Domenica 18 Novembre 2018
   
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MIELI: STAMPA E POTERE NELL’ITALIA UNITA

PAOLO-MIELI

Tra i vari appuntamenti previsti durante la prima giornata del Festival “Lector in fabula”, si è tenuto in prima serata nell’auditorium San Giuseppe di Conversano, l’incontro con Paolo Mieli, storico e giornalista di grande spessore, il quale attraverso il rigore e la visione di insieme della lectio magistralis ha affrontato il tema dell’ “Italia che manca” e più precisamente ha evidenziato come la conoscenza dell’evoluzione del complesso rapporto tra media e potere può aiutarci a comprendere in quale misura sia cambiata questa nostra Italia in centocinquant’anni di storia.

A introdurre la lectio e a presentare la figura di Paolo Mieli è stato Paolo Di Stefano, scrittore e giornalista del Corriere della Sera. Di fronte ad un vasto pubblico di spettatori, il direttore di importanti quotidiani del Paese ha compiuto un excursus di come la stampa dell’Europa Occidentale sia cambiata nel corso dei secoli, dagli inizi del Seicento, fino ad oggi. Mieli ha posto l’accento su come i primi quotidiani non fossero altro che gazzette di regime, veicoli che il potere utilizzava per illustrare le proprie attività. Col susseguirsi dei più rilevanti eventi storici negli anni, quali la Rivoluzione Francese, fino alla battaglia per l’unità d’Italia, la necessità di creare e di difendere la libertà di stampa, è divenuta sempre più incombente in una dimensione di crescente consapevolezza. Ha precisato inoltre come la stampa italiana della seconda metà dell’Ottocento fosse al servizio di uomini politici che iniziano le proprie battaglie tra di loro, partendo proprio dai rispettivi giornali.

Ha, poi, accennato al periodo fascista e a come la libertà di stampa fu rapidamente soppressa, fino ad arrivare al dopoguerra, momento in cui i giornali passano nelle mani degli imprenditori, perciò alle dipendenze del potere non più politico, bensì economico.

L’incontro, infine, ha dato la possibilità di interventi da parte del pubblico che ha posto, ad un Mieli disponibile e aperto al confronto, domande rilevanti sul tema della Identità e della Nazione soprattutto nei nostri giorni.

Commenti 

 
#1 senzapelisullalingua 2010-09-10 13:57
"ha evidenziato come la conoscenza dell’evoluzione del complesso rapporto tra media e potere può aiutarci a comprendere in quale misura sia cambiata questa nostra Italia in centocinquant’anni di storia"

ah si davvero?

;-)
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