Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Mostra collettiva "Lingue senza alfabeto"

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Da stasera, giovedì 9 febbraio, e per un po’ di tempo, La Locanda ospiterà la mostra collettiva di due giovani fotografe di Conversano: Alessandra Raio e Cristina Lamorgese. Una mostra, nata quasi per caso, tutta dedicata ai volti e agli sguardi, ricercati e rubati in giro per le strade… Niente parole, ma solo immagini da scoprire e ammirare… Per conoscere qualcosa in più della mostra, abbiamo rivolto qualche domanda alle fotografe.

Raccontateci un pò di voi e di come è nata la passione per la fotografia.

Cristina:"La mia passione per la fotografia nasce circa 3 anni fa, decido di studiare da autodidatta e con l'aiuto di chi ne sa più di me, mi tuffo nella parte teorica del mondo fotografico. La mia voglia di fotografare, come qualsiasi tipologia d'arte, nasce da un'esigenza, quella di abbandonarmi ai miei sensi e cominciare a disegnare con la luce il mondo che ho tutt'intorno, tralasciando il disordine delle mie parole".

Alessandra:"Sembrerà assurdo, ma anch'io ho iniziato ad avvicinarmi al mondo della fotografia circa 3 anni fa, quando rinunciai a qualsiasi altro regalo, sia in occasione del Natale che del mio compleanno, pur di riuscire ad avere la Nikon D40 ancora mia fedele e insostituibile compagna di scatti. Essendo già vicina, ormai da 15 anni, già ad un'altra forma d'arte che insegna a trasmettere emozioni attraverso il linguaggio non verbale, quale la danza, dopo aver casualmente visitato la mostra di uno studente dell'Istituto D'Arte di Monopoli ed esserne rimasta molto colpita, ho pensato che quello fotografico sarebbe potuto essere un mezzo espressivo adeguato alla mia sensibilità e perfettamente in linea con la mia abitudine a osservare ciò che mi circonda con attenzione".

mostra-la-locanda-1Come avete avuto l'idea di organizzare questa mostra?

Cristina: "L'idea di questa mostra nasce in un pomeriggio pre-natalizio, da una proposta di Sara, padrona di casa del caffè letterario dove avrà luogo la mostra. Idea che ho subito accolto con molto entusiasmo, come anche Alessandra a cui ho a mia volta proposto questa compartecipazione. Ed eccoci qui".

Com'è organizzata?

Cristina: "La mostra è sostanzialmente divisa in due "sezioni": la mia ala e quella di Alessandra. Ciò che accomuna i nostri lavori è una ricerca fotografica che ha dato vita ai volti e alle espressioni che la nostra macchina fotografica è riuscita a catturare in determinati percorsi".

Qual è il suo significato e le fotografie da dove provengono?

Cristina: "La mia sezione è dedicata più precisamente alle espressioni, agli sguardi e a tutto ciò che i volti possono esprimere in modo silente, essendo appunto Lingue senza alfabeto".

Alessandra: "Il mio percorso, che ho invece sotto-intitolato "Bella è la Gioventù", dal titolo di un romanzo breve di Herman Hesse, uno dei miei scrittori preferiti, comincia con un flash, espansione luminosa dello sguardo, che quasi nascosto dietro l'obiettivo, vibra nell'ansia della cattura di una bellezza innanzitutto sincera, prima che costretta entro canoni estetici predefiniti. Niente volti imbalsamati in improbabili pose preconfezionate, volutamente scarsissima la qualità delle immagini: ciò che volevo predominasse in ogni istantanea è una bellezza piena, traboccante di significati e prima ancora di emozioni che, nella loro tipica immediatezza, non vanno capite ne decodificate, ma solo percepite. Vorrei che ogni spettatore si ponesse in ascolto di ciò che i volti, ritratti in assoluta schiettezza e spontaneità, hanno da dire a ciascuno di emozioni che sono state mie e dei miei amici, come sarebbero potute e potrebbero essere quelle di chiunque ci farà l'onore di essere presente".

mostra-la-locanda-2Quali tecniche usate e quali sono i vostri modelli, se li avete?

Cristina: "La mia passione, oltre ad essere appunto la conseguenza di un'esigenza espressiva, nasce dalla scoperta dei lavori di Francesca Woodman che nonostante la sua brevissima vita (morì all'età di 23 anni) fu una bravissima fotografa e i suoi lavori sono sorprendenti".

Alessandra: "All'inizio non avrei mai immaginato che sarei arrivata ad amare questa forma d'arte tanto quanto la amo adesso. Soprattutto la mia passione per la fotografia è nata davvero quando, a contatto con la mia macchinetta, ho capito quali cose straordinarie potessi fare attraverso di lei: ogni scatto esprime, in un prodotto ottenuto concretamente in pochi istanti, interi universi sintetizzati in un'immagine... ciascuna racchiude in se in realtà un lavoro di ricerca certosina (del momento, del soggetto, della luce, dei colori, del significato giusti), la pazienza di osservare tutto con attenzione senza stancarsi, l'amore per ogni singolo elemento su cui ci si sofferma, la capacità di mettersi in ascolto con i propri occhi di ciò che ci circonda e che non abbiamo o non ci diamo più il tempo di ammirare. Questo c'è all'origine del mio amore per la fotografia".

La mostra fin quando sarà visibile?

"Non c'è una data precisa per la fine della mostra, i nostri lavori fotografici resteranno lì per qualche settimana, dando modo − a chi non potrà raggiungerci durante l'inaugurazione del 9 − di venirci a trovare nei giorni successivi".

Progetti futuri?

"La speranza di chi fa arte o di chi molto umilmente ci prova, è che queste esposizioni siano un'esperienza utile per poter esprimere e condividere con altre persone questi 'sfoghi artistici'. Il nostro desiderio è sicuramente quello di avere altre occasioni per farlo".

Commenti 

 
#1 Alessandra Raio 2012-02-09 08:32
Un ringraziamento speciale per il fantastico lavoro di stampa, nonchè per la sconfinata pazienza e disponibilità e per i preziosissimi consigli va a Nicola Nardomarino, fotografo professionista conversanese e ai carissimi amici dello Studio Reportage di Conversano. Grazie di vero cuore!
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