Venerdì 16 Novembre 2018
   
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LECTOR IN FABULA: QUELLA BELLA MACCHIA DI MAGLIETTE

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Da qualche ora è calato il sipario su Lector in fabula e prima d’ogni altra valutazione che agli ideatori e organizzatori tocca fare, come consuetudine e buona pratica, vi è il dovere di ringraziare chiunque non possa essere raggiunto da un messaggio personale: la Città e il suo popolo che (assieme ai tanti “forestieri”) hanno seguito i vari appuntamenti con interesse, talvolta persino visibile concentrazione.

Grazie a tutti, e grazie alla Città che ancora una volta (quando è il caso lo sa fare!) mostra il meglio delle sue radici, che affondano in una Cultura saggia e antica.

Piazze colme di gente, soprattutto in alcune ore, persone che si aggiravano per i vari luoghi, grande interesse riservato alle due belle mostre fotografiche e alla “libreria del festival”, unanime apprezzamento per gli allestimenti – sobri e raffinati, realizzati all’insegna del massimo risparmio - incoraggiano a proseguire, pur tra mille e mille difficoltà.

E a farlo non senza aver prima riflettuto, accogliendo impressioni e suggerimenti, con l’apertura e la sensibilità dovuta alla Città: com’è ormai nostra abitudine avvieremo il lavoro già da domani, per non farci sorprendere.

Il tema scelto per quest’anno - IL POTERE - si è rivelato di straordinaria attualità, e chiunque sia stato convocato per parlarne lo ha fatto con non comune rigore intellettuale e grande civiltà nel presentare le proprie e rispettare le idee altrui.

Possiamo solo promettere che ci sforzeremo di essere all’altezza della prova di fiducia che ancora una volta la Città consegna alla Fondazione Di Vagno, che per questo opera in un fecondo rapporto con I Presìdi del Libro.

La settima edizione di  Lector registra un interesse sinergico che doverosamente segnaliamo, prova della fiducia guadagnata sul campo, anno dopo anno: Telenorba; la Banca di Credito Cooperativo; il Vescovo di Conversano, che con grande sensibilità culturale  ha ospitato nei locali dell’Episcopio la “libreria del festival”, assicurandole inedito smalto; in altri ancora speriamo per gli anni a venire.

Ognuno, con la connessa responsabilità affidata, ha un significato particolare che non sarà sottovalutato, e che non sfugge neppure ai concittadini.

Lector in fabula ha avuto in questi anni il merito di promuovere sul territorio la lettura. Ciò ha comportato diffusione di libri, apertura di nuove librerie, inaugurazione di spazi pubblici dedicati alla lettura come la “Biblioteca dei bambini”, sempre più alta frequentazione della biblioteca civica, aumento impressionante di iniziative rivolte alla presentazione di libri, incontri e dibattiti. Se tutto questo è accaduto, e accade, è merito che riteniamo d’intestarci, condividendolo  con le Istituzioni pubbliche, le associazioni, i privati che hanno creduto e credono che con la domanda di libri cresce la Cultura e si “civilizza” (Reichlin) l’intero contesto sociale.

Non lo è in sé, infine, ma la novità di quest’anno è che la spinta al volontariato, e con la passione che solo i giovani sanno regalare, si è moltiplicata, come tutti i cittadini hanno potuto, credo, ammirare.

Di là dal ringraziamento a ciascuno, l’attestazione va a una  Città che è capace di generare questo grande patrimonio: perché questi giovani, con la straordinaria ricchezza di energia positiva, di cultura, di rettitudine, sono la speranza alla quale domani potrà affidare con fiducia il suo destino, nel solco della tradizione.

Gianvito Mastroleo

Presidente Fondazione Di Vagno

Commenti 

 
#3 SEIPERS 2011-09-17 14:18
come tutte le cose di conversano ognuno si vanta delle cose che fa. e non va bene. le cose van fatte tutti assieme (vedi i giovani ed altri partecipanti attivi) e se sei bravo lo dicono gli altri. Non son cose da vendere come al mercato.
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#2 C.S. Peirce 2011-09-17 07:39
Grazie a tutti per il lavoro profuso.

Dato il tema scelto, il festival è risultato un po' sbilanciato sul giornalismo rispetto alla letteratura. Si poteva parlare di potere anche senza invitare signorotti in auto blu (che devono il posto al defunto papà).

Alcune letture sono parse approssimative ed imbarazzanti. Se proprio si devono fare, bisogna prepararsele meglio

L'illuminazione in piazza Sturzo è peggiorata rispetto all'anno scorso, avendo messo in risalto i muri scrostati alle spalle dei relatori.
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#1 Anello Alnaso 2011-09-16 21:23
Mi collego all'ultimo periodo del sempre brillante G.Mastroleo; Sperando che questi giovani non vengano "taciuti" da improvvidi automobilisti che non rispettano limiti di velocità e strisce pedonali.
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