Lunedì 19 Novembre 2018
   
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IL SEGRETO DEL GELSO BIANCO

Il segreto

La bambina Marianna affida al gelso bianco un terribile segreto, che poi verrà scritto in un diario, che alla fine diverrà  il romanzo stesso. Marianna poi cresce, diventa donna, e la storia della sua famiglia è anche la storia dell’Italia intera, da nord a sud, durante tutto il corso del secolo Novecento. Vengono raccontate le due guerre mondiali, l’emigrazione, l’agricoltura, l’industria e le donne. Sullo sfondo la provincia barese, la grande America e la città di Torino.

Marianna non è come le altre ragazze, infatti i fratelli Antonella e Franco Caprio, gli autori del libro, la raccontano come una bambina/donna forte, nonostante la sua malattia, che conosce la sensibilità, unita alla caparbietà di scegliersi il proprio mestiere, che sarà lontano dai campi agricoli.

Il segreto del gelso bianco è il romanzo presentato giovedì 29 dicembre nella sala convegni del Castello Aragonese di Conversano. Una serata organizzata da Lector in Fabula, a cui hanno partecipato anche Annalisa Legato (testi recitanti) e Chiara Liuzzi (sottofondo musicale).

Un romanzo, dunque, pieno di riflessioni: l’evoluzione del mondo contadino; le grandi scoperte dagli anni venti ai trenta; l’emigrazione in America; lo scambio generazionale negli anni cinquanta e gli investimenti di capitale americano in Italia.

Una struttura dinamica accompagna tutto il racconto , che inizia negli anni quaranta, poi torna agli anni di fine ottocento e poi salta all’anno 1945 fino ai giorni nostri. Ma dinamico è anche il linguaggio stesso: romantico e ricco di aggettivi nella parte iniziale, fino ad arrivare al modo odierno di comunicare. (Infatti, per fare un piccolo esempio, cambiano anche gli articoli, da “lu ” a “u” a “il”).

Viene affrontato il tema dell’emigrazione degli italiani in America, che, prima di essere accettati, subivano pesanti controlli: non si poteva ridere troppo, altrimenti potevano sembrare infermi; non si poteva avere il muso altrimenti potevano sembrare affetti dalla malattia dell’umore e le donne sole erano tacciate di essere prostitute.

Fondamentale è il ruolo della donna. Donna è Marianna la protagonista. Donna è la voce narrante, Martina, la figlia di Marianna. E centrale è anche l’evoluzione del mondo femminile: prima obbediente e subordinato al cospetto dei mariti, che, anche da lontano, dettavano legge, poi indipendente e rivoluzionario con l’avvento della televisione e della moda, che ben presto, in quegli anni, diventerà il lavoro preferito dalle donne, che abbandoneranno i campi di grano, per conquistare la loro indipendenza.

Infine, la figura del gelso è molteplice: è, esso stesso, componente famigliare, custode dei segreti della protagonista, luogo di storie e ombra ristoratrice nelle caldi estati, che alla fine verrà abbattuto.

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