Domenica 18 Novembre 2018
   
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EMERGENZA EDUCATIVA, LAUDATI ALLA MARIS STELLA

laudati

Ha partecipato a uno degli incontri organizzati dalla parrocchia Maris Stella, il capo della DIA di Bari, dott. Laudati. Presentato dalla dottoressa Coppi e da padre Mimmo, parroco della chiesa, Laudati è stato invitato, ieri sera, al ciclo di incontri sul tema dell’emergenza educativa. Una sfida: educare con il Vangelo in tempi moderni.

Presenti molte autorità cittadine tra i quali il vicesindaco avvocato Carlo Gungolo, il consigliere Mottola e il comandante della Polizia Municipale, dott. Di Capua.

“La scelta di questa domenica”, spiega il procuratore, “ non è casuale. Nel vangelo di oggi, infatti, Gesù dice: “Io non sono venuto per abolire la legge, ma per darle pieno adempimento”. Una vita, la sua, dedicata alla legge, ma anche guidata da una importante educazione religiosa datagli da sua madre e dal suo insegnante di religione delle scuole superiori, frequentate nel ’68, periodo di ribellione.

È un racconto, quello di Laudati, che attraversa vicende personali e lavorative, pensieri ed esperienze uniche come l’incontro con terroristi o con papa Giovanni Paolo II. Di quest’ultimo in particolare ricorda una riflessione: “La fede dà risposte universali a problemi universali, scienza e legge danno risposte particolari a problemi particolari, per questo la prima deve guidare le seconde”.

E da uomo di legge Laudati passa in rassegna i dieci comandamenti: “I primi tre riguardano il rapporto uomo-Dio, gli altri sette il rapporto uomo-altri uomini. Ma il comandamento rivoluzionario è senz’altro “ama il prossimo tuo come te stesso. Se avessimo seguito anche solo questo comandamento, non avremmo avuto bisogno di scrivere il codice civile, il codice penale…tuttavia non siamo riusciti a creare una buona società”. Quattro omicidi su dieci sono compiuti in ambito familiare e molto spesso per futili motivi, allora “l’unica possibilità di salvezza è recuperare gli insegnamenti dei comandamenti”.

Laudati ricorda poi come essere cristiani in tempi moderni sia complicato per la mancanza di esempi da seguire e di istituzioni in grado di garantire una educazione profonda ai ragazzi. “Uccidere, rubare…hanno molteplici significati e ambiti: la corruzione, l’usura, la truffa, la violenza, la minaccia, la riduzione in schiavitù…, ma credo nel trionfo sia delle legge divina che di quella umana. Il mio idolo non a caso è Fra Cristoforo”.

L’ultimo pensiero va agli adolescenti, che “apprendono la violenza dai videogiochi, dalla TV”, e conclude affermando che “è ai ragazzi che occorre insegnare ad essere cristiani sempre e senza paura”.

Commenti 

 
#3 ICI non Licet 2011-02-14 18:48
Bravo dott. Laudati:
già che c'era poteva indagare sull'edilizia (anche ecclesiastica) attorno alla parrocchia intitolata alla Gelmini.

Bello anche quel popo' di pale dorate alle spalle.

Approfondimenti

www.wikio.it/article/42000689#news42000689

nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2010/11/25/news/anziano-disabile-e-la-moglie-sfrattati-dal-parroco-2822886
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#2 Gianvito F. 2011-02-14 14:20
Signore iddio, ancora con questa violenza dai videogiochi. Io dal Vangelo, portatore anch'egli di violenza, non mi faccio educare. L'educazione è un'altra cosa, non è l'indottrinamento da parte della Vaticano SPA.
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#1 cittadina 2011-02-14 13:54
Il Sostituto procuratore della Repubblica Dott. Laudati ha tenuto ieri sera, una vera e propria "lectio magistralis" sull'argomento Emergenza Educativa. Varrebbe la pena di riascoltarla e farla ascoltare almeno cento volte.
Complimenti a Padre Mimmo Fiorentino e a tutti gli organizzatori.
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