Lunedì 19 Novembre 2018
   
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IL LICEO “MOREA” FESTEGGIA I SUOI 150 ANNI

morea

Il 1861 non è stato solo l'anno dell'Unità d'Italia, è stato anche l'anno in cui sorse lo storico Liceo Classico di Conversano. Fu Domenico Morea, infatti, rettore del Seminario, sostenuto dalla lungimiranza del Vescovo G.M. Mucedola, ad ottenere che l'Istituto fosse riconosciuto come “Regio Liceo Ginnasio”: con materie d'insegnamento e programmi conformi a quelli che regolavano, in base alla Legge Casati, le scuole governative dell'unificato Regno d'Italia. Il liceo, inoltre, diventò statale nel 1929.

Oggi, centocinquanta anni dopo, è doveroso organizzare una cerimonia in memoria della lunga e gloriosa storia di questa scuola che è stata, e continua ad essere, l'orgoglio di Conversano e della Puglia in tutta Italia.

I ‘festeggiamenti’ si sono aperti a settembre con “La scuola si racconta”, dove sono state avviate le attività di ricerca di materiali che ricostruiscono la storia della scuola. I preparativi sono stati terminati nel mese di gennaio, con un convegno d'apertura sul ruolo della Chiesa nel processo di formazione, istruzione pubblica ed educazione civile nel nostro territorio.

Ma le attività della cerimonia continueranno. Ad aprile è prevista l’iniziativa “Tutti gli alunni del Liceo” dove ci sarà, con la partecipazione dell'Onorevole Luciano Violante e della Dottoressa Anna La Sorella, ricercatrice presso la Columbia University Medical Center di New York, un incontro con tutti i liceali famosi e non che hanno varcato la soglia del “Domenico Morea”. A maggio, invece, si concluderanno le attività di ricerca dei materiali storici e verranno prodotti grafici e saggi che saranno presentati in gruppo dagli studenti attuali e in seguito verranno pubblicati sul volume interamente dedicato alle celebrazioni del 150enario.

A conclusione, nel mese di giugno sarà organizzato un convegno di chiusura sul ruolo della formazione nel processo di sviluppo del Sud, con la partecipazione di autorità pubbliche e personalità politiche.

Commenti 

 
#2 Alfano 2011-02-17 10:21
qualcuno chieda a Spatuzzolo come mai sulla revoca del 41 bis ci fu la resa dello Stato durante i Governi di Centrosinistra ? E’ ora di finirla con il silenzio sulla resa dello Stato alla mafia negli anni ’90. Quando erano ai vertici dello Stato Scalfaro, Ciampi, Amato, Mancino e Conso centinaia di criminali ebbero il beneficio della cancellazione del 41 bis perche’, lo ha detto Conso, si voleva dare un ’segnale’ alla mafia per frenare le stragi". "L’ex capo dell’amministrazione penitenziaria Nicolo’ Amato ha esplicitamente parlato di pressioni del Viminale. Il ministro era Mancino, il capo della Polizia Parisi, che non muoveva un passo senza il consenso del presidente della Repubblica Scalfaro. Basta con silenzi e ipocrisie. Il centrodestra che sta combattendo con successo con le leggi e la coerenza e sta arrestando come mai in passato i mafiosi, vuole che rispondano quanti hanno costretto lo Stato ad inginocchiarsi alla mafia. Una verifica morale e una seria azione giudiziaria si impongono. Chi ha umiliato le istituzioni non puo’ sfuggire alle proprie colpe, solo perche’ qualche toga rossa solleva polveroni su altri temi mentre scandali veri passano in secondo ordine.
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#1 Spatuzzolo 2011-02-17 08:35
qualcuno chieda all'ex comunista ed ex presidente della Camera collaboratore del Foglio, se ha visto in giro un'agenda rossa
temi.repubblica.it/micromega-online/mafia-e-stragi-borsellino-lagenda-rossa-e-la-chiave-di-volta-della-seconda-repubblica/?com=11775
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