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IL BIOLOGICO, VERSO UN MONDO DIFFERENTE

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Martedi 17 maggio 2011, si è tenuto presso la Sala consiliare del Comune di Conversano, il convegno "Cibo & Salute - Il biologico, verso un mondo differente". Promotrice di tale incontro è stata Mariella Giannuzzi, che gestisce a Conversano CuoreBio negozi biologici; uno fra gli oltre 270 negozi in tutta Italia che s’impegna a diffondere il biologico.

L’incontro è stato moderato dal prof. Ubaldo Panarelli e ha affrontato il delicato tema dell'alimentazione biologica, considerata importante per il futuro delle nostre colture. Sul tema hanno relazionato il dott. Giuseppe Marzulli, biologo – nutrizionista, il dott. Ketty Renzo, Francesco Mineti, Osteopata ed Educatore al movimento e Antonello Magistà, ristoratore. Scopo del convegno è educare ad una alimentazione sana accompagnata da una attività fisica regolare.

Sovente, oggi, l’industria, la pubblicità e la presenza di cibi ipercalorici spingono la gente ad una alimentazione sbilanciata che ha un effetto negativo sulla salute. Una dieta mediterranea basata sulla coltura di tipo biologico e un’attività motoria costante favoriscono il nostro benessere. In particolare la dieta mediterranea limita l’insorgenza di diverse patologie, anche molto gravi, in età adulta.

Analizzando un campione di famiglie di tutto il mondo (americana, europea, asiatica…), gli esperti hanno mostrato che la dieta mediterranea è il giusto modello di riferimento per una corretta alimentazione, poiché carica di cibi di origine vegetale essenziali per l’alimentazione.

Il trend della malnutrizione per difetto, presente fino agli anni ’50, è stato sostituito progressivamente da un’alimentazione per eccesso, che è controproducente per la salute di bambini e adulti. Uno stile di vita sano e la rinuncia di qualche comodità (automobile, mezzi pubblici, motorino…), unito ad un’alimentazione a base di grassi vegetali e alla riduzione dei cibi complessi di produzione industriale è quello che ci vuole per avere uno stile di vita più sano. Per contrastare l’inquinamento ma anche i danni provocati dai cibi complessi prodotti industrialmente, la coltura biologica è la strada migliore: si scelgono prodotti con scarso impatto ambientale, lavorati con attenzione alla salute. La coltura biologica ha rispetto per la natura e ha cura anche delle relazioni tra le persone e promuove senso di responsabilità nei confronti dell’uomo e della terra.

Commenti 

 
#1 se solo 2011-05-27 17:25
da noi purtroppo siamo a zero. Non basterebbero mille convegni, tra l'altro disertati dai contadini, per far capire il tutto. Comunque bravi per l'impegno.
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