso. I militari dell’arma hanno individuato anche un terzo complice trentenne di Bari posto agli arresti domiciliari per concorso in rapina aggravata da lesioni personali. Il commerciante polignanese è stato condannato alla restituzione degli 8 mila euro e a 26 mesi di reclusione in primo grado. 

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