Domenica 18 Novembre 2018
   
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INAUGURATO CARATTERI MOBILI, FESTIVAL DEL GIORNALISMO

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È stato presentato ufficialmente Caratteri Mobili, “il primo festival del giornalismo in Puglia e uno dei pochi in tutta Italia”, secondo la definizione dell’addetto stampa, dott. Luca Bassi.

Promossa dall’Associazione Demos, la rassegna prevede trenta ospiti che si alterneranno in dieci dibattiti e in cinque proiezioni. “L’idea di questa iniziativa – spiega la dott.ssa Angela Candela, direttrice del Festival – è il frutto di una felicissima intuizione di Angelo Lofano, accolta con grande entusiasmo perché andava nel segno di una passione condivisa: l’informazione in tutti i suoi modi e in tutti i suoi interpreti. È un numero zero, una scommessa, che può già registrare alcuni punti di forza: il grande interesse delle testate con cui ci siamo confrontati e l’essere riusciti a mettere insieme una serie di talenti del sud, di giovani giornalisti pugliesi”.

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“Un’iniziativa brillante per due motivi – commenta il Sindaco, avv. Giuseppe Lovascio. Il primo è che si situa ‘fuori stagione’, agevolando il nostro obiettivo di valorizzare la città anche oltre il periodo estivo. Il secondo sta nell’affrontare un tema attuale: il Sud del mondo e il ruolo del giornalismo, un ruolo pubblico che attraverso i concetti, le parole e i valori che esprime ha il dovere di favorire la crescita della società. Sulla stessa linea della ‘responsabilizzazione dei poteri’ l’Assessore Sibilia: “Il nostro desiderio è che tanto la politica quanto la stampa riescano a dare il proprio contributo senza nessuna inflessione”.

 

Dopo l’intervento del dott. Riccio in rappresentanza dell’Unicredit, uno dei main sponsor del Festival, Vito Giannulo chiude con una rapida carrellata sul programma. Tre le macroaree individuate dal giornalista Rai: il mondo arabo in rivolta; la cronaca giudiziaria e la sfida delle intercettazioni; la lotta alle mafie, affrontata “tanto dal punto di vista di chi questa lotta la racconta quanto da chi la fa, come Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno, comune calabro in cui si intrecciano mafie, immigrazione, interessi economici e assenza di sviluppo assente”.

Eventi collaterali saranno l’intervista a Gabriele Torsello, fotoreporter rapito in Afghanistan, sul tema della lentezza della fotografia rispetto a quella delle immagini in movimento e il format organizzato dagli studenti del corso di laurea in “Formazione e sistemi editoriali”, impegnati domenica pomeriggio a ragionare con Dino Amenduni, giornalista e blogger, sul quinto e sesto potere, ossia sulla “gara tra tv e internet”.

Commenti 

 
#2 pasqualecoletta 2011-09-16 18:43
non a caso si chiama festival
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#1 yuppy 2011-09-16 08:10
ma lo scorso anno non si era fatto qualcosa di simile?
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