Domenica 18 Novembre 2018
   
Text Size

IL JAZZ DI DONATELLO D'ATTOMA

logos-dattoma

Nella serata di ieri, martedì 19 luglio, nella splendida cornice di San Benedetto, alle ore 20.30, si è tenuto il concerto del pianista conversanese Donatello D'Attoma, diplomato in organo e composizione. Si respira aria di check sound, mentre si aspetta il pubblico e l'Assessore alla Cultura, simpaticamente, aggiusta le sedie un po' arruffate. Le luci vengono sistemate per non creare fastidio, i microfoni livellati e gli effetti curati per non accavallare i suoni, già infastiditi da un vento sottile.

logos-dattoma3

Si parte con le soffici note di Logos (dal greco: dire, raccontare e qui usato anche nel senso di ascoltare) primo brano, che dà il nome all'omonimo cd presentato in anteprima anche un anno fa sempre nella stessa cornice.  Atmosfere colorite dalla melodica tromba che dopo qualche minuto lascia spazio al pianoforte classico e al suo morbido assolo inconfondibilmente jazz, simile all'andamento de Il canto delle sirene, che conferisce al disco gusto, eleganza e ricchezza espressiva.

Clima completamente diverso in The Origins, scandito nei primi minuti dall'assolo della tromba ritmica dello special guest Marco Tamburini, romagnolo di nascita, subito affiancato dalla batteria del conversanese Lello Patruno. Tutto più veloce e sorretto dalla compattezza sonora del contrabbasso di Camillo Pace.

logos-dattoma2

Giochi di luci di Marco Tamburini è il successivo brano presentato ad occhi chiusi, con la tromba spiegata, per viaggiare attraverso quei singolari paesaggi sonori di un pezzo forse appena uscito dall'Umbria Jazz.

Un pianoforte dissonante, invece, attacca A present surprise, brano veloce, cavalcante e sinergico, attraverso i vari assoli che si spartiscono gli applausi, diversamente dal genere classico che li reputa quasi un disturbo.

Una notevole abilità tecnica e un groove convincente si manifestano in Four on Three, dove entra in scena il pianoforte elettrico, con sonorità più moderne e accordali, che, in lunghi tragitti, lasciano il passo a veloci scalate verso gli acuti.

Dolce e appassionato il pianoforte del brano seguente, che si muove con ritmi più pacati e soffusi, simili a quelli di un giorno ormai prossimo a finire nelle Nebbie della notte.

Colori più free vengono a raccontare gli ultimi brani in scaletta, con sprazzi di pause subito riempite da raffiche sonore. E mentre qualcuno va via, tirato dai propri pargoli, qualcun'altro arriva, attirato dalle magiche melodie.

Signori appassionati che seguono la musica con le dita, giovani musicisti, che tentano di carpirne i segreti, e variegate ragazze, che ascoltano distratte mentre parlano con le amiche: tutti sospesi in questo singolare mondo, mentre qualcuno si immagina viandante in una stradina di New York, che porta in qualche pub dove il jazz viene suonato fino a notte fonda, tra i fumi dei sigari accesi.

Commenti 

 
#2 Pinco Pallino 2011-07-22 22:59
@Casa delle Arti

Sottoscrivo!
Segnala all'amministratore
 
 
#1 Casa delle Arti 2011-07-22 10:24
I nostri migliori auguri a Donatello per il suo album. Quando Conversano fa la differenza, di qualità.
Bravi.
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI