Giovedì 15 Novembre 2018
   
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FESTA DI S. ANTONIO ABATE, TRA CULTO E FOLKLORE

s.antonio_abate

Ieri si è concluso l’appuntamento annuale della festa di S. Antonio Abate, protettore degli animali: una tradizione nata nel quartiere della Parrocchia Sacro Cuore di Gesù e che combina momenti religiosi a diverse manifestazioni folkloristiche.

Quest’anno il Parroco don Donato Rizzi, insieme al Comitato organizzatore dell’evento, ha deciso di anticipare i festeggiamenti sin dal pomeriggio precedente durante il quale è stato acceso un piccolo falò, preludio di quello grande, tradizionale del 17 gennaio, inaugurato dopo la novità di quest’anno consistente in una breve processione nel rione cittadino della statua del santo, occasione di devozione per molti fedeli.

Il tutto è stato seguito dalla consueta benedizione degli animali a cui hanno partecipato numerose persone insieme ai propri accompagnatori a quattro zampe. Al termine della celebrazione della S. Messa delle ore 18,00 presieduta da Mons. Domenico Padovano e accompagnata dalla Corale Polifonica Interparrocchiale Jubilate, la festa è entrata nel vivo accogliendo un gran numero di visitatori che hanno potuto degustare prodotti caseari, dal calzone di cipolla, simbolo di questo giorno, fino a frittelle e mozzarelle preparate al momento e distribuite in abiti tipici locali.

Non è mancata poi la vendita dei fischietti in terracotta, creazioni artigianali che rientrano all’interno dei festeggiamenti in onore del Santo.

Alle ore 20,30il palco ha accolto lo spettacolo musicale dei “Non solo Zero”, un gruppo che ha intrattenuto gli spettatori sia con brani cover di artisti italiani, sia con il karaoke che per pochi minuti ha reso protagoniste alcune persone del pubblico che hanno voluto cimentarsi col canto, riscuotendo, chi più chi meno, l’applauso degli ascoltatori.

La festa, infine, si è conclusa con il regolare appuntamento dei Fuochi Pirotecnici del Cav. Raffaele Bruscella da Modugno.

Commenti 

 
#6 SABIO 2011-01-25 09:11
moderare i toni e ragionarci su, prima di scrivere. Ragazzi un pò di decenza. Non vorremmo fare come in Italia e dare la colpa di tutto a Lovascio? Certo è molto più semplice e facile, ma non trova una giustificazione ed una logica. Si tratta di una festa locale, va sempre "protetta" dal nuovo, bisognerà soltanto stare attenti a non scendere nel "no smart" per non far ridere i polli!
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#5 rossidivergogna 2011-01-20 12:06
Caro Gianvito ecco i limiti dei "sinistri": fare a tutti i costi campagne denigratorie e strumentali senza conoscere.
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#4 TEA 2011-01-20 09:19
a gabbiano sei di rutigliano se no perchè non sei andata è stupido dire ste cose io sono andata sia li che a rutigliano. quella è una festa di quartiere fatta di brava gente che vuole non perdere le usanze
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#3 Gianvito. F. 2011-01-19 22:21
Gabbianella, è una festa di parrocchia, perdio...
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#2 Olgettino 2011-01-18 20:48
Meglio Novoli con gli Elii
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#1 gabbiano89 2011-01-18 17:28
certo che ve le inventate tutte per nn far andare persone agli altri paesi...ora vi mettete anche a fare i fischietti!! siete peggio dei cinesi che copiano tutto!! anche le feste!! toglietevi i paraocchi!
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