Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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ESPIANTO ULIVI MONUMENTALI: SPAZIO PER IL FOTOVOLTAICO?

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C’è giunta notizia di un improvviso espianto di un gruppo di “alberi di ulivo monumentali”, ubicato in un terreno – di proprietà di tale B.L. – sito nei pressi del passaggio a livello custodito in corrispondenza del Convento “S. Maria dell’Isola”, ipoteticamente finalizzato al ricavo di sufficiente spazio per l’installazione di pannelli fotovoltaici.

espianto_ulivi_2Ricordiamo che in merito esiste una precisa disciplina – Legge Regionale 14/2007 – la quale tutela questi alberi da qualsiasi attività di “danneggiamento, abbattimento, espianto e commercio”, sottoponendoli “a vincolo paesaggistico in quanto assimilati a beni diffusi del paesaggio” (art. 6, comma 1). È vero che, come sancisce l’art.11 comma 1, esiste la possibilità di ottenere delle deroghe; ma devono sussistere precisi motivi di pubblica utilità o, in alternativa, le autorizzazioni devono essere state rilasciate prima dell’entrata in vigore della suddetta legge (e cioè prima del 4 giugno del 2007). Se non bastasse, prima di qualsiasi intervento è necessario acquisire il “parere vincolante della Commissione tecnica” (art. 11, comma 3). In caso di trasgressione, s’incorre in una sanzione amministrativa “da un minimo di euro 3 mila a un massimo di euro 30 mila per ogni pianta interessata, sino a un massimo di euro 250 mila”.

Per quanto è dato sapere, in questo caso, non sussisterebbe nessuna delle condizioni previste per l’ottenimento della deroga; ed è forse per questo che si è proceduto ad un quanto mai rapido reimpianto degli alberi. Tuttavia, sentito il parere di un esperto nel campo, una volta proceduto all’espianto, se non si seguono certosini accorgimenti, la pianta è destinata a perire.

Commenti 

 
#6 Angelo Lorusso 2010-05-27 15:00
Se è per questo, senza andare troppo lontano, i vigili hanno fatto ben di peggio.

La macchia mediterranea dietro contrada boschetto (ora non mi viene in mente il nome preciso di quella zona) fu rasa al suolo in barba ad ogni legge di tutela, e ciò fu fatto anche al nascosto della luce del sole. Esattamente di notte.

I vigili furono chiamati sul luogo dietro segnalazione di privati cittadini dediti all'attività del ciclismo, che seguirono con attenzione la distruzione del luogo. Giunti in vista del luogo, di notte in piena e visibile attività di distruzione della zona, si espressero con una frase del tipo: "Noi non vediamo niente".

Corleone non è lontano.

E a quanto pare si continua a fare il possibile per migliorare il tutto.
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#5 danielepasquale5@gmail.co 2010-05-26 17:16
Di una persona molto ... fortunata.;-)
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#4 Jean Bajean 2010-05-26 02:53
ma davvero i vigili sono in affitto???:cry: e di chi sono i locali?
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#3 ... 2010-05-25 17:03
dopo i tendoni ecco il fotovoltaico!!! stiamo devastando sempre più il nostro territorio, le nostre ricchezze, la nostra tipicità...non sappiamo più guardare al di là dei nostri piedi e delle nostre tasche...
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#2 L4c4p4g1r4 2010-05-25 17:00
la polizia municipale ? non ce la possiamo permettere con quello che paghiamo al proprietario (chi sarà mai?) per l'affitto del loro comando.
o parli dei bravissimi e selezionatissimi ausiliari?
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#1 laricchiuta 2010-05-25 16:28
...e mica è il primo... in via monopoli(nei pressi di Monte Paolo)è successo lo stesso a riparo da occhi indiscreti però... e la Polizia Municipale che la paghiamo a fare? "ma però" c'è carenza d' organico!!!... che schifezza il nostro territorio violentato dagl' interessi economici!!!
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