Sabato 17 Novembre 2018
   
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PANARO: “PIACEVOLI STORIE IN TEMPO DI PESTE”

panaro

La cupa Firenze del 1348, in cui infuria la peste nera, fa da sfondo allo spettacolo teatrale “Piacevoli storie in tempo di peste”, tenutosi martedì 15 marzo alla “Casa delle Arti”, che ha visto l'attore e registra Paolo Panaro interpretare cinque novelle tratte dal Decameron di Giovanni Boccaccio.

La storia raccontata dall'autore è ai più ben nota. Per sfuggire al morbo, sette donne e tre uomini si rifugiano in una villa lontano dalla città. Ognuno di essi racconterà, per distrarsi dai tragici eventi, una novella a testa, per dieci giorni.

Attraverso un paziente lavoro di adattamento e revisione, Panaro propone un nuovo percorso teatrale dell'opera del Boccaccio. Egli si chiede come mai i protagonisti esaltino i propri caratteri all'interno di una città ormai frustata dal morbo, come lo era quella fiorentina. È proprio questo contesto, invece, che rende l'opera di Boccaccio straordinaria, ed è proprio questo quello che vuole dimostrare Panaro con il suo spettacolo, ovvero che da un contesto luttuoso, possa emergere il “piacere” della vita e la piacevolezza di raccontare storie.

Panaro, dunque, analizza, attraverso il suo spettacolo, il potere dell'arte di salvare il mondo dal caos, e come quindi la cultura umanistica non è uno strumento secondario nella società contemporanea, anzi ci consente di capirla e di gestirla. Questo è il messaggio dello spettacolo di Panaro, che è un punto da cui la società deve partire per crescere, e che ci dà la garanzia che, se ci sarà sempre qualcuno disposto a raccontare, il mondo sarà salvo.

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