Martedì 20 Novembre 2018
   
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INCIDENTE SP 240 CASTELLANA - CONVERSANO

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La Strada Provinciale 240 continua ad essere scenario di quotidiani incidenti. Dopo la tragica scomparsa dellla giovanissima Jennifer Nunes Joacquim, nel tratto Castellana-Conversano si è verificato l'ennesimo scontro: un settantenne castellanese viaggiava con sua moglie a bordo di una Fiat Punto quando, all'altezza della diramazione per Triggianello, ha improvvisamente perso il controllo del veicolo impattando un'auto in sosta sul ciglio della strada.  Prognosi riservata per la moglie, mentre le ferite riportate dal guidatore sono state giudicate guaribili in 20 giorni.

Commenti 

 
#1 Camposeo Rocco 2011-11-18 07:46
Leggendo l'articolo riportato a pagina X de La Gazzetta del Mezzogiorno di ieri 17/11/2011, ho appreso dei conducenti e trasportati di veicoli, rimasti vittime a causa della presenza di alberi di alto fusto. L'intervento dell'Assessore provinciale Michele Fantasia e del dirigente del servizio Vincenzo Lomurno, mi ha lasciato sconcertato. La logica è salvaguardare ad ogni costo l'esistenza degli alberi, anche se costituenti ostacolo pernicioso. Rifacendosi alla tutela prevista dai "beni diffusi del paesaggio agrario".Sarebbe come dire che qualora una tigre del Bengala, in via d'estinzione, attaccasse in centro abitato degli ignari cittadini, in primis bisognerebbe salvaguardare la tigre(?). Al di là delle motivazioni che hanno inserito nella Ordinanza ex art. 6 C.d.S., ammessa con beneficio d'inventario l'esistenza, per il limite di velocità di 50 Km/h, la domanda da formulare ai due esponenti provinciali su richiamati,è questa: La S.P. 240 per Conversano è stata "classificata" così come stabilito dalla normativa nazionale e regionale, circa la sua struttura geometrica? Visto che la identificano quale "Extraurbana". A me non risulta che la Provincia di Bari abbia mai deliberato una classificazione delle proprie strade. Dopo di che, inviterei i soggetti istituzionali preposti alla sicurezza stradale, di far pattugliare le "loro" strade dalla Polizia Provinciale, almeno per il rispetto delle norme più elementari del Codice della Strada. Mai vista. Nonostante il legislatore abbia stabilito con l'art.12, comma 1, lettera d-bis, Corpi e servizio di polizia provinciale per l'espletamento dei compiti di polizia stradale.
Ciò posto e considerato, va ricordato alla Provincia di Bari quanto stabilito dall'art. 16 C.d.S. - fasce rispetto - e art. 26, comma 6 del D.P.R. 495/1992 - Regolamento di attuazione al C.d.S. - stabilente, nel caso di specie, che la distanza di 6 metri dall'albero al confine stradale.
A difesa, qualcun tira fuori un "parere" del Ministero che lascia ai Sindaci l'onere. Non fa testo. In primo luogo perché è un parere,non identificabile tra le fonti del diritto, in secondo luogo fa confusione tra centro abitato, strade urbane, e strade extraurbane.
Alla fine, non potendo più dilungarmi nella questione, atteso che anche la giurisprudenza di merito e di legittimità si è interessata di vicende analoghe, posso concludere che le vittime, qualora intentino una causa contro la Provincia, quest'ultima sarà certamente soccombente, con le tasche dei contribuenti. Dovrebbe, invece, pagare il dirigente del servizio.
Cordialmente.
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