Sabato 17 Novembre 2018
   
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FESTIVAL MEDITERRANEO: INTERVISTA A GINO LOCAPUTO

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Il Festival Mediterraneo Città di Conversano inizia il percorso umano, culturale “Sulla via della Seta”. Ma cosa significa questa affascinante titolazione che approda dopo 24 anni? Lo abbiamo chiesto alla vigilia dei grandi eventi che la città di Conversano si appresta a celebrare dal 24 al 26 luglio, all’ideatore e direttore artistico Gino Locaputo, da tempo indicato come l’Arabo di Puglia o meglio “l’inventore” del Mediterraneo in questa Regione che ama definirsi la Porta d’Oriente o anche e giustamente l’Arca della Pace.

«La scoperta bizantina del segreto della seta, rimanda all’idea immaginaria del viaggio, un viaggio che non può essere pensato solo vero Itaca ma per tutti noi, Itaca è stata una meta importante ma una delle tante. Se vogliamo parlare di Mediterraneo come modello innovativo e rivoluzionario non possiamo non fermarci alle considerazioni dotte e storiche di Plinio il GINO-LOCAPUTOVecchio che nella sua Historia Naturalis dice che: “I Seri, cioè i cinesi, erano famosi per la lana delle loro foreste. Era il segreto della seta. In Cina il segreto di quel prodotto fu fondamentale nei rapporti commerciali con il mondo Occidentale”. Oggi partiamo accarezzando l’idea di questo modello innovativo e rivoluzionario per pensare ad un nuovo modo di fare cultura con tutti quei paesi dell’Oriente e del Medioriente che hanno percorso questa via obbligata all’insegna dell’interscambio. Fin ad iniziare nel VI sec. d.C. la seta arrivava all’Impero Bizantino per via dei Persiani e poi veniva lavorata in Siria costituendo un’attività industriale non indifferente per Costantinopoli. E che dire poi dell’espansione Islamica nel VII sec. d.C., nei dodici anni successivi alla morte di Maometto dal 632 al 634, gli Arabi conquistarono la Persia, Sira, Egitto costituendo l’Impero Islamico. Nel secolo successivo l’Impero si consolidò utilizzando le strutture amministrative ereditate dai persiani e dalla Siria bizantina, e stabilì la propria capitale a Damasco. A oggi Damasco rimane la prima capitale al mondo. Nel frattempo continuò l’espansione a Ovest fino a Cartagine e poi alla Spagna, Cipro e alla Sicilia, e a Est dove le città carovaniere vennero via via inserite nell’impero attraverso la conversione o la conquista: Herat, Buchara, Samarcanda, Kashgar, Kabul. La creazione dell’Impero islamico provocò una spaccatura nel Mediterraneo e una ridefinizione delle principali rotte e delle zone di influenza. Il Mediterraneo Occidentale fu dominato dagli arabi, e i mercanti bizantini furono ristretti al Mar Nero, all’Egeo e all’Adriatico, dove valorizzarono progressivamente il porto di Venezia, ma l’Impero Islamico significò innanzitutto anche la nascita di uno spazio economico nuovo, che fondeva alcune vie commerciali tradizionali».

E quindi flussi e riflussi storici?  

«Certamente la via della Seta da questa edizione significa per noi del Festival Mediterraneo una grande opportunità commerciale ed economica che vogliamo offrire a tutte le aziende della Puglia, attraverso la stima, attraverso il rapporto leale e di stima che per 24 anni aLocandina_Festival_2010_opera_di_Anna_Mezzollabbiamo coltivato con tutto il Medioriente. Non a caso ricorderò a tutti che nel 1995 concretamente con sindaco Vito Bonasora, questa Conversano diventò al cospetto di tutte le autorità del Mondo Arabo la Città della Pace»

Aveva visto giusto?

«Abbiamo proseguito e intendiamo proseguire con i gemellaggi con città importanti politicamente, socialmente e culturalmente dello scacchiere del Mediterraneo. Vogliamo rilanciare il Festival Mediterraneo come grande progetto umano attraverso la cultura, il turismo, quello concreto, e l’economia. Sottolineo questa ultimo punto, perché tutti, proprio tutti possano intendere il reale significato di questa importante rassegna che è ‘Sulla via della seta’, che per questa edizione Sabato 24 Luglio alle 21:30 sotto la torre Dodecagonale, ospiterà una delle più grandi artiste del Medioriente, Waed che con la sua bellezza e innanzitutto con il suo coraggio porta a Conversano un evento unico per l’intera Europa; per spiegare che la lotta per l’emancipazione femminile nel mondo, non è ancora finita. Il Festival Mediterraneo intende con umiltà affiancare queste “battaglie” per un mondo migliore». 

La locandina 2010 del Festival Mediterraneo riprende un’opera dell’artista Anna Mezzolla.

 

 

A breve il programma aggiornato dell'evento.

Commenti 

 
#4 marianna 2010-10-05 20:07
il festival mediterraneo e speciae e chi sà se il prossimo sarà come questanno innovativo:P
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#3 laura 2010-10-01 21:49
il festival mediterraneo è bellissimo, mi piace e lo aspetto anno per anno.
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#2 mah 2010-07-20 23:08
a che servirebbe un gemellaggio? :o mi sembra proprio una operazione di comodo per cambiare le baggianate che ogni anno si ripetono in questo festival, che serve solo a festeggiare chi lo conduce! ;-)
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#1 Plusvalore 2010-07-20 22:48
puzza di 'inghiuso' oramai questo festival del mediterraneo che sembra tanto essere un contentino x qlkno ke barcamenandosi riesce annualmente a spuntare qlke mila euro, per poi propinare persino concerti di bands anglosassoni sconosciute e che con il mediterraneo non hanno attinenza alcuna se non come inspiegabile contenitore di calde e desolate serate?
ma come si fa ancora a proporre queste manifestazioni poco culturali e molto di esibizione di noti personaggi? Bastassaa
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