Lunedì 12 Novembre 2018
   
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INTERVISTA AL MUSICISTA NICOLA CONTE

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Forse sarebbe servita un’altra serata per accontentare i numerosi fan del jazzista pugliese tra più famosi ed eleganti in circolazione. Le due date alla Casa delle Arti, infatti, hanno registrato il tutto esaurito. Un artista raffinato, un musicista che non si separa mai dalla sua chitarra, un perfezionista del suono. Incontrandolo gli abbiamo sottoposto alcune domande.

Questa data in Puglia è significativa per due motivi: il primo è che questa è la terra in cui sei nato, il secondo è che dopo Conversano ti aspetta un tour mondiale che ti porterà persino in Giappone. La Puglia per te è stato un luogo da cui andar via o un posto in cui ami vivere e in cui ti fa piacere tornare dopo i lunghi viaggi?

“Non ho mai desiderato andar via dalla Puglia. Tutt’altro credo che attualmente sia uno dei luoghi migliori al mondo, anche dal punto di vista musicale. Andar via per me è stato necessario per allargare i miei orizzonti, per conoscere nuove realtà, ma in questa terra ci vivo e mi fa sempre piacere tornare dopo un lungo tour.”

Conte ci racconta come ogni album è in realtà il risultato di tanti tasselli. Le persone che si incontrano, i luoghi che si visitano, le situazioni che si vivono. Il suo ultimo lavoro “The modern sound of Nicola Conte-Versions in jazz-dub” è un doppio album dagli arrangiamenti impeccabili, registrato dal vivo in tutte le sue parti e con tutti i musicisti che fanno parte della sua band.

Leggendo la tua biografia si resta colpiti dalla quantità di persone che hanno collaborato con te. C’è tra questi uno in particolare che ritieni un mastro per te?

“E’ vero ho collaborato con tantissimi musicisti. Ciascuno mi ha dato qualcosa, sceglierne uno sarebbe impossibile. Sicuramente posso dire che i miei maestri non appartengono a questa epoca. Fanno parte del passato, sono i veri inventori del jazz. “

In questo periodo in cui si parla di musica anche impropriamente è bello incontrare un musicista vero, un cultore del suono. Originale, elegante ma anche molto sperimentatore che augura a tutti i ragazzi che, coraggiosamente, hanno intrapreso la difficile via del jazz di “proseguire senza sosta, senza aspirare necessariamente al successo, ma di inseguire sempre e comunque un sogno”.

Commenti 

 
#1 casadellearti-conver 2010-11-14 18:25
Un grazie di cuore a tutti voi e ai quanti hanno reso possibile questo evento.
La Casa delle Arti
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