Martedì 20 Novembre 2018
   
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L'EUROPA A CONVERSANO CON COMENIUS: FOTOGALLERY

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DOMANI SI CONCLUDE IL PROGETTO COMENIUS


L’Europa è a Conversano. Si conclude domani il Progetto Comenius, ideato per promuovere la cooperazione tra scuole di Paesi stranieri, la lingua inglese e le nuove tecnologie.

Centinaia di marmocchi del 1° Circolo didattico “Giovanni Falcone” in fila di uno e di due, seguiti tra gli altri da Donatella Altini, da sabato invadono le più belle località del Sud Est e Nord Barese: Polignano, Castel del Monte, Alberobello, Castellana Grotte. (vedi galleria fotografica a fine articolo)

L’itinerario conclusivo, oggi e domani, prevede una ‘full immersion’ esclusivamente dedicata alla città dei Conti, Conversano, per ricominciare da dove tutto ha avuto inizio.

Anita Zappimbulso, direttrice della Scuola dell’Infanzia “Antonio Seveso”, “Giotto” e “De Amicis” racconta ai nostri microfoni com’è nata l’idea di ospitare ben 17 delegazioni straniere composte da insegnanti e direttrici di scuole d’infanzia provenienti da Romania, Polonia, Turchia e Bulgaria (paese capofila del progetto).

“Queste iniziative si sono potute organizzare grazie al supporto logistico del comune di Conversano, a Donatella Altini docente della scuola d'infanzia e referente del progetto, a Donato Fanelli vicepresidente del Consiglio Europeo dei giovani produttori, Domenico Centrone (console della repubblica di Polonia nella circoscrizione Puglia e Basilicata), Antonio Galizia (presidente del Consiglio del Circolo) e Giuseppe D’Orazio (presidente della Banca Credito Cooperativo di Conversano). Il gancio per questa iniziativa – rivela la Zappimbulso - ce l’ha dato la mamma di una alunna di origine bulgara che frequenta il circolo di Conversano e che conosceva i dirigenti di due scuole bulgare.”

Il progetto sembra altamente formativo per i bimbi della scuola d’infanzia di Conversano. Hanno conosciuto per la prima volta le insegnanti delle delegazioni di paesi estere e hanno reagito così: “con curiosità – osserva la dirigente Zappimbulso - Noi abbiamo aderito al progetto di tipo ambientale. I bambini si rendono conto che ci sono persone che parlano lingue diverse, che il mondo è più ampio di quello che sembra. Tutto ciò sviluppa la loro curiosità e il loro interesse perché possano in un futuro approfondire e conoscere. Noi stiamo solo seminando”.

L’assessore Pasquale Sibilia ostenta soddisfazione per il progetto: “Le insegnanti e dirigenti acquisiscono dottrine e metodi d’insegnamento. Ogni volta che c’è un discorso di interculturalità noi puntiamo a portare la nostra territorialità fuori. Vedere come una nazione si approccia alle cose è molto importante. In questa epoca è giusto con il giusto piglio critico da insegnanti”.

VEDI ANCHE IL RACCONTO DI AKSENIYA TILEVA: SCUOLA E FAMIGLIA IN BULGARIA

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