Lunedì 19 Novembre 2018
   
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IL FUMETTO TRA I BANCHI DI SCUOLA

fumettista

 

Claudio Masciopinto, 22 anni , laureato in Filosofia all’Università degli studi di Bari e specializzando in Antropologia e linguaggi dell’immagine a Siena, è il giovane autore del libro ‘’Il fumetto tra i banchi di scuola’’(pp. 272, euro 15,80), presentato lunedì 12 dicembre alla Casa Delle Arti, a Conversano.

claudio masciopinto_libroGli abbiamo rivolto qualche domanda.

Com'è nata l'idea del suo libro e qual è il fine del racconto?  

Questo modesto lavoro nasce come tesi di maturità, in cui incentravo un percorso didattico sul fumetto e con il fumetto. Nei successivi tre anni ho ulteriormente approfondito il testo, fino ad arrivare a questo risultato. Non ho pretese di giudizio o criticità; non ho la preparazione e gli strumenti per fare ciò. Il mio obiettivo è quello di dare un piccolo contributo in favore di un arte come il fumetto, uno strumento universale che può, in poche vignette, dare veri cenni di poesia, filosofia, storia, ecc. Ritengo questo saggio adatto sia a un pubblico di ragazzi di scuola superiore, sia a un pubblico adulto; lo immagino come lo sgabello di una libreria: la sua funzione è quella di farci andare negli scaffali più alti.

Facendo un breve riassunto, quali sono i punti cardine dell'opera?

Come avevo già accennato, si tratta di un percorso didattico tra il fumetto e le materie umanistiche: la filosofia esistenzialista viene illustrata dalle strisce dei  Peanuts e di Calvin & Hobbes; la letteratura viene presa in analisi grazie al “Poema a Fumetti” di Dino Buzzati; la storia contemporanea viene approfondita negli orrori dell’olocausto e della bomba atomica, mirabilmente raccontati dai romanzi grafici di Maus e Gen di Hiroshima. L’interpretazione dei sogni diventa la base per un confronto tra Freud e Little Nemo. Mafalda con la sua satira punta il dito contro i mali del mondo. Infine viene approfondita la recente frontiera del giornalismo a fumetti, grazie al reportage “Palestina” di Joe Sacco e all’ormai noto “Persepolis” di Marjane Satrapi.

''Il fumetto tra i banchi di scuola'' può essere considerato, dunque, un percorso didattico e qual è la sua idea sull'istruzione e sulla scuola, tanto martoriate nell'ultimo periodo, tra tagli di fondi e cambi di rotta?

L’istruzione e la scuola hanno funzione fondamentale nella nostra società: devono coltivare la creatività, l’immaginazione, e il pensiero dei ragazzi. Invece, troppo spesso si fa affidamento su programmi standard, freddi e senza passione. Bisogna trovare un modo per fecondare le nuove menti: un paese povero di giovani talenti è un paese destinato a morire.

Quindi, strumenti alternativi come il fumetto, il teatro e il cinema non possono che essere utili alla nostra scuola.

Secondo lei, lo studio quando tornerà protagonista nella vita di tutti e soprattutto dei giovani? Quando sarà abolita la televisione?

Personalmente, ho avuto l’opportunità di vedere molti giovani che leggono e studiano con passione, che offrono tutto il loro impegno a favore della cultura. C’è una bella generazione di giovani, che hanno idee, progetti e sogni; e le attuali politiche giovanili dovrebbero supportare questi ragazzi, invece di soffocarli nell’anonimato.

La televisione è un mezzo che può essere usato bene come male: ci sono tanti programmi spazzatura che deviano le menti delle persone; ma se usata a fini educativi e istruttivi, può essere uno straordinario strumento.

Come sta andando ''Il fumetto tra i banchi di scuola''? Si può trovare in libreria?

Il libro sta andando bene, e ciò che più conta e che sta avendo delle recensioni positive. A Conversano può essere comprato alla libreria EleuteraDue; è comunque ordinabile presso le librerie Laterza, Feltrinelli, San Paolo. Ovviamente è disponibile in tutti i maggiori distributori online.

Progetto futuri?

Voglio concludere il mio percorso di studio e approfondire ulteriormente queste tematiche. Poi, altri libri, chissà…. 

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