Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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GOVERNO CANCELLA “GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO”

teatro

La Giornata Mondiale del Teatro, prevista per il prossimo 27 marzo, in Italia non si festeggerà. È  stato infatti questo il risultato della riunione tenutasi a Palazzo Chigi nei giorni scorsi tra i componenti del comitato organizzatore della manifestazione: Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Protti, presidente dell'Agis, Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano, e il regista Maurizio Scaparro.

giornata-anteprima-340x484-259847Al vetriolo le parole pronunciate da Protti a commento dell'annullamento dei festeggiamenti che, invece, avranno luogo negli altri paesi: “La decisione di non celebrare quest'anno la Giornata Mondiale del Teatro è la conseguenza amarissima ma logica dell'azione di questo governo. Avere polverizzato il già miserabile Fondo Unico dello Spettacolo, avere reso impossibile la realizzazione di una riforma organica tante volte sollecitata dall'Agis, avere sostenuto con pervicacia provvedimenti clientelari e inefficaci, quando non apertamente punitivi, sta producendo la demolizione di ogni sforzo degli operatori di mantenere vitale il sistema spettacolo e sta ratificando la totale abdicazione da ogni seria prospettiva di politica culturale. Gli uomini che fanno, producono, promuovono il Teatro, e tutti con grande passione, si sentono mortificati e assistono increduli a quanto avviene. Accade allora che, mentre gli altri Paesi si apprestano a celebrare adeguatamente il Teatro, l'Italia si esclude volontariamente e consapevolmente dal circuito culturale internazionale, proprio nell'anno in cui ricorre il 150° anniversario dell'Unità nazionale. Con quale, ulteriore danno d'immagine per il Paese è fin troppo facile e doloroso intuire”.

Fortunatamente tutto ciò non avverrà, e non tanto per un tardivo ripensamento del Governo, quanto per la manifesta volontà della U.I.L.T. (Unione Italiana Libero Teatro), e delle altre associazioni nazionali di categoria, di portare avanti il loro programma nonostante questa nuova assurda decisione del governo, avvalendosi anche di un precedente patto d'intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione, che aveva come scopo la promozione della storia del teatro, dalle origini sino ai giorni nostri, tramite lezioni/spiegazioni sul tema.

Il governo nel frattempo ha ordinato di ritirare tutte le locandine e i manifesti già inviati agli uffici postali, e quindi pronti per l’uso, preferendo mandarli al macero, dopo aver speso soldi pubblici.

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