Domenica 18 Novembre 2018
   
Text Size

DISPATCHWORK: CONVERSANO ‘SALVATA’ DAI LEGO

dispatchwork-main

Il gioco, talvolta, può diventare protesta, e a Conversano  Dispatchwork è proprio questo, oltre ad essere un evento, iniziato ieri e in replica questa sera a partire dalle 19.30.

Dispatchwork è l'installazione di tanti lego in crepe, muri, pavimenti ecc... e il suo scopo, oltre a quello estetico, è sensibilizzare la gente al rispetto dei luoghi storici e moderni. Per capirne di più abbiamo fatto qualche domanda a Gianvito Fanelli, promotore dell'iniziativa.

Com'è nata questa iniziativa e da chi?

“L'iniziativa è nata quasi per caso proprio su Facebook. Un giorno pubblicai le foto di un'installazione, e da lì a poco ricevetti vari commenti, ed uno di questi in particolare mi fece capire che la cosa a Conversano poteva funzionare.  Non ho un'associazione e dunque l'organizzazione fa esclusivamente capo a me, ma tanti amici mi stanno aiutando in quest'impresa. La mia ragazza Rita Carmen Ingrassia ed i miei amici Simone Boccuzzi, Linda Lofano, Mariolina Fanelli, Claudio Matarrese, Francesca Babbo, Marco Ederini”.

Qual'è lo scopo di Dispatchwork e come state procedendo?

“Gli scopi sono due: uno è quello di ravvivare un po' il nostro centro storico e la scena culturale della nostra città, che reputo decaduta per via del provincialismo imperante e della mediocrità a cui ci stiamo passivamente abituando. Io vorrei che Conversano attirasse investitori esterni e desse la possibilità ai più talentuosi e giovani designer di mostrare quello di cui sono capaci. L'altro è di denunciare lo stato di degrado nei quali i nostri monumenti, di cui tanto siamo bravi a vantarci, soffrono. Non do la colpa soprattutto alle istituzioni, che comunque non fanno il massimo che potrebbero, ma ai cittadini che li trattano come discariche a cielo aperto”.

Da chi è finanziato?

“Dispatchwork è finanziato da due realtà conversanesi: LOI - Laboratorio Officina Idee.com, l'azienda di mio padre - Gianni Fanelli - che crede in me e soprattutto nel potere del design e l'altra è GiocaSport, nelle persone di Giuseppe e Mina Genco e Simona Cicorella, che ha finanziato l'acquisto dei novemila mattoncini e che ha saputo credere in un progetto diverso ed in un modo di fare autopromozione che punta più al "mecenatismo" ed a regalare qualcosa al proprio territorio piuttosto che agli slogan a caratteri cubitali sui giornali”.

Come sta andando a suo parere? Sta riscontrando successo?

“Ero fiducioso, ma mai mi sarei aspettato il successo che sta avendo l'idea, non solo a Conversano. Tante sono le persone che mi fermano per strada per chiedermi più informazioni e questa è la dimostrazione che Conversano è una bellissima città, fatta di persone attente e molto più attive di come vengono descritte troppe volte. Questi segnali devono dare fiducia, ma soprattutto devono spingere istituzioni e cittadini a dare di più e ad ingegnarsi per migliorare la nostra Città, che realmente è una piccola gemma nel panorama non solo pugliese, ma nazionale”.

Iniziative future?

“L'iniziativa più a breve termine è quella di fondare un'associazione o una fondazione, per creare una struttura più organizzata e forte. Abbiamo già parecchie idee per futuri progetti, non limitati necessariamente ad un evento condensato in pochi giorni. Ma adesso è il momento di Dispatchwork e ce la metteremo tutta perché l'evento non deluda le aspettative”.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI