Giovedì 15 Novembre 2018
   
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VITO DI LEO: IL “MIO” TEMPO DELLE CATTEDRALI.

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Stasera va in scena Il tempo delle cattedrali, uno spettacolo entusiasmante, in una cornice suggestiva come quella della torre Dodecagonale del Castello Aragonese, fatto da giovani conversanesi che propongono uno dei pezzi più belli del Notre Dame de Paris.

Tra un controllo luci e le ultime prove sceniche, abbiamo sequestrato per un po’ Vito di Leo, classe 1988, noto giovane regista e attore conversanese, alle prove del suo ultimo spettacolo. Lui non è nuovo a queste rappresentazioni teatrali, è bene ricordare la sua ultima fatica, il “Peter Pan”, che oltre ad ottenere un grande successo, è stato più volte rappresentato, sotto richiesta del pubblico.

vito-di-leoCome mai la scelta di realizzare uno spettacolo proprio sul tema “Il tempo delle cattedrali”?

“Lo spettacolo è il Notre Dame de Paris ed uno dei pezzi principali dello spettacolo si chiama proprio “Il tempo delle cattedrali”, essendo lo spettacolo ambientato intorno al sagrato di una cattedrale, La Place de Gréve”.

Gli interpreti sono tutti giovani attori, o c’è qualche artista di calibro?

“Tutti giovani attori, ma che hanno già esperienze in campo teatrale. Ragazzi volenterosi di fare spettacolo, come vogliamo farlo noi, in un certo modo”.

Cioè?

“Con le strutture e il palco adeguato, gli impianti giusti. Abbiamo i nostri fedeli collaboratori che sono Stage System e International Sound, e ci sostengono in ogni nostra iniziativa”.

Quindi avete intenzione, dopo questo musical, di farne altri?

“Noi veniamo già dall’esperienza del musical Peter Pan, che è stato l’inaugurazione del nostra associazione Musicalmente. Questo è il nostro secondo spettacolo, all’aperto e in versione estiva. Il Comune di Conversano ha creduto nel nostro progetto, che è piaciuto così tanto da aver avuto non solo il patrocinio dal Comune, ma anche un contributo economico per l’iniziativa. Ci tengo nel ringraziare il Consiglio comunale che ha davvero creduto in noi e, considerando i tempi che corrono, dove la cultura ha avuto tagli considerevoli, ci ha dato una grossa mano. Un ringraziamento speciale va all’Assessore alla Cultura, Pasqualino Sibilia, che si sta prodigando affinché Conversano ritorni ad essere all’avanguardia”.

Pensate di realizzare dei corsi di teatro per i bambini, coinvolgendo quindi anche le scuole?

“Sicuramente, è il nostro sogno poter insegnare ai bambini e poi a tutti gli altri, non perché siano meglio o peggio, ma perché i bambini sono il futuro della cultura, e proprio per loro abbiamo fatto due spettacoli, che hanno ottenuto un successo strepitoso. Poi, quando avremo una sede fissa, cercheremo di fare dei corsi di recitazione, con insegnati molto bravi che siano in grado di trasmettere la loro esperienza ai piccoli. Io, ad esempio, ho studiato recitazione, Gianclaudio Madio sarebbe un ottimo insegnate di canto, e Nicola Suglia ha fatto dei corsi di teatro e recitazione. Ci piacerebbe andare avanti in questo senso”.

Avete mai pensato di creare un gruppo musicale e teatrale itinerante?

“Questo sta poi a saper vendere un certo tipo di spettacolo. I nostri costano tanto, non per presunzione, ma perché utilizziamo delle strutture importanti, come palco amplificatori e luci. Lo spettacolo costa perché ha una valenza scenica di un certo calibro, puntando su una qualità artistica di grande livello. Poi i ragazzi sono molto bravi e meritano di ricevere le giuste gratificazioni”.

Tu che sei un regista e attore per tante commedie, qual è il consiglio che daresti a chi volesse intraprendere questa carriera?

“Premetto che non sono una grande regista e neanche un grandissimo attore; sono una persona che si butta, e che ha cercato di studiare un pochettino e cercherà di farlo anche a lungo. Sto cercando ancora di buttarmi in questo mondo. Però fa tanto l’autoprodursi, nel senso che io, con l’associazione, sto portando in scena questo tipo di cose e ci siamo fatti vedere. Il consiglio che io do e che do sempre a me stesso, è buttarsi, perché è l’unico modo per farsi vedere, perché questa è la cose più importante. Mia madre, inoltre, mi dice sempre: « Per andare avanti devi fare lo scemo!» …ed io sto avanti avanti”.

Un ringraziamento speciale a Vito per questa splendida intervista, che ci ha aperto le porte sul suo mondo, e un “in bocca al lupo” a lui e alla sua compagnia, per lo spettacolo in scena stasera, alle ore 20.30 nei pressi della torre Dodecagonale in Corso Morea.

Commenti 

 
#2 Osservatore 2010-07-01 21:38
Ora, non per rompere chissà che, ma sinceramente un pezzo giornalistico del genere penso lo possano scrivere tutti!

Lui non è nuovo a queste rappresentazioni teatrali, è bene ricordare la sua ultima fatica, il “Peter Pan.... ma che frase è!!

che oltre ad ottenere un grande successo, è stato più volte rappresentato, sotto richiesta del pubblico...ma che altra frase è!

Tu che sei un regista e attore per tante commedie...:o

Il giornalismo credo nasca da un'attenta e profonda conoscenza dell'italiano che riesca a vestire in maniera ottimale un'intervista o un articolo. Se questa manca, bisogna cominciare dalle fondamenta e poi scrivere. Non improvvisatevi scrittori! Grazie!;-)
O come disse qualcuno: non bisogna per forza fare i giornalisti...c'è tanto da fare sulla terra.
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#1 sssr 2010-06-30 23:40
quanti danni ha fatto la moglie del piduista costanzo e le sue trasmissioni
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