Lunedì 19 Novembre 2018
   
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BANDALARGA: CANTANDO L'UNITÀ D'ITALIA

BANDALARGA-2011

I 150 anni dell'unità d'Italia hanno animato, ieri 23 luglio, il concerto dell'Orchestra di fiati ''G. Ligonzo'', in collaborazione al coro “Jubilate” di Donato Totaro, già vincitore di diversi concorsi internazionali, e al coro “Accademia città della Musica”, sempre unito all'orchestra di fiati e a concerti di spessore come: la Turandot, Cavalleria Rusticana, Rigoletto e Nabucco. Direttore e concertatore della serata Angelo Schirinzi, con protagonisti canori: Luisella De Pietro -soprano e Leonardo Gramegna -tenore.

Scongiurando il cattivo tempo, di tutta la giornata di ieri, il concerto è iniziato dopo una lunga attesa, sollecitata da alcuni applausi, e problemi tecnici dovuti, senza ombra di dubbio alla pioggia, arrivata inspiegabilmente sulle apparecchiature del server.

Dividendo il programma in due parti, tutto inizia con l'Inno degli Italiani, invece, il primo tempo del concerto è portato avandi da brani di Giuseppe Verdi, partecipe in prima persona delle lotte risorgimentali, viene ancor oggi considerato l'anello di congiunzione tra il bel canto e la storia d'Italia.

La sezione verdiana inizia con la Sinfonia Vespri Siciliani, proseguendo con L'Ernani del 1844, su libretto di Francesco Maria Piave (tratta dall'omonimo dramma di Victor Hugo) che utilizza una terminologia ad effetto, con parole chiave per mettere in rilievo il desiderio di libertà del popolo italiano, forse non tanto lontano dal nostro (come un dì contro i Mori.../siamo tutti una sola famiglia/ pugnerem con le braccia e / cò petti; schiavi inutil a lungo /e negletti non sarem finchè / vita abbia il cor). Successivamente arriva il coro de Lombardi alla prima crociata (sul poema epico di Tommaso Grassi), in scena nel 1843, sempre su libretto di Solera, il cui brano più famoso è la preghiera dei crociati O signore (dal tetto natìo),con la speranza di liberare Gerusalemme dai mussulmani.

Prosegue la serata con L'Aida, un'opera in quattro atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Antonio Ghislanzoni, basata su un soggetto originale di Auguste Mariette.

L'opera che decretò il successo di Verdi fu Nabucco(donosor), con la quale debuttò a Milano nel 1842. E' l'opera più risorgimentale del compositore, dove il coro più famoso della storia della musica, Va' pensiero (sull'ali dorate), sesto brano in scaletta, canta, nell'insolita tonalità in Fa diesis maggiore, la prigionia degli Ebrei in Babilonia come metafora della condizione degli Italiani sotto il dominio straniero.

La seconda sezione è dedicata a Giacomo Puccini e ai brani Vissi d'arte (Tosca), Brindisi (La Rondine), Nessun dorma (Turandot).

La seconda parte del concerto, invece, prosegue con: Mattinata di Ruggero; O' sole mio; O' surdato'namurato; Nel Blu dipindo di blu; Un amore così Grande; Azzurro; Mission e Moment for Morricone; Con te partirò; per finire con il Brindisi della Traviata.

Commenti 

 
#6 rantolo 2011-07-30 10:40
ok, ci chiudiamo in macchina nella nostra ignoranza ed andiamo al valle d'itria

le bande scambiate per orchestre le lasciamo alla vostra vasta sapienza.

basterebbe un po' di pudore o almeno quel tanto di senso del ridicolo da evitare di ricoprire di lodi sperticate un evento locale di basso profilo
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#5 lungoRespiro 2011-07-30 08:09
l'unica perseveranza è di colui che vuole rimanere chiuso nella sua ignoranza
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#4 cortoRespiro 2011-07-27 07:11
... perseverare diabolicum
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#3 tea 2011-07-26 22:57
l'uomo che non fa errori e' un uomo che non fa niente come te corto respiro
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#2 lungoRespiro 2011-07-25 22:50
cortoRespiro vorrei tanto vedere qualcosa organizzata da te! quanto è bello parlare (sic tagliare) e nel frattempo stare con le braccia incrociate!
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#1 cortoRespiro 2011-07-24 23:41
la solita mediocrità per gente di bocca buona,
la solita durata prolungata a sproposito
(poi fanno i tassativi con le band che si esibiscono presso i locali)

sponsor la sala ricevimenti di Boccardi
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